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Cari fratelli in 35 anni di ministerio del nostro pastore Gilberto Perri si sono verificati migliaia di miracoli, liberazioni, guarigioni, battesimi di Spirito Santo di cui noi, suoi figli spirituali e materiali, siamo testimoni.
Questo nuovo blog darà a tutti noi la possibilità di testimoniare dei miracoli ricevuti personalmente o di cui siamo testimoni oculari.
Noi siamo la lettera scritta dell’apostolo Gilberto Perri.
Dio vi benedica

1Corinzi 2:4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, 5 affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Marco 16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.

Giovanni 2:23 Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni miracolosi che egli faceva.

Atti 5:12 Molti segni e prodigi erano fatti tra il popolo per le mani degli apostoli; e tutti di comune accordo si ritrovavano sotto il portico di Salomone.

Atti 6:8 Ora Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo.

Atti 14:3 Tuttavia rimasero là per molto tempo, predicando con franchezza e confidando nel Signore che rendeva testimonianza alla Parola della sua grazia e concedeva che per mano loro avvenissero segni e prodigi.

2Corinzi 12:12 Certo, i segni dell’apostolo sono stati compiuti tra di voi, in una pazienza a tutta prova, nei miracoli, nei prodigi e nelle opere potenti.

Ebrei 2:4 mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.

link predicazioni: http://www.pacetv.it/video.htm

Link Correlato: Blog ANTIBUTINDARO E ANTIPIREDDA

http://www.pacetv.it

Il pastore Gilberto Perri è l’unico pastore cristiano (se ce ne sono altri qualcuno ce li indichi) che non solo predica in diretta sul web ma mantiene un archivio di predicazioni sempre fruibili, non montate o modificate. Questa è la massima espressione di trasparenza e onestà tipiche del ministerio del pastore Gilberto Perri.

Segui i nostri culti in diretta e riceverai  la rivelazione della Parola di Gesù Cristo e tu stesso potrai verificare e vivere la potenza dello Spirito Santo che opera miracoli, guarigioni, liberazioni, battesimi di Spirito Santo e riempimento dei doni di Dio.

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Prova che i farisei Piredda e Butindaro cancellano i commenti che li smascherano

Il presente blog per rispondere liberamente alle affermazioni di Giuseppe Piredda il quale cancella i post che testimoniano l’integrità del pastore Gilberto Perri e le sue molteplici opere a favore del Regno di Gesù Cristo perfettamente in obbedienza alle Sacre Scritture.

Chiediamo a G. Piredda:

Come mai fai vedere spezoni di filmato montati ad arte al solo scopo di parlar male di un servo di Dio?
Come mai cancelli i post che dimostrano la malafede con la quale agisci?

In questo blog convergeranno tutti i post che al contrario descrivono i fatti raccontati da veri figli di verità.

I FARISEI ANTICHI E I FARISEI MODERNI: STESSE AZIONI STESSO SPIRITO

Elementi che caratterizzarono i farisei

  1. Volevano uccidere Gesù e quindi il suo ministerio di “mandato” (Matteo 12:14 ed altri);
  2. Seguivano Gesù e i suoi discepoli in ogni luogo osservandoli in ogni azione cercando di trovare l’errore per accusare. Quando vedevano un presunto errore si manifestavano evidenziandolo e rendendolo pubblico;
  3. Mostravano a tutti di conoscere bene ed osservare in modo pedissequo la legge mosaica al solo scopo di poter poi accusare gli altri;
  4. Si nascondevano tra la folla e si manifestavano solo per accusare o provocare Gesù e i suoi discepoli;
  5. Usavano le scritture interpretandole a loro piacimento per trovare l’errore nelle azioni di Gesù e dei suoi discepoli;
  6. Erano alberi senza frutto. Basavano cioè la loro missione sulla lettura e lo studio delle scritture al solo scopo di trovare l’errore negli altri ma non portavano alcun frutto di misericordia e di carità;
  7. Erano, secondo quanto affermato da Gesù, “ipocriti, guide cieche, stolti, sepolcri imbiancati, figli di coloro che uccisero i profeti, serpenti, razza di vipere…” (Matteo 23);
  8. La loro missione principale consisteva nell’uccidere i profeti, metterli in croce, perseguitarli. (Matteo 23:35).

Chi erano i farisei

I farisei rappresentavano una setta all’interno del giudaismo ebraico. Di loro ci rimane notizia in modo particolare dalle Sacre Scritture per il ruolo determinante che ebbero nel contrastare la missione terrena di nostro Signore Gesù Cristo.

Erano uomini spregiudicati, non appartenenti alla aristocrazia del tempo, ma che basavano la loro vita sociale sullo studio e sulla conoscenza delle Scritture.

Molte volte negli evangeli troviamo questi tali religiosi che, seguendo Gesù nell’espletamento del suo ministerio, cercavano di riprenderlo pubblicamente nelle sue azioni citando la legge mosaica e la tradizione ebraica.

Possiamo dire che la setta dei farisei fu lo strumento per eccellenza utilizzato dal potere culturale, religioso e politico del tempo per uccidere Gesù il quale, pur rispettando la legge mosaica, introdusse un nuovo modo di applicare e compiere le scritture attraverso l’amore, la carità e il perdono. Matteo 5:17Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento”.

I farisei, apparentemente “applicatori” della legge mosaica, davano una propria interpretazione traviata ai precetti al solo scopo di accusare Gesù e i suoi discepoli.

Di fatto la tradizione farisaica incentrava la propria visione sul rispetto pedissequo delle scritture nelle prassi e nelle apparenze tralasciando in modo assoluto il compimento delle opere di aiuto ai bisognosi attraverso la carità. Gesù, al contrario, nel rispetto della legge, poneva al primo posto il perdono e l’aiuto.

Eventi emblematici sono le storie del Samaritano e della donna adultera( Luca 10 e Giovanni 8). Nel primo caso il samaritano, nonostante fosse appartenente ad una popolazione scissionista rispetto ai giudei e alleata con gli idolatri (e quindi considerato di fatto idolatra), secondo la tradizione, fu preso da Gesù come esempio nell’insegnamento del concetto di “prossimo” per ciò che riguarda la carità cristiana.

Il Signore dovendo spiegare al dottore della legge ciò che agli occhi di Dio era gradito ai fini della salvezza e della vita, non guardò all’aspetto religioso ma all’aspetto solidaristico ed altruistico di quell’uomo che al contrario degli altri due, il sacerdote e il levita, usò tutto ciò che aveva per aiutare il bisognoso.

Nel secondo caso, Gesù provocato dai farisei al giudizio contro una persona che nei fatti aveva trasgredito la legge commettendo il grave peccato di adulterio, non condannò la donna ponendo al di sopra della legge il perdono e facendo capire agli stolti farisei che se ella era degna di giudizio anche loro, usando lo stesso metro, sarebbero stati degni di medesima condanna.

La missione di Gesù fu quella di portare sulla terra il Regno di Dio e la sua giustizia basata sull’altruismo, sul perdono e sulla misericordia fino alla morte sulla croce ed alla resurrezione.

I farisei, al contrario, usavano la legge per racchiudere tutto e tutti nel peccato chiudendo di fatto le porte del  Regno a chi voleva entrarci (Matteo 23:13).

 

Quali erano i comportamenti dei farisei

I farisei, eccellenti conoscitori delle scritture, si caratterizzavano dal loro impegno nell’individuare sul territorio dottrine che a loro sembravano andare contro la tradizione ebraica e la legge di Mosè.

Leggendo gli evangeli ci imbattiamo, infatti, nella figura dei farisei per la prima volta in Matteo 3, quando Giovanni Battista battezzava le anime e vedendo che erano venuti anche loro a “curiosare” subito li riprende dicendo Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire l’ira futura?

Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento. Non pensate di dire dentro di voi: “Abbiamo per padre Abraamo”; perché io vi dico che da queste pietre Dio può far sorgere dei figli ad Abraamo.

Ormai la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, viene tagliato e gettato nel fuoco.”

Giovanni ci fa capire subito la natura del loro spirito e dei loro atti: Persone subdole e velenose come le vipere ; persone che si ritenevano figli di Abraamo e quindi legittimati nella loro azione perversa; alberi senza frutto destinati ad essere tagliati e bruciati, incapaci a compiere atti degli del ravvedimento.

Da questo momento in poi troviamo i farisei sempre pronti a cercare ogni tipo di espediente per accusare Gesù e i suoi discepoli di essere peccatori e trasgressori delle leggi mosaiche.

Ogni azione del nostro Signore finalizzato alla salvezza delle anime e al loro aiuto nei bisogni quotidiani veniva interpretata dai farisei come grave peccato. Erano sempre nascosti tra le persone pronti ad accusare Gesù parlando con il popolo o con i discepoli cercando di indurli a non seguirlo e a non imitarlo ritenendo addirittura i suoi miracoli opera di Belzebù (Matteo 12).

Solo alcuni esempi:

Matteo 9:11 I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?»

Mentre Gesù stava con i peccatori e i pubblicani per annunziargli l’evangelo del Regno, i farisei interpretavano tale azione come un peccato e una trasgressione della legge.

Matteo 12:2 I farisei, veduto ciò, gli dissero: «Vedi! i tuoi discepoli fanno quello che non è lecito fare di sabato».

Questo è un passo delle Scritture emblematico nel quale si evidenzia la natura spirituale dei farisei che contestano ai discepoli di avere raccolto delle spighe per mangiarle in giorno di sabato. In realtà l’azione dei discepoli autorizzati da Gesù contrastava apparentemente con la legge mosaica. Il nostro Signore Gesù però non basandosi sul singolo precetto, e dando maggiore importanza al soddisfacimento del bisogno dei discepoli, spiegò con le stesse Scritture che l’azione dei suoi discepoli era perfettamente  secondo la volontà di Dio dicendo alla fine: “…E se sapeste che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrifizio, voi non avreste condannato gl’innocenti;”. La “missione” dei farisei era la condanna degli innocenti reputando il sacrificio maggiore della misericordia. I loro occhi non vedevano al bene delle azioni di Gesù ma solo al suo presunto errore. Non apprezzarono mai Gesù per le sue numerose azioni di bene e di misericordia ma stigmatizzavano e sottolineavano solo i comportamenti che andavano apparentemente contro la legge mosaica.

 

In Matteo 15 troviamo di nuovo i farisei che chiedono a Gesù: “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? poiché non si lavano le mani quando prendono cibo”.

Ancora una volta ad accusare usando una propria interpretazione delle Scritture rimasero scandalizzati dagli insegnamenti di Gesù. Anche in questo caso Gesù li riprende aspramente  dimostrandogli che mentre loro giudicano su questioni futili allo stesso tempo trasgrediscono la volontà di Dio usando le tradizioni umane per ciò che riguarda la carità e i bisogni del prossimo. Infatti gli spiega che a motivo della loro durezza di cuore e delle azioni basate sulle apparenze hanno trasgredito il vero comandamento di Dio insegnando che l’onore ai genitori può essere anche trascurato per fare delle offerte. Gesù, invece, gli insegna che i genitori vanno onorati ed aiutati nei bisogni. Li chiama “ipocriti, ciechi, guide di ciechi,”.

