Falsità della teoria del giudizio – prima parte -
Secondo la falsa dottrina dei farisei moderni Butindaro e Piredda sarebbe volontà di Dio che i cristiani giudichino altri cristiani secondo giustizia riprendendoli pubblicamente e ancor peggio denigrandoli sul web.
Ciò significherebbe che ogni credente sarebbe autorizzato dalle Scritture a recarsi presso altre chiese per giudicare pastori o fratelli allo scopo di farli ravvedere su presunti errori riscontrati nel loro comportamento. Sarebbe inoltre approvato da Dio colui che rendesse pubbliche tali presunti “peccati” sul web.
La dottrina farisaica degli anticristi Butindaro e Piredda sta di fatto replicando quanto accadeva ai tempi di Gesù quando gli scribi e i farisei ipocriti usavano le scritture appunto per accusare e condannare Gesù ritenendo tale condotta un servizio a Dio. L’obiettivo principale dei farisei moderni appunto è screditare pubblicamente le opere cristiane dei servi di Gesù Cristo servendosi delle apparenze riferite a fatti che non conoscono utilizzando futili espedienti (come spezzoni di video estrapolati dal contesto del discorso) con il fine ultimo di confondere gli infedeli e uccidere le anime convertite.
E’ noto a tutti come satana usò le scritture a suo piacimento per tentare Gesù. Allo stesso modo i farisei moderni interpretano le scritture arbitrariamente citando solo alcuni passi estrapolati dal contesto per giustificare le loro opere anticristiane.
Dalle scritture si evince chiaramente, attraverso la lettura di molti versetti, che il cristiano non deve assolutamente giudicare per condannare il fratello ma piuttosto è chiamato ad usare misericordia.
Giacomo 2:13 “Perché il giudizio è senza misericordia contro chi non ha usato misericordia. La misericordia invece trionfa sul giudizio”.
Matteo 7:1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati;perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.
Luca 6:37 «Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato.
Giovanni 8:15 Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.
1Corinzi 4:5 Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
Nella lettera ai Romani al Cap. 14 l’apostolo Paolo spiega molto chiaramente che non si deve assolutamente giudicare tanto meno riguardo a usanze o costumi delle chiese. Lo stesso si legge in Colossesi e Giacomo.
Romani 2:1 Perciò, o uomo, chiunque tu sia che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri condanni te stesso; infatti tu che giudichi, fai le stesse cose.
Romani 2:3 Pensi tu, o uomo, che giudichi quelli che fanno tali cose e le fai tu stesso, di scampare al giudizio di Dio?
Romani 14:3 Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi.
Romani 14:10 Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;
Colossesi 2:16 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati,
Giacomo 4:11 Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi dice male del fratello, o chi giudica il fratello, parla male della legge e giudica la legge. Ora, se tu giudichi la legge, non sei uno che la mette in pratica, ma un giudice.
Giacomo 4:12 Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Analisi analitica della teoria farisaica del giudizio di Butindaro e Piredda
I farisei moderni Butindaro e Piredda giustificano la pratica del giudizio riferendosi ai seguenti passi
1) 1Corinzi 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino.
Confutazione:
Tenendo presenti i passi sopra citati possiamo ritenere che sarebbe chiaro anche ad un bambino della prima elementare il senso di tale scrittura nella quale si invitano i credenti a giudicare coloro che profetizzano nelle assemblee valutando se nella parola che proferiscono c’è la vita. Tale giudizio però è personale e non può essere usato per accusare un fratello ne tantomeno andare contro la parola predicata. Colui che giudica è libero di seguire o non seguire la parola del profeta a suo piacimento, ma di questo ne renderà conto a Dio in bene o in male. Vi immaginate cosa accadrebbe se venisse praticata tale dottrina diabolica all’interno delle chiese? Ogni volta che un credente reputa una parola non corretta sarebbe autorizzato a riprendere l’errore del predicatore pubblicamente e magari scrivere una riprensione pubblica sul web!!! I farisei Butindaro e Piredda fanno ancora peggio poiché mettono in atto questa falsa dottrina pur non appartenendo alle chiese che cercano di denigrare e condannare.