 

In moltissimi altri passi delle scritture troviamo i farisei sempre pronti con atteggiamenti provocatori a mettere alla prova il Signore in ogni sua azione .

Gesù in moltissimi casi prese spunto dalle loro accuse per difendersi e nello stesso tempo insegnare ai suoi discepoli ciò che era buono agli occhi di Dio. Sono numerose le raccomandazioni di Gesù a guardarsi dal lievito dei farisei.

 

I farisei moderni

Nostro Signore Gesù Cristo predisse ciò che sarebbe accaduto a coloro che avrebbero creduto in lui e avrebbero messo in pratica i suoi comandamenti.

Giovanni 15:20 Ricordatevi della parola che vi ho detta: “Il servo non è più grande del suo signore”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

Ciò ci conferma che la sorte dei cristiani in tutti i tempi è caratterizzata dalle stesse persecuzioni e dalle stesse lotte contro gli stessi spiriti.

Come ai tempi di Gesù i farisei furono una setta nata dal giudaismo, anche oggi lo spirito farisaico nasce da una categoria religiosa cristiana, quella evangelica, dalla quale taluni si sono sviati per intraprendere la strada del giudizio indiscriminato ed arbitrario da applicare a tutte le chiese e a tutti i cristiani per accusarli e condannarli all’inferno.

Oggi infatti sono sorti degli uomini gonfi di orgoglio che, mossi dallo spirito farisaico, si sono autonomamente insigniti del ministerio di “dottori della legge” o peggio ancora di “profeti” al solo scopo di trovare presunti errori dottrinali all’interno delle chiese, renderli pubblici e quindi affermare che tutti i responsabili e di conseguenza anche i credenti di queste chiese andranno all’inferno.

Questi farisei moderni, giustificando la loro azione satanica con passi della Bibbia tolti dal contesto, fanno apparire i loro attacchi spirituali come volontà di Dio per “riprendere” le chiese nei loro errori. Quindi, di fatto, dicono di compiere una “missione cristiana” a favore delle chiese!!!

 

Questo è falso ed antiscritturale poiché non troviamo alcun riferimento o modello biblico che conferma una azione del genere.

Sulla teoria del giudizio vedi anche: https://pacetv.wordpress.com/2009/12/04/falsit-della-teoria-del-giudizio-diffusa-dai-farisei-moderni-piredda-e-butindaro/

 

Questi moderni farisei hanno perso l’identità familiare, infatti solitamente non appartengono ad alcuna chiesa o, pur frequentandone una, rimangono nascosti e compiono la loro azione satanica in assoluto anonimato.

E’ piaciuto a Gesù Cristo dare un ordine ben preciso all’organizzazione delle chiese già dall’espletamento del suo ministerio sulla terra.

Poi l’apostolo Paolo ci spiega chiaramente l’identità familiare definendosi “padre” di coloro che aveva portato a Cristo (1Cor. 4:15).

In tutte le lettere di Paolo si comprende in modo inequivocabile la funzione del “mandato”:

Paolo, in quanto mandato poiché autorizzato e benedetto da Pietro, Giacomo e Giovanni, poiché attraverso la sua parola si erano convertite le anime che poi avevano formato le chiese, impartiva insegnamenti alle chiese, riprendeva i membri o i comportamenti scorretti, mandava suoi incaricati (come Timoteo) ad ordinare le chiese ed insegnare ciò che vedeva fare a lui (Paolo) (1 Cor. 4:17),  costituiva (o faceva costituire) anziani e diaconi ecc.

La “riprensione” dei fedeli è prerogativa esclusiva del “mandato” (pastore o anziani mandati dal pastore) in un contesto familiare quale è la Chiesa. Il mandato, o angelo della chiesa, è nelle mani di Gesù Cristo stesso che è l’unico deputato alla sua riprensione (Apocalisse 2).

I farisei moderni, come i loro padri, non appartengono ad una chiesa e quindi ad una famiglia, non ne comprendono i meccanismi spirituali, rinnegano l’ordine gerarchico tipico di una chiesa e quindi pensano di poter giudicare dall’esterno comportamenti che a loro (secondo le loro teorie e tradizioni) sembrano antiscritturali.

Il ministerio di profeta o di dottore è funzionale alla chiesa di appartenenza e non a tutta la chiesa universale. Ogni chiesa o gruppo di chiese nate dallo stesso mandato (come quelle fondate dall’apostolo Paolo) hanno i propri ministeri che vengono dati dal Signore per la crescita e l’edificazione della chiesa stessa.

Non è assolutamente previsto dall’ordine di Dio nelle Scritture un ministro (tanto meno che si nomina autonomamente) al di fuori di un contesto familiare quale è la chiesa.

Secondo la teoria satanica di questi farisei moderni la chiesa è universale anche nell’espletamento del ministerio di dottore o di profeta per cui un cristiano si potrebbe alzare la mattina e, reputandosi degno da se stesso, a praticare un ministerio ha il diritto di riprendere, giudicare ed alla fine condannare tutti e chiunque, pensando così di svolgere un servizio a Dio!!!

QUESTA E’ LA TEORIA DI SATANA IL DIAVOLO, L’ACCUSATORE DEI FRATELLI!!!

Poichè i farisei non pubblicano le nostre risposte nei loro blog siamo costretti a rispondere con i mezzi che abbiamo.

Si giustificano dicendo che non pubblicano i commenti perchè li offendiamo chiamandoli farisei e “figli del diavolo” (del resto Gesù li chiamò così).

I loro seguaci, tipo Gullotta, scrivono che il diavolo è nella nostra comunità, che non rispettiamo le leggi, che corrompiamo e seduciamo le anime, che il nostro santo pastore è stato punito giustamente (VERGOGNATEVI!!!) … ma a loro pubblicano tutti i commenti. IPOCRITI!!!

Sign. Gullotta,

PREMESSO CHE, ANCORA UNA VOLTA, NON AVERMMO VOLUTO SCRIVERE LA PRESENTE MA SIAMO STATI COSTRETTI AL SOLO SCOPO DI DIFENDERCI DALLE SUE ASSURDE E MESCHINE ACCUSE.

LEI HA INTRAPRESO PER PRIMO, IN ACCORDO CON I SUOI AMICI BUTINDARO, QUESTA STRADA DEL GIUDIZIO ENTRANDO NEI NOSTRI SITI AL SOLO SCOPO DI CONDANNARCI. NOI ADESSO, COME FECE GESU’, DOBBIAMO REPLICARE AL SOLO SCOPO DI DIFENDERE LE ANIME DALLE VOSTRE TEORIE SATANICHE.

INFATTI GESU’ NON CONFUTO’ MAI ALCUNO MA NELLA SUA MISSIONE, QUANDO FU’ PROVOCATO, RISPOSE AI PROVOCATORI DIFENDENDO LA SANTA PAROLA.

A tal proposito Gullotta scrive : “Subito dopo (Ripepi) dice un’altra eresia secondo la quale “Gesù non ha mai confutato”.Io gli dico CON AMORE (non solo a Massimo Ripepi ma a tutti quelli che frequentano quella chiesa) di andare a leggere Matteo 22:23-33 dove Gesù CONFUTA PUBBLICAMENTE la dottrina dei Sadducei”.

FALSO: IN MATTEO 22:23 I SADDUCEI ANDARONO A PROVOCARE GESU’ E PER QUESTO IL SIGNORE GLI SPIEGA LA VERITA’. EGLI NON ANDO’ MAI DA ALCUNO A CONFUTARE QUALCOSA MA SI DIFESE SOLO DALLE ACCUSE E DALLE SATANICHE PROVOCAZIONI COME LE VOSTRE.

ANCHE VOI AVETE INIZIATO, E CONTINUATE INSISTENTEMENTE, A PROVOCARE .

IL PRIMO PASSO DI ACCUSA E PROVOCAZIONE E’ STATO IL VOSTRO.

ORA NOI CI DIFENDIAMO COME FECE GESU’.

PER SMENTIRE OGNI VOSTRA MENZOGNA CHIARIAMO QUANTO SEGUE:

  1. NOI COME CRISTIANI PREDICHIAMO PRIMA DI TUTTO L’EVANGELO DEL REGNO CHE E’ BASATO SULL’OPERA DELLA CROCE DI GESU’ CRISTO QUALE UNICO MEZZO PER LA SALVEZZA
  2. INSEGNAMO ED APPLICHIAMO LA SANA DOTTRINA ATTRAVERSO L’INSEGNAMENTO DELLA BIBBIA PER COME LO SPIRITO SANTO CI RIVELA E CI CONFERMA CON GUARIGIONI, LIBERAZIONI E BATTESIMI DI SPIRITO SANTO. OGNI CHIESA RISPONDERA’ DAVANTI A DIO DI CIO’ CHE HA COMPIUTO ED INSEGNATO COME DESCRITTO IN APOCALISSE RIGUARDO LE 7 CHIESE. NESSUN UOMO PUO’ PRENDERE IL POSTO DI DIO NEL GIUDIZIO DELLE CHIESE!
  3. PRATICHIAMO LA CARITA’ CRISTIANA PER COME INDICATO NELLA 1 LETTERA AI CORINZI CAP. 13
  4. DIMOSTRIAMO E COMPLETIAMO LA NOSTRA FEDE CON LE OPERE DI CARITA’ RITENENDO QUESTE INDISPENSABILI PER METTERE IN PRATICA TUTTA LA LEGGE PER COME INSEGNATO PIU’ VOLTE  DA GESU’. LA FEDE SENZA LE OPERE E’ MORTA!
  5. AMIAMO TUTTI I CRISTIANI DI QUALUNQUE DENOMINAZIONE CHE, A PRESCINDERE DALLE USANZE E COSTUMI, CREDONO IN GESU’ CRISTO E SI VOGLIONO IMPEGNARE INSIEME A NOI NELLE OPERE DI CARITA’ E DI AIUTO AI BISOGNOSI. OGNUNO POI MANGIA IL PROPRIO AGNELLO A PORTE CHIUSE (CIOE’ SI NUTRE DELLA PAROLA ALL’INTERNO DELLE PROPRIE CHIESE)
  6. COMBATTIAMO E CONTRASTIAMO, COME FECE GESU’, LO SPIRITO FARISAICO QUANDO UOMINI , ANIMATI DA QUESTO SPIRITO DI CONDANNA , CI ACCUSANO SENZA RAGIONE

Per ciò che riguarda la posizione del Dott. Ripepi lei ha solo farneticato cambiando le parole e le argomentazioni contraddicendosi continuamente. Oltre tutto le sue illazioni sono perseguibili legalmente per la loro gravità.

La calunnia è il reato previsto dall’articolo 368 del codice penale italiano, ai sensi del quale: “chiunque, con denunziaquerelarichiestaistanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un`altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni”

Nel primo commento lei afferma che lo status di “ministro di culto” è acquisibile espletando di fatto le funzioni pastorali (per cui Ripepi sarebbe reo di incompatibilità). Lei scrive: “La persona dietro il pulpito ha un nome. Si chiama “Massimo Ripepi”. Da questo video si evince chiaramente che fa le funzioni di “ministro di culto”. Facendo questo ha dimostrato di infischiarsene della legge italiana”. (fine citazione)

Nella sua seconda risposta scrive : “Premesso che lo Stato Italiano non riconosce “in automatico” lo status di “ministro di culto” (tranne forse per i ministri cattolici…) ma dietro richiesta formale scritta…Anche per quel che riguarda le grandi denominazioni (tipo Valdesi…) bisogna sempre inoltrare una domanda formale”. (fine citazione)

Quindi prima vuole condannare il Dott. Ripepi perché di fatto è “ministro di culto” e poi lei stesso ammette che questo è possibile solo con formale richiesta al ministero competente. Confusione totale!

In breve il Dott. Ripepi aveva chiesto il riconoscimento di “ministro di culto” molto prima delle elezioni comunali per poter svolgere i matrimoni in chiesa validi anche civilmente.

Per non contravvenire alla legge, prima di candidarsi, ha chiesto che gli venisse revocato il decreto ministeriale, non per le funzioni pastorali che di fatto poteva e può svolgere, ma per quei “diritti” ascrivibili ai ministri di culto nelle funzioni civili tipo il matrimonio.

Allo stato attuale delle cose la Chiesa Cristiana di Gallico è una semplice associazione religiosa nella quale, per la legge italiana (come ben spiegato nella precedente dell’Avv. Marino), il Dott. Ripepi può di fatto espletare le sue funzioni “pastorali” senza incorrere in alcuna incompatibilità con la carica di consigliere comunale.

Le ricordo inoltre che il dott. Ripepi espleta le sue mansioni all’interno della chiesa quasi esclusivamente per ciò che riguarda la predicazione della Parola e l’aiuto fattivo (volontariato) alle persone bisognose. Ci sono altri due fratelli con incarico di pastore che svolgono tutte le altre mansioni: cura spirituale delle anime, cura del luogo di culto, ecc.

Per il resto lei è libero, qualora lo ritenesse, di sporgere denuncia nei confronti del Dott. Ripepi per verificare la sua posizione, ma si ricordi che se dovesse avere torto sarà punito per il reato di “calunnia”.

ADESSO OLTRE A MANDARE ALL’INFERNO LE ANIME CERCATE DI ACCUSARLE PENALMENTE… INCREDIBILE!!!

Matteo 10:17 Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;

Dal punto di vista dottrinale ci sono due posizioni: la sua, nella qualità di discepolo dei butindaro, che ritiene la chiesa di Gallico eretica, perduta, peccatrice contro lo Spirito Santo (quindi non perdonabile) quindi di fatto già all’inferno ecc. ; dall’altra c’è la nostra che, basandosi su modelli biblici, ritiene la vostra azione una perfetta replica della missione compiuta dai farisei ai tempi di Gesù, con lo stesso spirito menzognero che ha come unico scopo non la salvezza delle anime ma scandalizzare, produrre divisioni, discreditare i servi di Dio.

Del resto le sue guide butidaro, condannano e giudicano quasi tutta la fratellanza di tutte le denominazioni come se sulla terra i salvati sarebbero lui, suo fratello e voi quattro, cinque seguaci.

Ogni nostra posizione è confermata dalle Scritture e voi non avete potuto replicare ad alcuna delle nostre spiegazioni basate sulla Parola.

Il suo scritto è pieno di menzogne e falsità frutto della sua mente traviata dallo spirito farisaico.

Se volessimo usare un metodo medico-sanitario potremmo dire appunto che lei presenta la stessa sintomatologia dei suoi padri farisei.

  1. Come i suoi padri farisei fecero con Gesù lei pretende di riprendere i cristiani basandosi sulla tradizione evangelica e non sulla volontà di Dio. Infatti ogni accusa della sua guida butindaro è stata “smontata “ con le Scritture; di fatto le vostre “riprensioni” riguardano azioni perfettamente cristiane. I farisei accusavano Gesù delle medesime cose:
    1. a. Butindaro dice che la Chiesa di Gallico si è messa con gli infedeli cattolici; i farisei fecero ugualmente Matteo 9:11 “I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?”;
    2. Butindaro dice che il pastore Gilberto Perri era eretico perchè riteneva che (pur predicando che il suicidio non è da Dio) una credente dopo il suicidio (avvenuto perchè questa donna era convinta di essere di peso ai suoi familiari), conoscendo bene la sua storia di cristiana,  è stata salvata. L’apostolo Gilberto Perri si è comportato esattamente come Gesù con l’adultera Giovanni 8:10 Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più». Il fariseo butindaro invece si è comportato esattamente come i suoi padri Giovanni 8:3Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna colta in adulterio; e, fattala stare in mezzo, gli dissero: «Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio. Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?”;
    3. Butindaro nel suo ministerio ha impiegato giornate intere per studiare i video per trovare un errore nella predicazione dell’apostolo Gilberto Perri. I farisei fecero lo stesso: Matteo 22:15 “Allora i farisei si ritirarono e tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nelle sue parole”;
    4. d. L’apostolo Gilberto Perri insegnava, secondo le Scritture, che poteva nel nome di Gesù Cristo perdonare i peccati e voi come i vostri padri farisei l’avete perseguitato. Luca 5:21Allora gli scribi e i farisei cominciarono a ragionare, dicendo: «Chi è costui che bestemmia? Chi può perdonare i peccati se non Dio solo?;
    5. e. L’apostolo Gilberto Perri usava all’interno della chiesa, senza chiedere ad altri di fare ugualmente, di immergere i piedi in una bacinella con sette gocce d’olio affinché l’ubbidienza al mandato guarisse l’ammalato. Gesù fece una cosa simile e cioè sputò in terra e fece del fango con il quale ne spalmò gli occhi del cieco e lo invitò a lavarsi alla vasca di Siloe. Il cieco credette al mandato, ubbidì e fu guarito. Poteva solo pregare ma invece compì un opera apparentemente contro le usanze (quasi una pratica magica come dite voi). I farisei come voi non considerarono il miracolo ma andarono a cercare l’errore: Giovanni 9:16 Perciò alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non è da Dio perché non osserva il sabato». Ma altri dicevano: «Come può un peccatore fare tali miracoli?» E vi era disaccordo tra di loro.

  1. 2. Come i suoi padri farisei anche lei con il suo giudizio e condanna spedisce le persone all’inferno basandosi su visioni personali e tradizioni evangeliche serrando il regno con precetti di uomini. Matteo 23:13 Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.
  2. 3. Come i suoi padri farisei voi criticate e giudicate i profeti e i giusti come Gilberto Perri dicendo male anche dopo la morte.  Matteo 23:29Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché costruite i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti”;
  3. Come i suoi padri farisei chiede di vedere i miracoli dimostrati con analisi cliniche ed indagini strumentali fregandosene della testimonianza verace di centinaia di persone. Marco 8:11Allora vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli, per metterlo alla prova, un segno dal cielo”.

Ed ora analizziamo i punti salienti dei suoi farneticanti interventi:

Gullotta scrive “Come lei sa, lo Stato Italiano é uno stato laico. Ecco perchè i rappresentati di una religione qualsiasi non possono accedere alle cariche pubbliche istituzionali”

FALSO: La legge per esempio consente ai “ministri di culto” di essere eletti come deputati e addirittura di fare il capo del consiglio dei ministri.

Gullotta scrive Per quanto riguarda le innumerevoli opere buone che lui decanta, io non nego che le abbia fatte e che le faccia… con i soldi degli altri…”

FALSO: Lei asserisce falsità e MENZOGNE senza conoscere i fatti e le persone. Il Dott. Ripepi oltre a dare mensilmente alla chiesa, per scopi altruistici, la decima e le offerte, dedica oltre 8 ore al giorno (dopo il lavoro di consigliere attraverso il quale si batte per la giustizia, l’equità e il bene dei bisognosi) al volontariato e all’aiuto al prossimo con un mancato guadagno (se svolgesse la sua professione di fisiatra) di almeno altri 5000 euro al mese.

Gullotta scrive “l vangelo di Gesù Cristo incoraggia le opere di carità (che nella chiesa di Gallico ci sono) ma dice chiaramente che coteste opere “da sole” non salvano, non sono sufficienti nè indispensabili al fine di entrare nel regno dei cieli ed avere la vita eterna.
FALSO: NESSUNO HA MAI DETTO CHE LE OPERE SOLE SALVANO. Tutta la Bibbia ed in particolare il nuovo testamento parlano di opere buone come fondamento della fede (leggi tutto il Cap. 2 della lettera di Giacomo). La salvezza non si ottiene per le opere ma per grazia mediante la fede naturalmente. Senza le opere però la fede è morta (Giacomo 2:17 e 26). Quindi? Le opere cristiane di aiuto al prossimo sono la prova della presenza della fede. Io posso dire di avere fede ma se non compio le opere sto mentendo. Dal momento che voi farisei non compite opere di carità (altrimenti mostratele) e di aiuto al prossimo allora cercate di sminuire il loro valore.

SE FATE LE OPERE ALLORA POTETE DIRE DI AVERE FEDE.
Secondo quale metro il Signore divise le pecore dai capri in Matteo25? Dalla giustizia o dalla carità cristiana? Le divise a seconda delle opere di aiuto fatto al prossimo (vestire gli ignudi, dare da mangiare, dare da bere ecc.). In Luca 19 cosa guardò Gesù in Zaccheo quando andò ad alloggiare a casa sua? Mentre i farisei accusavano Gesù di alloggiare a casa di un peccatore il Signore, sapendo delle opere di carità che Zaccheo compiva scelse proprio lui. La lettera a Tito è piena di riferimenti alle opere di carità come del resto tutta la Bibbia.

Citiamo solo alcune altre scritture:
Atti 20:35 In ogni cosa vi ho mostrato che bisogna venire in aiuto ai deboli lavorando così, e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere”
Luca 10:27 Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». Gesù prese come esempio di “prossimo” il Samaritano che di fatto era un idolatra ma fu l’unico che aiutò il bisognoso.
Romani 13:8 Non abbiate altro debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge.

Romani 13:10 L’amore non fa nessun male al prossimo; l’amore quindi è l’adempimento della legge.

Galati 5:14 poiché tutta la legge è adempiuta in quest’unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso».

Giacomo 2:8 Certo, se adempite la legge come dice la Scrittura: «Ama il tuo prossimo come te stesso», fate bene;

Matteo 5:16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.

Giovanni 10:32 Gesù disse loro: «Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate?»

Efesini 2:10 infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.

1Timoteo 6:18 di far del bene, d’arricchirsi di opere buone, di essere generosi nel donare, pronti a dare,

Tito 2:14 Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone.

Tito 3:8 Certa è quest’affermazione, e voglio che tu insista con forza su queste cose, perché quelli che hanno creduto in Dio abbiano cura di dedicarsi a opere buone. Queste cose sono buone e utili agli uomini.