Inoltre lo stesso Butindaro sul suo sito di divulgazione dei veleni spirituali scrive le testuali parole:
“Anche riguardo a coloro che sono stati costituiti da Dio, apostoli, profeti, evangelisti, pastori e dottori, è necessario dire qualcosa, e cioè che coloro che non li ascoltano quando essi parlano da parte di Dio ma li sprezzano, sprezzano Dio e non degli uomini. A conferma di ciò, vi ricordo quello che Paolo scrisse ai santi di Tessalonica, dopo avere dato loro dei comandamenti da parte di Dio: “Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito” (1 Tess. 4:8). Paolo era un uomo della stessa natura che noi, ma in ragione della grazia, della sapienza e dell’autorità che aveva ricevuto da Dio era quello che era, e scrisse queste fedeli parole; noi, le parole degli apostoli le accettiamo non come parola d’uomini, ma come Parola di Dio e chi sprezza ciò che essi hanno detto, si illude, se pensa di disprezzare degli uomini, perchè sprezza Dio. Ricordatevi che quando Gesù designò quei settanta discepoli e li mandò davanti a sè a due a due, disse loro: “Chi ascolta voi ascolta me; chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza Colui che mi ha mandato” (Luca 10:16). Un altro episodio che fa capire come chi si oppone agli uomini autorevoli fra la fratellanza (autorevoli in virtù dell’autorità ricevuta da Dio) si oppone a Dio, è questo narrato da Luca nel libro degli atti degli apostoli. La Scrittura dice che “un certo uomo, chiamato Anania, con Saffira sua moglie, vendè un possesso, e tenne per sè parte del prezzo, essendone consapevole anche la moglie; e portatane una parte, la pose ai piedi degli apostoli” (Atti 5:1,2). Ora, Anania non portò agli apostoli tutto il prezzo del podere che avea venduto, ma solo una parte, l’altra parte se l’era tenuta per sè, e quando si presentò davanti agli apostoli con quella somma di danaro, mentì loro perchè non disse loro che quella era solo una parte del prezzo del podere venduto e Pietro gli disse: “Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio. E Anania, udendo queste parole, cadde e spirò” (Atti 5:4,5). Notate che Pietro disse ad Anania che egli aveva mentito a Dio e non agli uomini”.
Quindi lo stesso Butindaro ci spiega chiaramente che contraddire un profeta non è da Dio ma anzi è lo stesso che mettersi contro Dio. Ma nello stesso tempo egli che fa dimostrando la sua doppiezza e malafede? Contraddice un profeta pur non appartenendo alla stessa chiesa, lo denigra a suo piacimento sul web e diffonde inviti nei confronti dei credenti a lasciare quella comunità.
2) Riguardo al fatto che i cristiani giudicheranno le cose di questa vita e gli angeli, citiamo per intero i seguenti passi dal quale è tratto il versetto usato dai farisei moderni per avallare le loro teorie diaboliche.
1Corinzi 6:1 Quando qualcuno di voi ha una lite con un altro, ha il coraggio di chiamarlo in giudizio davanti agli ingiusti anziché davanti ai santi? 2 Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? Se dunque il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicare delle cose minime?
3 Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare le cose di questa vita! 4 Quando dunque avete da giudicare su cose di questa vita, costituite come giudici persone che nella chiesa non sono tenute in alcuna considerazione. 5 Dico questo per farvi vergogna. È possibile che non vi sia tra di voi neppure una persona saggia, capace di pronunciare un giudizio tra un fratello e l’altro? 6 Ma il fratello processa il fratello, e lo fa dinanzi agl’infedeli. 7 Certo è già in ogni modo un vostro difetto che abbiate fra voi dei processi. Perché non patite piuttosto qualche torto? Perché non patite piuttosto qualche danno? 8 Invece siete voi che fate torto e danno; e per giunta a dei fratelli. 9 Non sapete che gl’ingiusti non erediteranno il regno di Dio?
Confutazione:
E’ evidente che l’apostolo Paolo si riferisce ad un contesto di chiesa nel quale esorta prima di tutto a non avere dei processi tra fratelli (versetto 7) ma piuttosto patire un danno anziché accusare un fratello. Ma quando ciò accade allora conviene che la cosa si risolva all’interno della chiesa attraverso il giusto giudizio fatto da una persona saggia (o da quelli tenuti in minore considerazione a vergogna di quelli che non credono che nella chiesa ci sono persone sagge) e non chiamando in giudizio il fratello davanti agli infedeli. Quindi deve verificarsi un contenzioso tra fratelli che devono chiamare a giudizio le autorità della chiesa per risolvere il problema internamente.
E’ quantomeno fantasioso interpretare tali scritture per giustificare il giudizio di un fratello che non appartiene a quella chiesa, non è stato preposto a formulare giudizi e infine pretende di giudicare la Parola predicata dal predicatore.
Inoltre al versetto 8 l’apostolo Paolo biasima coloro che fanno un torto o un danno al fratello spiegando che chi si comporta ingiustamente (contro un fratello) non erediterà il regno di Dio.
Butindaro e Piredda praticano l’esatto contrario di quanto consigliato dall’apostolo Paolo citando solo un versetto estrapolato dal contesto per avallare dottrine anticristiane.
Le stesse scritture, che contengono il versetto da loro usato, li condanna pienamente nella loro azione di giudizio indiscriminato e fatto pubblicamente all’esterno di un contesto familiare quale è la chiesa.