Tito 3:14 Imparino anche i nostri a dedicarsi a opere buone per provvedere alle necessità, affinché non stiano senza portar frutto.

Ebrei 10:24 Facciamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci all’amore e alle buone opere,

1Pietro 2:12 avendo una buona condotta fra gli stranieri, affinché laddove sparlano di voi, chiamandovi malfattori, osservino le vostre opere buone e diano gloria a Dio

Gullotta scrive Se il metro di giudizio per definire un buon cristiano fossero le opere materiali di carità, allora i poveri e gli ammalati sarebbero INGIUSTAMENTE svantaggiati. Infatti che “opere” può fare un povero?…”
ASSURDO! Solo una mente contorta e votata al male può fare una simile affermazione per giustificare la sua mancanza di opere cristiane. E’ chiaro che i poveri e gli ammalati sono i beneficiari di queste opere di carità poiché sono bisognosi. Facendolo a loro lo facciamo a Gesù stesso (Matteo 25). E poi cosa impedirebbe ai poveri e agli ammalati di fare il bene? L’apostolo Gilberto Perri pur essendo malato ha servito il prossimo tutti i giorni della sua vita. Nella chiesa di Gallico ci sono poveri e bisognosi che a loro volta, per quello che possono, aiutano chi è ancora più bisognoso di loro. Si ricordi della vedova povera che offrì tutto quello che aveva e fu apprezzata più dei ricchi che avevano messo del superfluo (Marco 12:41).

Gullotta scrive Se in qualche modo, Massimo Ripepi induce quelli che frequentano la sua comunità a peccare, cioè a violare i comandamenti di Dio, Massimo Ripepi non gli fa un bene ma gli fa un grande male perché anzichè condurre le anime alla salvezza eterna le conduce alla perdizione, alla condanna eterna. Ecco che in quest’ottica tutte le opere di bene, di carità, se non accompagnate dall’insegnamento e dalla PRATICA della sana dottrina sono completamente inutili.
Se io do da mangiare agli affamati ma gli trasmetto una dottrina che li fa andare all’inferno, lei mi dica se gli ho fatto del bene o del male…

FALSO Prima di tutto con quale autorità lei asserisce che il Dott. Ripepi conduce le anime alla perdizione? Con il metro farisaico e del giudizio basato sulle tradizioni evangeliche! Con quale autorità si sostituisce a Dio stesso nel giudicare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato? Ogni insegnamento dell’apostolo Gilberto Perri è perfettamente scritturale per come dimostrato negli studi di risposta alle accuse dei farisei butindaro. Con questa affermazione di fatto pretende di essere l’unico detentore della verità cioè dio in terra!!! L’accusatore dei fratelli! Apocalisse 12:10 Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio.

Giacomo 4:12 Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

Gullotta scrive Di tutti i peccati c’è n’è uno in particolare del quale Gesù dice che chi lo fa non potrà mai più essere perdonato. E’ il cosiddetto peccato o “bestemmia” contro lo Spirito Santo.

Il peccato contro lo Spirito Santo in pratica è: “attribuire al diavolo le opere di Dio”… Quando infatti Gesù guariva e operava miracoli, i suoi avversari dicevano che Lui operava perchè era posseduto da un demone… Questo peccato (o bestemmia) lo ha commesso centinaia o miglia di volte Gilberto Perri quando rivolgendosi verso i Butindaro li ha definiti “figli di Satana”. Infatti non vi é nessuna prova che i Butindaro agiscano sotto l’azione di Satana…

INCREDIBILMENTE FALSO Quindi la bestemmia contro lo Spirito Santo sarebbe dire che i farisei (chi giudica e condanna altri cristiani basandosi sulla propria tradizione come  Butindaro) sono figli del diavolo? Gli atti di Butindaro testimoniano chiaramente che il suo spirito è farisaico. Quindi Gesù avrebbe peccato contro lo Spirito Santo chiamando i farisei “figli del diavolo”? (Giovanni 8:44) E dell’apostolo Paolo che dire quando pieno di Spirito Santo chiamò Elima figlio del diavolo? Secondo la sua teoria anche Paolo bestemmiò contro lo Spirito Santo? ASSOLUTAMENTE NO. Atti 13:10O uomo pieno d’ogni frode e d’ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, non cesserai mai di pervertire le rette vie del Signore?”.
Elima faceva esattamente ciò che fate voi sul web e cioè cercava di distogliere l’attenzione delle anime dalla predicazione dell’evangelo.
Butindaro infatti invita le anime a non avvicinarsi alla nostra comunità (e quindi alla fede) e a quelli che la frequentano li invita ad allontanarsi.
Al contrario noi predichiamo l’evangelo in buona coscienza e in perfetta ubbidienza alla Bibbia (e solo il Signore può giudicare se lo facciamo bene o male … oltre tutto i frutti sono chiari a tutti: migliaia di anime salvate, solo a Gallico contiamo 1300 famiglie; centinaia di famiglie assistite nei bisogni primari; più di 100 buste paga prodotte dal sistema lavoro ideato dall’ apostolo Gilberto Perri e quindi più di 100 persone tolte dalla strada e dalla oppressione della disoccupazione, 380 sezioni di volontariato in tutta Italia che compiono atti di volontariato cristiano, ecc. ecc. ecc.) .

Gullotta scrive E’ innegabile invece che i Butindaro tramite i loro blog ci abbiano messi al corrente di molte delle pericolose strategie del demonio per introdurre eresie e dottrine diaboliche, recando in questo modo un danno ingente all’opera del demonio.
Come ha detto Gesù é impossibile che Satana si faccia del male da solo in questo modo.
Quindi é da escludere assolutamente che a muovere i loro passi sia i diavolo.
Questo non lo dico per partito preso. E’ una verità che emerge dalle parole di Gesù Cristo. Nessuno può contestare questo.

FALSO Nella precedente affermazione attribuisce alla chiesa di Gallico il peccato contro lo Spirito Santo perché chiama Butindaro “figlio del diavolo” e adesso invece afferma che lo stesso Butindaro, attribuendo al diavolo le opere dei fratelli cristiani che, secondo lui, praticherebbero eresie, è un servo di Dio!!!  Secondo la sua confusa e doppia teoria Butindaro è bravo perché dice che dentro quasi tutte le comunità evangeliche (e non) c’è il diavolo, la chiesa di Gallico invece pecca contro lo Spirito Santo, perché chiama “figli del diavolo” coloro che giudicano, accusano, condannano  e mandano all’inferno le persone. ASSURDO!!! LEI E’ CONFUSO E DOPPIO, DICE UNA COSA E SUBITO DOPO DICE IL CONTRARIO!!! In quale passo della Scrittura è possibile dedurre che i figli di Dio sono chiamati a giudicare altri fratelli  e a smascherare le presunte eresie? Tutte le vostre stupide motivazioni che giustificano il giudizio che volete dare sono state smontate nello studio che non avete potuto smentire (https://pacetv.wordpress.com/2009/12/04/confutazione-della-teoria-del-giudizio-diffusa-dai-farisei-moderni-piredda-e-butindaro/) .

Gullotta scrive Adesso i successori di Gilberto affermano pubblicamente che TUTTI gli evangelici sono mossi dal diavolo… Ma l’apoteosi dell’ipocrisia la raggiungono quando definiscono i cattolici loro “fratelli” e gli evangelici “figli di satana”…

FALSO Ancora menzogne su menzogne! Nessuno ha mai detto che TUTTI gli evangelici sono mossi dal diavolo tanto meno l’apostolo Gilberto Perri. Noi amiamo gli evangelici quanto i cattolici. Abbiamo sempre detto che all’interno della denominazione evangelica ci sono moltissimi cari fratelli con i quali oltre tutto abbiamo una sana ed amorevole comunione (vedi tutti i pastori che predicano nella nostra chiesa e le decine di sezioni zonali dell’ Istituto per la Famiglia aperte da chiese evangeliche) ma esistono anche molti evangelici come voi che, disonorando il nome che portano, hanno intrapreso la via del fariseismo e dell’ipocrisia pretendendo di mandare all’inferno tutti coloro che non la vedono come loro. Purtroppo tale spirito farisaico sta dilagando, grazie alla vostra opera, all’interno delle chiese evangeliche italiane. Al contrario i cattolici, pur essendo idolatri (e di questo ne risponderanno a Dio) non hanno mai condannato alcuno ne giudicato ma con noi hanno sempre cercato una comunione nelle opere sociali (ricordo ancora che Gesù prese esempio dal Samaritano come persona caritatevole pur essendo esso un idolatra).

A tal proposito Gullotta scrive : Secondo Massimo Ripepi il buon samaritano infatti era un “idolatra”! Nella Bibbia non c’è scritto da nessuna parte, ma a loro che importa…

Hanno INVENTATO la MENZOGNA che il samaritano (Luca 10:25-37) fosse un idolatra in maniera da poter dire che anche i cattolici che sono idolatri sono approvati da Gesù SOLO perché fanno opere di carità.

FALSO! Nella sua ignoranza (perché dice cose senza prima informarsi ignorandole) lei dice che i samaritani non erano idolatri. La storia dice che i samaritani erano considerati degli scissionisti proprio per la loro idolatria e per le pratiche diverse dalla legge mosaica praticata dai giudei. (legga http://it.wikipedia.org/wiki/Samaritani). “…Secondo la versione dei fatti fornita dalla Bibbia, dopo il ritorno dall’esilio, i Samaritani tentarono di opporsi alla ricostruzione del Tempio di Gerusalemme, e sotto Antioco IV si allearono con i pagani contro i giudei”… “Al tempo di Gesù, l’ostilità fra giudei e Samaritani è ancora viva, i samaritani vengono considerati scismatici, se non veri e propri pagani. Gesù stesso (Matteo10,5) proibisce ai suoi discepoli di predicare in città samaritane, trattandole come ostili a priori”.

Gullotta scrive L’aver inculcato nelle menti che “gli evangelici esistono e si muovono per opera del demonio” o che chiunque contesti il l’operato di Gilberto Perri e dei suoi “figli” é figlio di satana, é stata e continua ad essere causa di gravissime tragedie familiari… C’è tanta gente che va in depressione a causa di questo genere di condizionamento psicologico e alcuni arrivano a fare gesti davvero molto gravi… L’obiettivo del vangelo non é promuovere l’odio ma l’amore e la verità. Purtroppo ciò che queste persone predicano é ODIO.
Si vada a leggere i commenti presenti nel blog anti-butindaro messo su dai collaboratori di Gilberto, i commenti di ODIO e DISPREZZO nei confronti di Butindaro e Piredda…

FALSO Altra pura menzogna!!! Le persone che frequentano la chiesa di Gallico non sono così stupide da farsi inculcare una cosa del genere. Mai nessuno ha detto che tutti gli evangelici sono mossi dal diavolo come sopra abbiamo spiegato chiaramente. L’apostolo Gilberto Perri, seguendo l’esempio di Gesù, ha sempre messo in guardia i cristiani della sua chiesa dai falsi cristiani, farisei che pretendono di giudicare e condannare come lei e come i butindaro. Contro tali falsi fratelli, che dicono di essere di denominazione evangelica, e dal loro lievito bisogna stare alla larga. E’ facile! Se vedi un fratello che giudica e critica un altro fratello quello è un fariseo moderno. Di fatto noi disprezziamo e combattiamo il diavolo e i suoi servi. Se poi voi ci volete indurre ad amare anche il diavolo vi sbagliate di grosso!!!

E poi la vostra azione come la giudichereste? Voi state seminando odio e disprezzo tra la fratellanza nei confronti della nostra santa chiesa dicendo che siamo seduttori e millantatori.

Dite di non fare una cosa e poi la fate voi stessi!!! IPOCRITI E FALSI FINO ALLA FINE!

Gullotta scrive Anche il Re Davide subì delle umiliazioni pubbliche ma si umiliò d’avanti a Dio, e Dio gli restituì il regno, mentre Giberto non si é umiliato…2 Samuele 16.

FALSO Il Re Davide subì le maledizioni di Scimei come se provenissero dall’Eterno (cioè permesse dall’Eterno per il suo bene) infatti al versetto 12 dice appunto “Forse l’Eterno avrà riguardo alla mia afflizione, e mi farà del bene in cambio delle maledizioni d’oggi”. E’ chiaro che Davide si aspettava del bene dal Signore in cambio delle ingiuste maledizioni ricevute da Scimei. E poi dove è scritto che Davide riebbe il regno perché si umiliò davanti alle maledizioni di Scimei?. E’ una sua stolta invenzione ancora una volta per accusare e denigrare.

Gullotta scrive Inoltre, e con questo concludo, mi permetta caro avvocato di dirle che riguardo ai farisei lei non é bene informato. Innanzitutto non era prerogativa dei farisei andare a cercare l’errore per giudicare ma lo facevano anche Gesù e i suoi apostoli. Lo ha fatto sempre Dio e continua a farlo ancora oggi. Dio quindi, secondo la sua definizione, sarebbe un fariseo…

FALSO! FALSO! FALSO! Lei dimostra di essere “farcito” delle false dottrine dei butindaro tanto da difendere la figura dei farisei affermando che non era loro prerogativa cercare l’errore e dicendo addirittura che Gesù e i suoi discepoli invece giudicavano. Lei di fatto dice “farisei brava gente! … Gesù e gli apostoli giudici” . E quindi Dio ha sempre giudicato!!! PAZZIA PURA!!!. SI RAVVEDA IMMEDIATAMENTE E SI PENTA DI AVERE DETTO UNA SIMILE SCIOCCHEZZA!

I farisei praticamente non fecero altro che cercare l’errore per condannare Gesù.

Ogni azione del nostro Signore finalizzato alla salvezza delle anime e al loro aiuto nei bisogni quotidiani veniva interpretata dai farisei come grave peccato. Erano sempre nascosti tra le persone pronti ad accusare Gesù parlando con il popolo o con i discepoli cercando di indurli a non seguirlo e a non imitarlo ritenendo addirittura i suoi miracoli opera di Belzebù (Matteo 12).

Solo alcuni esempi:

Matteo 9:11 I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?»

Mentre Gesù stava con i peccatori e i pubblicani per annunziargli l’evangelo del Regno, i farisei interpretavano tale azione come un peccato e una trasgressione della legge.

Matteo 12:2 I farisei, veduto ciò, gli dissero: «Vedi! i tuoi discepoli fanno quello che non è lecito fare di sabato».

Questo è un passo delle Scritture emblematico nel quale si evidenzia la natura spirituale dei farisei che contestano ai discepoli di avere raccolto delle spighe per mangiarle in giorno di sabato. In realtà l’azione dei discepoli autorizzati da Gesù contrastava con la legge mosaica. Il nostro Signore Gesù però non basandosi sul singolo precetto, e dando maggiore importanza al soddisfacimento del bisogno dei discepoli, spiegò con le stesse Scritture che l’azione dei suoi discepoli era perfettamente  secondo la volontà di Dio dicendo alla fine: “…E se sapeste che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrifizio, voi non avreste condannato gl’innocenti;”. La “missione” dei farisei era la condanna degli innocenti reputando il sacrificio maggiore della misericordia. I loro occhi non vedevano al bene delle azioni di Gesù ma solo al suo presunto errore. Non apprezzarono mai Gesù per le sue numerose azioni di bene e di misericordia ma stigmatizzavano e sottolineavano solo i comportamenti che andavano apparentemente contro la legge mosaica.

In Matteo 15 troviamo di nuovo i farisei che chiedono a Gesù: “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? poiché non si lavano le mani quando prendono cibo”.

Ancora una volta ad accusare usando le Scritture rimasero scandalizzati dagli insegnamenti di Gesù. Anche in questo caso Gesù li riprende aspramente  dimostrandogli che mentre loro giudicano su questioni futili allo stesso tempo trasgrediscono la volontà di Dio usando le tradizioni umane per ciò che riguarda la carità e i bisogni del prossimo. Infatti gli spiega che a motivo della loro durezza di cuore e delle azioni basate sulle apparenze hanno trasgredito il vero comandamento di Dio insegnando che l’onore ai genitori può essere anche trascurato per fare delle offerte. Gesù, invece, gli insegna che i genitori vanno onorati ed aiutati nei bisogni. Li chiama “ipocriti, ciechi, guide di ciechi,”.

In moltissimi altri passi delle scritture troviamo i farisei sempre pronti con atteggiamenti provocatori a mettere alla prova il Signore in ogni sua azione .

Matteo 19:3Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito mandar via la propria moglie per un motivo qualsiasi?”

Luca 11:53 E quando fu uscito di là gli scribi e i farisei cominciarono a contrastarlo duramente e a farlo parlare su molte cose; tendendogli insidie,

E che dire della storia della donna adultera in Giovanni cap. 8? I farisei e gli scribi provocarono Gesù al giudizio ed Egli, benedetto sia il Suo Nome!, non condannò la donna anche se aveva commesso un peccato degno di morte secondo la legge. Egli la perdonò. Voi invece dite che Gesù giudicò. Se butindaro fosse vissuto al quel tempo avrebbe fatto come i suoi padri farisei, avrebbe condannato a morte la donna come oggi sta condannando all’inferno coloro che secondo lui peccano.

Tuttavia Gesù in moltissimi casi prese spunto dalle loro accuse per difendersi e nello stesso tempo insegnare ai suoi discepoli ciò che era buono agli occhi di Dio. Sono numerose le raccomandazioni di Gesù a guardarsi dal lievito dei farisei. Ugualmente fece l’apostolo Gilberto Perri e ugualmente noi continuiamo a farlo.

Gullotta scrive Riguardo ai miracoli e alle guarigioni io sfido apertamente la chiesa di Gallico a pubblicare su internet, di almeno TRE individui a tutt’oggi viventi:
risultati di analisi cliniche, referti medici, scansioni radiografiche, tac ecc. ecc. che provano l’avvenuta insorgenza di malattie mortali, considerate inguaribili dalla scienza medica e la successiva guarigione (miracolosa) avvenuta in concomitanza della preghiera di Gilberto Perri o degli altri anziani attualmente in carica in quella chiesa.
Io dico che non ci riusciranno perché questi miracoli che loro decantano in realtà non esistono.
Se ci sono e possono documentarli, allora mi potranno smentire. Io intanto aspetto con impazienza…

STESSO COMPORTAMENTO DEI SUOI PADRI FARISEI

Matteo 12:38 Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: “Maestro, noi vorremmo vederti fare un segno”.

Matteo 16:1I farisei e i sadducei si avvicinarono a lui per metterlo alla prova e gli chiesero di mostrar loro un segno dal cielo”.

Lei cerca tac, analisi cliniche di malattie mortali ecc. ma neanche se pubblichiamo uno studio scientifico pubblicato su una rivista scientifica crederà ai miracoli che avvengono da noi! Se avesse meglio ascoltato le nostre registrazioni avrebbe notato la testimonianza di decine di anime che hanno ricevuto guarigioni e liberazioni. O questa gente è tutta falsa e bugiarda, come vuole fare credere, o in realtà da noi si verificano i miracoli e si adempiono le promesse di Gesù Cristo di Marco 16: 17-18. Comunque nei prossimi giorni pubblicheremo le testimonianze di queste anime con nomi e cognomi.

Gullotta scrive Infine, i farisei erano caratterizzati dalla loro IPOCRISIA, cioè dalla loro DISUBBIDIENZA ai comandamenti di Dio, e dal fatto che sostituirono l’ubbidienza ai comandamenti con l’ubbidienza alla loro tradizione.

I fratelli Butindaro (e anche io nel mio piccolo) fanno esattamente la cosa opposta, cioè denunciano l’introduzione nelle chiese di pratiche legate alla tradizione umana a discapito dei comandamenti di Dio.

FALSO I farisei erano ipocriti perché apparentemente mettevano in pratica tutta la legge di Mosè tanto da essere attenti ad ogni piccolezza (lavarsi le mani, non lavorare ne guarire di sabato, ecc.) ma poi trascuravano le opere buone. Legga Matteo Cap. 5 e capirà (spero) il rapporto di Gesù con la legge antica e il suo interesse particolare per l’amore fraterno. I farisei disubbidivano ai comandamenti di Dio per ciò che riguarda il perdono e l’amore fraterno. Essi non facevano altro che accusare e condannare Gesù e i suoi discepoli. Legga Matteo 23 e consideri con quale durezza Gesù tratta i farisei, riconoscendogli il fatto che apparentemente conoscevano e applicavano la legge, ma poi erano giudici ipocriti che trascurano le cose essenziali come la misericordia. Con il loro giudizio chiudevano il regno alla gente condannandola.

Matteo 23:13 Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.

Nel suo secondo intervento dei veleni:

Gullotta scrive Di Gilberto so tramite delle testimonianze che all’inizio del suo ministero camminava bene, rettamente. Lo sviamento é avvenuto in un secondo tempo. Ad un certo punto (più di dieci anni fa) successe qualcosa di poco chiaro che portò ad una scissione in quella chiesa. Alcuni anziani si separarono seguiti da alcuni credenti e fondarono un altra comunità ancòra presente sul territorio reggino.
Pare che prima di quest’avvenimento lo Spirito Santo ci fosse veramente, ovvero c’erano miracoli e manifestazioni di inequivocabile potenza divina. Ma da quel momento in poi “il giocattolo si é rotto”, ovvero lo Spirito Santo ha cessato di operare.Satana entrò in quella chiesa e creò divisioni e contese che durano fino ad oggi.

TUTTO INVENTATO E FALSO Ma lei come fa ad inventarsi avvenimenti che non sono mai accaduti. Quindi prima c’era lo Spirito Santo e poi se ne è andato. Prima c’erano i miracoli (senza dimostrazione con analisi cliniche e tac) e poi invece tutto finito! Ma che corbelleria sta inventando. E’ all’apoteosi del delirio!!!