3) Un altro passo usato dai farisei moderni per giustificare il giudizio diabolico è il seguente:
Giovanni 7:24 Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate secondo giustizia.
Confutazione:
Dopo aver letto l’intera scrittura che contiene questo passo ci appare assurda e anche comica l’interpretazione fatta dai farisei Butindaro e Piredda.
Gesù voleva intendere l’esatto contrario rispetto a quanto inteso in modo fraudolento dai farisei Butindaro e Piredda. Egli si difendeva dall’accusa di avere guarito in giorno di sabato e esortava a non giudicare dall’apparenza, quindi in modo superficiale, ma con giustizia valutando attentamente i fatti.
Questi falsi cristiani invece cosa fanno? Usano spezzoni di filmati estrapolati dal contesto di riferimento (come del resto fanno con le scritture) per giudicare un servo di Dio dalle apparenze riguardo alla pratica di azioni perfettamente scritturali e conformi alla visione di Gesù Cristo come accedeva 2000 anni fa appunto nella scrittura citata.
Quando qualcuno, pur non dovendo alcuna spiegazione a membri esterni alla chiesa, cerca di spiegare con le scritture il motivo di tali comportamenti cristiani questi soggetti cancellano i commenti nascondendo la verità e negando di fatto il diritto di replica compiendo un atto sporco e scorretto.
4) 1 Tim. 5:19 “Non ricevere accusa contro un anziano, se non sulla deposizione di due o tre testimoni”
Quindi adesso per giudicare, secondo la teoria diabolica di Butindaro e Piredda, c’è bisogno di due o tre testimoni per accusare un anziano pur appartenendo ad un’altra comunità. Questo è assolutamente falso perché l’apostolo Paolo, come si capisce chiaramente dalla prima lettera a Timoteo, scrive ad un suo figlio spirituale, Timoteo appunto, dando delle direttive spirituali da applicare all’interno della chiesa nei riguardi degli anziani qualora avesse ricevuta un’accusa nei loro confronti. Paolo nella qualità di apostolo dice a Timoteo, responsabile della chiesa locale, di ricevere le accuse solo su testimonianza di due o tre testimoni. I testimoni devono chiaramente appartenere alla stessa chiesa e a quel punto è possibile riprendere l’anziano che ha commesso quell’errore anche pubblicamente. I testimoni avrebbero dovuto recarsi da una autorità spirituale come lo era Timoteo, perché mandato da Paolo, per testimoniare contro un anziano e non proferire accuse indiscriminate essi stessi.
E’ assolutamente assurdo che un soggetto esterno ad una chiesa, ignorando le centinaia di testimoni che dicono il contrario, si erge a giudice senza testimoni oculari per accusare un apostolo di un’altra comunità sulla base di spezzoni di filmati. Questo è assurdo e diabolico perché lo scopo di satana è appunto accusare i fratelli in modo violento, ingiustificato nascondendo a tutti i costi la verità.
Conclusioni
Tali falsi cristiani non avendo una chiesa di riferimento e gestendo la loro vita autonomamente non sono in grado di vedere le cose spirituali ma sono guidati da un bruttissimo demone che si manifesta nell’orgoglio come è scritto in Giuda: “8 Ciò nonostante, anche questi visionari contaminano la carne nello stesso modo, disprezzano l’autorità e parlano male delle dignità. 9 Invece, l’arcangelo Michele, quando contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè, non osò pronunziare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: «Ti sgridi il Signore!» 10 Questi, invece, parlano in maniera oltraggiosa di quello che ignorano, e si corrompono in tutto ciò che sanno per istinto, come bestie prive di ragione… nuvole senza acqua, portate qua e là dai venti; alberi d’autunno senza frutti, due volte morti, sradicati; onde furiose del mare, schiumanti la loro bruttura; stelle erranti, a cui è riservata l’oscurità delle tenebre in eterno… Sono dei mormoratori, degli scontenti; camminano secondo le loro passioni; la loro bocca proferisce cose incredibilmente gonfie, e circondano d’ammirazione le persone per interesse. 17 Ma voi, carissimi, ricordatevi di ciò che gli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo hanno predetto, 18 quando vi dicevano: «Negli ultimi tempi vi saranno schernitori che vivranno secondo le loro empie passioni». 19 Essi sono quelli che provocano le divisioni, gente sensuale, che non ha lo Spirito.”
[...] Sulla teoria del giudizio vedi anche: http://pacetv.wordpress.com/2009/12/04/falsit-della-teoria-del-giudizio-diffusa-dai-farisei-moderni-… [...]
[...] FALSO La falsa dottrina del giudizio l’abbiamo già smontata con le Scritture e voi non avete potuto replicare. (http://pacetv.wordpress.com/2009/12/04/falsit-della-teoria-del-giudizio-diffusa-dai-farisei-moderni-…) [...]
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