La chiesa di Gallico dopo l’allontanamento spontaneo di 2 anziani ribelli è cresciuta a dismisura e i miracoli e le liberazioni si sono moltiplicate. Di questi anziani che hanno aperto nuove chiese oggi uno non ha nemmeno più una chiesa, l’altro ha una piccolissima chiesa di poche anime molte delle quali prima appartenenti alla comunità di Gallico. Cioè raccoglie le anime ribelli al pastore.

Da quando questi due anziani si sono allontanati non ci sono state più divisioni e contese ma anzi la chiesa è cresciuta in membri, frutti, miracoli, liberazioni. Tanto che oggi tutti i culti sono pieni e di domenica dobbiamo fare due funzioni perché non entreremmo tutti. Il numero delle comunità che sono nate dalla nostra aumentano sempre di più. Solo nella comunità di Vibo V. , curata dall’anziano Giovanni Perri figlio di Gilberto, frequentano circa 100 anime tanto che si è dovuti ricorrere ad un locale più grande per accogliere tutti.

Gullotta scrive Probabilmente, sapendo come agiscono, avranno raccomandato a tutti di NON leggere questo blog per non correre il rischio di “contaminarsi”… (magari mi smentissero…)

FALSO Ancora illazioni e sospetti di male!!! Se avessimo voluto nascondere queste macchinazioni perverse non le avremmo nemmeno citate durante un culto. Le abbiamo rese pubbliche per imitare nostro Signore Gesù Cristo al fine di smascherare le opere del diavolo e far capire ai credenti di cosa è capace lo spirito farisaico.

Gullotta scrive Da notare invece che alla mia obiezione circa il fatto che secondo il loro metro di *giudizio* INGIUSTO i poveri non possono essere considerati buoni cristiani (perchè non possono produrre opere di carità), l’Onorevole Pastore Massimo Ripepi NON smentisce affatto ma conferma pienamente!!! Prende addirittura in mano la Bibbia e la sventola come a dire “lo dice la Bibbia”…. C’è da inorridire!!! Mi si é letteralmente gelato il sangue nelle vene all’udire questa gravissima eresia pronunciata con tanta convinzione…

NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO CHE RIPEPI HA CONFERMATO TALE STUPIDA ARGOMENTAZIONE GIA’ CHIARITA SOPRA. NON HA DETTO NIENTE PERCHE’ UNA TALE CORBELLERIA E’ DA PERSONE CON GRAVE RITARDO MENTALE. COME PER DIRE: NO COMMENT! INFATTI TUTTI SI SONO MESSI A RIDERE!

Gullotta scrive Loro in pratica dicono che le opere che qualificano un cristiano sono ESCLUSIVAMENTE le opere di carità. Quindi non importa se contemporaneamente commettono anche idolatria, adulterio, stregoneria ecc. ecc…

A queste persone mi permetto di suggerire alcune letture bibliche. Innanzitutto quella dove dice che Gesù non ha MAI annullato i comandamenti. Per esempio Matteo 19:16-19.

ANCORA MENZOGNE E FALSITA’ NESSUNO HA MAI DETTO CHE SOLO LE OPERE DI CARITA’ BASTANO PER DEFINIRE UN CRISTIANO. PRIMA VIENE LA FEDE IN GESU’ CRISTO CHE SIGNIFICA CREDERE IN LUI E METTERE IN PRATICA I SUOI COMANDAMENTI. ED E’ QUELLO CHE FACCIAMO OGNI GIORNO. MA POICHE’ PECCHIAMO, OGNI GIORNO ABBIAMO BISOGNO DEL PERDONO DI GESU’.

METTERE IN PRATICA I COMANDAMENTI DI GESU’ NON SIGNIFICA FARE CIO’ CHE DICE BUTINDARO. L’APOSTOLO GILBERTO PERRI HA SEMPRE INSEGNATO COSE RIFERITE ALLA BIBBIA E IN PERFETTA COERENZA CON LA VOLONTA’ DI DIO.

LO ABBIAMO DIMOSTRATO RISPONDENDO ALLE VOSTRE STUPIDE ACCUSE E VOI, NON SOLO CANCELLATE LE RISPOSTE, MA POI NON SIETE NEMMENO IN GRADO DI REPLICARE.

SIETE DEI POVERI ILLUSI SE PENSATE CHE TUTTO IL CRISTIANESIMO SI DEVE SOTTOMETTERE ALLE VOSTRE TEORIE SATANICHE DI GIUDIZIO E CONDANNA

Gullotta scrive A Tony Moscato consiglio di leggere l’episodio di Anania e Saffira (Atti capitolo 5), oppure 1Corinzi 5:3-5 dove San Paolo GIUDICA un adultero che si diceva essere “fratello”.

FALSO La falsa dottrina del giudizio l’abbiamo già smontata con le Scritture e voi non avete potuto replicare. (https://pacetv.wordpress.com/2009/12/04/falsit-della-teoria-del-giudizio-diffusa-dai-farisei-moderni-piredda-e-butindaro/)

Anania e Saffira furono giudicati per i loro atti fraudolenti dal loro pastore Pietro che li riprese aspramente e così fece anche l’apostolo Paolo. Se voi foste conduttori (ma non lo sarete mai perché il vostro spirito farisaico non porterà mai alcun frutto) allora sareste “abilitati” a riprendere le anime. Voi non avete una famiglia spirituale e quindi non comprendete cosa significhi stare nell’ordine di Dio. Pensate voi di essere i censori della cristianità! MA CHI VI HA MAI DATO QUESTO COMPITO! IL DIAVOLO E’ IL CENSORE DEI FRATELLI!!!

Gullotta scrive La predica del 25 conservatela nel vostro computer perché Massimo Ripepi dice una frase: “Giberto é morto, tra poco moriamo pure noi”.

FALSO!!! MASSIMO RIPEPI NON HA MAI DETTO QUESTO!!! LEI E’ FIGLIO DEL PADRE DELLA MENZOGNA!!! SE NO TAGLI QUEL PEZZO E LO INVII AL NOSTRO INDIRIZZO!

pacetvblog@gmail.com

Riguardo il riferimento al fatto che lei è un asino … lo ha detto lei e non noi!!! Un asino qualunque però non quello che riprese un profeta!!!

Risposta alle illazioni ed offese del signor Nicola Iannazzo (& seguaci)

Signor Iannazzo,

premetto che come avrà ben capito noi della chiesa di Gallico non siamo evangelici, ne cattolici, ne ortodossi, ne metodisti, ecc. ma solo cristiani come indicato chiaramente in Atti 11.

Ci occupiamo della salvezza delle anime provvedendo con opere sociali anche ai loro bisogni, oltre che animici, materiali, come è scritto, “fui ignudo e mi rivestiste…” ed edificando il REGNO di Dio. Noi non abbiamo dunque tempo per girovagare sul web criticando e giudicando chi non la pensa come noi ma siamo costretti a difenderci da illazioni pretestuose e offensive come le sue.

Le nostre predicazioni sono presenti sul web ad uso dei fratelli in Cristo appartenenti alla nostra comunità che vivono in tutto il mondo e che quindi sono interessati alla Parola. L’apostolo Gilberto Perri, infatti, ha fondato moltissime comunità nate dal suo ministerio in tutta Italia (Milano, Roma, Treviso, Torino, Napoli, Follonica, Foggia, Trentola Ducenta, Mascalucia, Vibo Valentia,  … oltre che per tutta la provincia di Reggio Calabria ecc.) per cui si è presentata la necessità di pubblicare le registrazioni dei culti e le dirette per “sfamare” le anime che ne sentono il bisogno. In passato Paolo scriveva le lettere, adesso con le nuove tecnologie è possibile raggiungere la fratellanza appartenente alla nostra comunità attraverso internet.

Del resto chi vuole accedere ai contenuti del sito deve compilare una registrazione on line.

Entrando nel nostro sito lei accede a contenuti coperti da copyright e ad uso esclusivo di chi ne accetta i contenuti.

Ma guarda caso tra tutte le porcherie che si vedono su internet lei si è preso la briga di entrare proprio nel nostro sito ed ha sentito la necessità (guidato da chissà quale spirito) di riprendere pubblicamente le nostre presunte dottrine antiscritturali. Ma guardi un po’ che bravo cristiano è lei (pseudo), attento non alle miriadi di dottrine idolatre o peggio delle sette sataniche o di filosofie anticristiane presenti sul web, ma guarda caso attento a “riprendere” la nostra predicazione per trovare l’errore solo perché non conforme alle dottrine evangeliche.

Lei ben sa che esistono centinaia di confessioni religiose cristiane con diverse denominazioni e ognuna di queste ha delle usanze e delle rivelazioni diverse.

Ognuna ritiene di fare bene agli occhi di Dio basandosi sulle Sacre Scritture. Sarà il Signore stesso a “decidere” come giudicare ognuno secondo le proprie opere. Per questo ripetutamente Gesù Cristo e l’apostolo Paolo esortavano a non giudicare.
Legga a tal proposito questo studio:

http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=124157377644422

La gente come lei, animata dallo spirito farisaico, si ritiene unica detentrice della verità e per questo si ritiene autorizzata a giudicare tutti gli altri.

Questa è un’azione che ha caratterizzato un’entità, che nel voler essere come Dio, ha cercato di prendere il suo posto anche per ciò che riguarda il giudizio sugli uomini: satana il diavolo.
Oltre tutto è quantomeno “strano” vedere un uomo che si definisce “cristiano” scrivere tali frasi su un social network accusando, denigrando, spendendo il suo tempo seminando zizzanie e incitando alle divisioni, partecipando a discussioni, approvando addirittura chi parla male di una persona che non c’è più, senza avere il minimo rispetto neanche del dolore dei familiari. Tale atteggiamento non è riconducibile neanche al peggiore degli atei. Figurarsi da chi si professa cristiano. E’ da meschini un’azione del genere.

Noi non ci saremmo mai immaginati di interloquire con lei, ma abbiamo avuto il <span>dispiacere</span> di conoscerla proprio imbattendoci sul web nelle sue “innocue confutazioni”, volte a gettare discredito su una persona che ha predicato Gesù Cristo e la salvezza che si ha per mezzo di Lui per 35 anni. Ma visto che ci accusa ingiustamente, pretendendo di riprenderci (ci dica chi le ha dato questa autorità)  siamo in obbligo, come fece nostro Signore con i farisei, di difenderci dicendo la verità.

Nel momento in cui le verrà spiegato per mezzo delle Scritture il motivo delle rivelazioni date alla nostra chiesa, potrà essere d’accordo o meno, ma in alcun caso potrà dire che lei è nel giusto e noi no.
Se lo farà si attirerà, secondo la Bibbia, un giudizio proporzionale a quello che tenta di dare “perché col giudizio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi” Matteo 7:2.

Spiegazione del motivo per cui riteniamo che i morti in Cristo pregano per noi

Nessuno ha mai detto che c’è qualcuno che possa sostituirsi a Gesù (solo menti contorte come le vostre potevano intendere ciò) ma è deducibile chiaramente dalle Scritture che i morti in Cristo, che sono con il Signore, alla stregua dei viventi sulla terra, pregano Gesù Cristo unico mediatore tra Dio e gli uomini.

Questo non significa assolutamente che noi dobbiamo pregare i morti in Cristo che di fatto non ci vedono e non ci sentono.

Legga la storia narrata da Gesù del ricco e di Lazzaro in Luca 16:19. Io credo che Gesù non sia stato così disavveduto da raccontare una storia fantasiosa e irreale.

Egli parla di due persone morte di cui una va nel seno di Abramo e l’altra nell’Ades. Ora secondo lei, dovendo essere Lazzaro addormentato, come potrebbe stare contestualmente nelle braccia di Abramo?  Come mai il ricco vede Lazzaro e prega Abramo di mandare qualcuno ad avvisare i suoi cari? Di fatto, ci dice il Signore, che chi è nell’Ades può pregare chi è nel “paradiso”. Questo dimostra chiaramente che chi muore in Cristo viene portato subito con il Signore con un corpo materiale di resurrezione. Se no il ricco con cosa parlava se non con la bocca di un corpo? E Lazzaro che stava nelle braccia (di un corpo) di Abramo se fosse stato nello spirito come avrebbe fatto? E’ chiaro anche che come chi è nell’Ades può pregare,  allo stesso modo è plausibile che chi si trova esso stesso vicino al Signore possa ugualmente pregare. Perché il ricco pregava di avvisare i propri familiari se, come dite voi, solo nell’ultimo giorno i morti saranno giudicati? Il ricco era nell’Ades e pregava per i suoi familiari ancora nella terra. Quanto più chi invece è nel cielo può pregare Gesù Cristo per i propri cari!

E’ vero che esiste un solo mediatore tra Dio e gli uomini cioè nostro Signore Gesù Cristo, unico ad essere morto sulla croce e risorto per il perdono dei peccati e per liberarci dal maligno. L’apostolo Gilberto Perri lo ha predicato centinaia di volte.

Infatti i morti in Cristo pregano Gesù, che è l’unico mediatore, e chi altro! Ed i credenti che sono ancora sulla terra  pregano anch’essi Gesu’ e lui solo. Fosse vera la dottrina evangelica, di cui lei è sostenitore, nemmeno noi sulla terra potremmo intercedere e pregare per qualcuno poiché solo Gesù lo potrebbe fare.

Voi evangelici avete fatto dell’intercessione e della preghiera uno dei cardini della vostra “azione” cristiana. Praticamente pregate e basta (oltre che naturalmente cercare sul web di uccidere spiritualmente e moralmente con giudizi disavveduti altri cristiani e scandalizzare anime instabili). Se è vero che noi viventi possiamo intercedere e pregare per i nostri cari o per i nostri fratelli allora è altresì vero che i morti in Cristo, pur non vedendo ciò che accade ai mortali (perché esiste un baratro), possono pregare per noi.

In Apocalisse, come lei ha ben ricordato, Giovanni vede una realtà celeste e le cose che devono avvenire in breve. Egli vide tutto ciò che sarebbe accaduto in un attimo perchè nello spirito non si è soggetti al tempo e allo spazio ma tutto è presente. Poi ce lo descrive con una cadenza temporale per farlo capire a noi che viviamo nella dimensione spazio temporale. Nel cielo Giovanni vede tutto quello che accadrà, proprio perché lì non c’è tempo ma tutto è presente. Infatti nella narrazione dei fatti Giovanni parla sempre al presente. Al cap.1 versetto 19 il Signore gli dice “…scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo…” . Di fatto Giovanni nella realtà celeste vede sia il presente che il futuro.

Giovanni al capitolo 6 parla di anime perché nella dimensione spirituale l’anima è la parte più importante dell’essere (il salmista diceva: “anima mia benedici l’Eterno”) ma queste avevano un corpo di resurrezione tanto che gridavano a gran voce (con quale bocca e quali corde vocali?). E poi dice chiaramente che furono rivestiti di una veste bianca. Questa veste cosa copre se non un corpo?

Questi cristiani, uccisi a motivo dell’evangelo, addirittura chiedono giustizia a Dio (quindi avevano la coscienza di ciò che gli era accaduto in vita e si ricordavano di coloro che li avevano uccisi). Dio risponde loro di aspettare ancora un pò perché doveva completarsi il loro numero, cioè ancora altri, come loro, dovevano ancora essere uccisi per l’evangelo.

Quindi mentre loro, che sono vissuti prima, sono nel cielo, sulla terra ancora si vive e quindi non è ancora venuto “l’ultimo giorno”.

Ora ragioni un pò. Se questi cari in Cristo sono addormentati come fanno a parlare con il Signore in un momento nel quale ancora non si è verificato il ritorno di Gesù? Come è possibile che addirittura debbano aspettare un tempo? Essi pregano l’Agnello di fare giustizia. E se pregano per avere giustizia, allora è possibilissimo che possano chiedere giustizia e benedizioni per i loro cari, o no? Essi sono al cospetto di Dio con il corpo di resurrezione e attendono il giudizio finale.

E’ chiarissimo! I morti in Cristo sono al cospetto di Dio con il corpo di resurrezione (Apocalisse 6:19) possono pregare Gesù l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.

Al capitolo 7 si vede una gran folla (versetto 9) che stava in piedi. Se stava in piedi quindi aveva un corpo, altrimenti si sarebbe detto che volavano sopra il trono! Erano vestiti di vesti bianche. Cosa era vestito se non il corpo! Tenevano addirittura una palma in mano. E questa mano a quale entità apparteneva se non ad un corpo?

Legga il capitolo 20 di Apocalisse e si accorgerà che anche qui Giovanni vede delle anime che già sono nel cielo sedute su dei troni (quindi hanno un corpo).

Tutto ciò è tratto dalla Bibbia per cui lei adesso può pure non condividere, ma almeno abbia la decenza di non giudicare usando un suo metro personale. Noi non la obblighiamo a credere in questo, nè tantomeno diciamo che segue false dottrine. Ognuno si muove secondo il livello di rivelazione che lo Spirito Santo gli dà. Lei non può contrastare il suo prossimo solo perché non capisce e perché non le è data la rivelazione. Abbia la decenza almeno di non parlare!

L’apostolo Gilberto Perri, al quale è stata affidata una rivelazione superiore a qualsiasi altro predicatore (a nostro avviso e basandoci sulla nostra esperienza), è stato riempito di una conoscenza che prima non c’era, secondo come è scritto “negli ultimi tempi la conoscenza aumenterà”.

L’apostolo Gilberto Perri ha sempre innalzato Gesù Cristo sopra ogni cosa rinunciando ad una carriera da questore (sarebbe potuto diventare pure capo della polizia visto che è stato il primo dirigente più giovane d’Italia). Quando da pochi anni convertito gli proposero di entrare in massoneria per fare una carriera ancora più veloce, lui gli disse che aveva come padrone e Signore Gesù Cristo e quindi non si poteva piegare ad altri poteri temporali. In ogni momento della sua vita predicava l’evangelo e compiva opere di carità aiutando chiunque gli capitasse davanti. Solo chi lo ha conosciuto veramente può capire la grandezza del suo cuore cristiano.

E adesso ipocriti evangelici anziché ricordare le sue migliaia di opere cristiane, senza il rispetto che anche le persone non convertite hanno, si basano sulle illazioni di anticristi per giudicarlo in merito a dottrine perfettamente scritturali ma che si discostano dalla tradizione evangelica che è oggi diventata peggiore di quella cattolica. I cattolici, infatti, pur essendo idolatri, non si permettono di giudicare alcuno ma addirittura hanno elogiato, onorato e definito apostolo un servo di Dio come Gilberto Perri seppur non appartenente alla propria confessione religiosa. Gilberto Perri quando si è incontrato con i cattolici o con gli ortodossi per motivi sociali gli ha sempre predicato la verità secondo le scritture invitandoli a pregare ed adorare solo Gesù Cristo.

Anche Gesù predicò dottrine che ai farisei sembravano follia, eppure si basavano sulla legge di Mosè. Per questo fu perseguitato. Anche all’apostolo Gilberto Perri è successa la stessa cosa affinchè si adempisse la Scrittura: “Se hanno perseguitato me perseguiteranno anche voi” Giov. 15:20 (ma leggi anche Matteo 10:23; Matteo 5:11; Luca 11:49 e 21:12).

Il mio primo incontro con la Chiesa Cristiana “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico – RC, risale all’ 11.maggio.2008. Durante i miei 28 anni di permanenza in Italia, con la mia famiglia ed anche nel corso della mia intera vita Pastorale, sia questo Paese che nelle altre Nazioni dove lo Spirito Santo mi ha mandato, ho osservato come la vita cristiana debba essere vissuta. La prima cosa evidente che il Signore mi ha rivelato e che ho potuto constatare di persona, al mio arrivo a Gallico, è che il Pastore Gilberto Perri è stato scelto da Gesù Cristo come un servo di Dio chiamato come l’Apostolo Pietro e gli altri apostoli, come scritto in Galati cap. 2, versetto 8: “poiché colui che aveva potentemente operato in Pietro per l’apostolato dei circoncisi, aveva potentemente operato anche in me per i gentili”. Il nome stesso di Chiesa Cristiana, corrisponde esattamente alla rivelazione data dal Signore al Profeta Isaia, il quale nel Cap. 62 vers 1-2, La gloria di Gerusalemme e il suo nuovo nome, afferma: “ per amore di Sion io non tacerò, e per amore di Gerusalemme non mi darò riposo finché la sua giustizia non spunti come l’aurora e la sua salvezza come una fiaccola ardente. Allora le nazioni vedranno la tua giustizia e tutti i re la tua gloria; sarai chiamato con un nome nuovo che la bocca dell’Eterno indicherà.” 1) Questo è evidente nel Nuovo Testamento negli Atti degli Apostoli Cap. 11 vers. 26 “E per un anno intero essi si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente; e, per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati Cristiani”.

Così pure nel Cap. 10 vers. 34 “ Allora Pietro, aperta la bocca, disse: < in verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità, ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente, gli è gradito,secondo la parola che egli ha dato ai figli d’Israele,annunziando la pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti.>

2) Il secondo aspetto che mi ha colpito è quello del battesimo. In questa Chiesa si segue alla lettera il dettato biblico che prevede il battesimo nelle acque per completa immersione a chiunque abbia creduto in Gesù Cristo come proprio personale Signore e Salvatore, senza frequenza di particolari scuole bibliche. Difatti nella lettera a i Romani, cap. 10 vers. 10 è scritto: “ Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione per ottenere la salvezza”.

Un esempio pratico di questo è l’incontro tra Filippo, inviato da un angelo di Dio, e il Ministro della Regina Candace, sulla via di ritorno da Gerusalemme verso l’Etiopia, Atti degli Apostoli cap. 8 vers. 26-34-39: “E mentre proseguivano il loro cammino giunsero ad un luogo con dell’acqua e l’Eunuco disse < Ecco dell’acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?> E Filippo disse:< Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi> Ed egli rispose, dicendo: < Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio> Allora comandò al carro di fermarsi, ed ambedue, Filippo e l’eunuco, discesero nell’acqua, ed egli lo battezzò.

La mia testimonianza, secondo le scritture succitate, è confortata dalla Verità Biblica e posso affermare personalmente che il Pastore Gilberto Perri possiede tutte le qualità pastorali di un servo di Dio “Unto” dallo Spirito Santo. In lui si riscontrano le qualità fondamentali per la crescita spirituale del popolo di Dio: infatti egli è umile, mite e mansueto di cuore. Vive e trasmette l’Amore di Cristo, senza discriminazione alcuna, esercitando la Fede e la Carità Cristiana nel porsi sempre e comunque a servizio del bisognoso.

Il frutto della sua predicazione porta costantemente nuove anime al Regno di Dio, come la Bibbia dice nell’Evangelo di Giovanni, capitolo 15 vers. 8-16:” In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.” Dice il Signore: “ Non avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate a portare frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome Egli ve la dia.”

Le Chiese Evangeliche di tutto il mondo devono venire ad imparare dal Pastore Gilberto Perri, perché molti hanno deviato dal dettato biblico. Dobbiamo essere tutti “Cristiani” e Cristiani praticanti, superando le barriere imposte dalle denominazioni, che servono a dividere anziché unire la Chiesa di Cristo.

3) Un altro punto fondamentale dell’esperienza della Comunità di Gallico è la partecipazione attiva alla vita politica del Paese. Infatti Gilberto Perri è anche il fondatore del primo Movimento politico a base biblica, sorto in Italia, PA.C.E – Patto Cristiano Esteso. Biblicamente parlando nel Libro di Daniele cap. 5 vers. 29: “ Allora, per ordine di Belshatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli posero al collo una collana d’oro e proclamarono che egli sarebbe stato terzo nel governo del regno.” Sempre nel Libro di Daniele troviamo un altro significativo esempio al cap.3 vers. 12: “ Or ci sono alcuni Giudei che hai preposto all’amministrazione degli affari della provincia di Babilonia, Shadrak, Meshak e Abed-nego, che non prestano alcuna considerazione a te, non servono i tuoi dei e non adorano l’immagine d’oro che hai fatto erigere.” Tutto questo dimostra la volontà di Gesù Cristo di porre i Suoi Santi Figli anche al Governo delle Nazioni in cui vivono ed operano, affinché le leggi e le pubbliche amministrazione si conformino ai criteri di misericordia, carità e giustizia sociale, nel timore di Dio.

Il pensiero dominante in molte Chiese Evangeliche Cristiane nel mondo, oggi, invece sostiene che i credenti non debbano occuparsi attivamente di Politica, lasciando perciò di fatto nelle mani di Satana l’attività di governo, anziché impegnarsi a fondo per riconquistare anche questo fondamentale settore della vita civile al Regno di Dio.

Dare a Cesare quello che è di Cesare non significa che dobbiamo lasciare in altre mani il governo delle nazioni, bensì che è giusto contribuire con le proprie possibilità allo sviluppo della società. E’ corretto e giusto pagare le tasse, affinché lo Stato possa erogare i servizi sociali ai cittadini.

4) La Bibbia è la Parola Sacra di Gesù Cristo e chiunque afferma di essere un credente ma non mette in pratica con fede il messaggio delle scritture, seguendo invece le tradizioni umane, assume un atteggiamento anticristiano, poiché Gesù stesso afferma:”Chi non è con me è contro di me, chi non raccoglie con me disperde.”Mat.12-30.

E’ altrettanto importante che chi si definisce un credente glorifichi il Signore invocando il Suo nome, dicendo “Gloria a Gesù Cristo”, come scritto negli Atti degli Apostoli cap. 4 vers. 10-12:

“Sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti; in virtù di lui compare davanti a voi quest’uomo completamente guarito. Questi è la pietra che è stata da voi edificatori rigettata e che è divenuta la testata d’angolo. E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati:”

Anche nella Lettera ai Filippesi, cap.2 vers.9-11 la Bibbia dice:”Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri o sotterranee, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore alla Gloria di Dio Padre.”

Ed anche nella prima lettera a Timoteo cap. 2 vers. 5:” Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.”

L’evangelo di Giovanni chiarisce in maniera netta ed inequivocabile la figura di Gesù Cristo al cap. 14 vers. 6-11: “ Gesù gli disse :< io sono la via, la verità e la vita;nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre, fin da ora lo conoscete e lo avete visto>. Filippo gli disse:<Signore,mostraci il Padre e ci basta>. Gesù gli disse:<Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre, come mai dici “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere. Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credetemi a motivo delle opere stesse>.

Riepilogo dei blog aperti per rispondere alle accuse dei farisei moderni Butindaro e Piredda

Lettera del pastore Gilberto Perri a suo figlio Giovanni che riepiloga le risposte alle accuse dei farisei moderni e spiega lo spirito che anima Butindaro e Piredda

  1. Gilberto Perri e la trinità
  2. Farneticazioni del fariseo Butindaro in merito alla trinità
  3. Gilberto Perri e la purificazione: Risposta ai farisei Butindaro e Piredda
  4. Gilberto Perri e il battesimo dei vivi per i morti: la confusione del fariseo Butindaro
  5. Gilberto Perri e il ritorno di Gesù: il fariseo Butindaro, confuso, non si accorge di dire chiaramente la menzogna.
  6. Confutazione della teoria del giudizio usata dai farisei moderni Butindaro e Piredda per accusare i fratelli
  7. Gilberto Perri difende il fratello Fiorese dalle accuse dei farisei Butindaro e Piredda
  8. Commenti di risposta ai blog infamanti dei farisei Butindaro e Piredda che non vengono pubblicati al solo scopo di nascondere la verità

Leggi anche qui la prima parte sulla trinità.

GUARDATE COSA SCRIVE IL FARISEO BUTINDARO IN UNA DELLE SUE FARNETICAZIONI DOVE CERCA DI SPIEGARE IL CONCETTO DI TRINITA’ …

ALLA FINE POICHE’ NON RIESCE A SPIEGARLO SI APPELLA AL MISTERO E AL FATTO CHE NOI NON POSSIAMO CONOSCERE TUTTO!!!

POICHE’ A LUI LO SPIRITO SANTO NON GLIELO RIVELA (PERCHE’ NON C’E’ TRACCIA DI SPIRITO SANTO IN LUI) ALLORA DICE CHE IL CONCETTO NON E’ COMPRENSIBILE ALLA MENTE UMANA

UNO STRAFALCIONE ANCHE QUESTO POICHE’ IN GIOVANNI 14:16 E’ SCRITTO:

”…ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.”

LO SPIRITO SANTO (A CHI CE L’HA) INSEGNA OGNI COSA E NON IN PARTE

1Corinzi 1:5 perché in lui siete stati arricchiti

  • di ogni cosa,
  • di ogni dono di parola e
  • di ogni conoscenza,

1Corinzi 2:

  • 9 Ma com’è scritto:
  • «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì,
  • e che mai salirono nel cuore dell’uomo,
  • sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano».
  • 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito,
  • perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.
  • 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.

Scrive il fariseo butindaro dopo avere cercato di spiegare il concetto di trinità:

…“Noi non possiamo dire neppure che lo Spirito Santo battezza con lo Spirito Santo perché la Scrittura attesta che è Cristo che battezza con lo Spirito Santo e con il fuoco. Però, benché dobbiamo nominare separatamente il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, e le loro caratteristiche, pure sappiamo che i tre sono una stessa cosa. Fratelli, ci troviamo davanti ad un mistero, per questo le nostre parole non riescono a spiegarlo.

Ed a proposito di misteri,

a riguardo della Trinità che non è comprensibile alla mente umana,

alcuni dicono che Dio non può essere onorato da un concetto che ‘nessuno capisce’ e che i cristiani devono conoscere l’Iddio che adorano per cui non c’è spazio per i misteri!

Questi sono vani ragionamenti che son fatti da persone che dimenticano che Tsofar di Naama disse: “Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente? Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… come le conosceresti?” (Giob. 11:7-8); parole queste che si possono benissimo applicare anche al concetto di Dio trino. (FALSO PERCHE’ LO SPIRITO SANTO ADESSO CI INSEGNA OGNI COSA)

No, non è vero che non c’è spazio per i misteri;

perché lo spazio dedicato ai misteri attorno a Dio,

alla sua natura e al suo modo di agire

c’è ed è vasto.

Ma quantunque ci siano dei misteri divini a noi – ANCORA -non rivelati,

pure noi siamo pienamente consci di avere conosciuto Dio perché Giovanni dice:

“Figliuoletti, v’ho scritto perché avete conosciuto il Padre” (1 Giov. 2:14);

ed anche: “Chiunque ama è nato da Dio e conosce Iddio” (1 Giov. 4:7).

E’ evidente però che questo non significa che per noi tutto è chiaro e non rimangano più dei misteri che riguardano Dio perché è altresì scritto:

“Noi conosciamo in parte” (1 Cor. 13:9)

ed anche che “ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro” (1 Cor. 13:12).

Ma viene il giorno in cui conosceremo appieno come anche siamo stati appieno conosciuti.

A Dio sia la gloria in eterno. Amen.”

(… MA INSOMMA CONOSCIAMO O NON CONOSCIAMO?

CONFUSIONE TOTALE DEL FARISEO BUTINDARO!


… continua il fariseo butindaro…

“Noi credenti riconosciamo di conoscere in parte,

riconosciamo che la conoscenza di questo mistero è troppo alta per noi,

tanto alta che noi non ci possiamo arrivare;

a ciascuno di noi la Scrittura dice tuttora:

“Puoi tu scandagliare le profondità di Dio?

arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?

Si tratta di cose più alte del cielo…e tu che faresti?

di cose più profonde del soggiorno de’ morti…come le conosceresti?

La lor misura è più lunga della terra, più larga del mare” (Giob. 11:7-9).

Siamo in grado, per ora, solo di esaminare le Scritture che parlano del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, ma non siamo in grado di spiegare come i tre sono una stessa cosa.

Noi non abbiamo tre dii, perché noi non siamo politeisti come lo sono tante popolazioni sulla terra; ma noi abbiamo un solo Dio,

in Lui crediamo,

Lui conosciamo,

Lui amiamo,

Lui serviamo,

Egli é l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo;

abbiamo pure un solo Signore,

il Figlio di Dio;

ed abbiamo pure un unico Spirito nei nostri cuori,

quello eterno del nostro Dio per il quale gridiamo:

Abba! Padre!

Queste tre persone sono Dio ab eterno in eterno.

Amen.”

FRATELLI GIUDICATE VOI STESSI SE QUESTI SONO CONCETTI CONCRETI DI UNA PERSONA RAGIONEVOLE OPPURE FRUTTO DI UNA CONFUSIONE TIPICA DI QUELLE BESTIE SENZA RAGIONE DESCRITTE NELL’EPISTOLA DI PETRO!

Leggi anche qui la prima parte sulla trinità.

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