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IL FARISEO BUTINDARO INSEGNA , COME I TESTIMONI DI GEOVA,CHE GESU’ CRISTO NON E’ IL NOME DI DIO E AFFERMA, COME I CATTOLICI, CHE DIO E’ FORMATO DA TRE PERSONE DIVINE!!!

Dice il fariseo Butindaro:

“… perché il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo non sono Tre nature divine, ma Tre persone divine, che formano appunto un solo Dio.

Per questo diciamo che Dio è uno e trino.

Persone e non nature perché il Figliuolo di Dio, nei giorni della sua carne, disse ai suoi discepoli: “E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità” (Giovanni 14:16-17).

SI MA AL VERSETTO 18 GESU’ DICE CHIARAMENTE

Non vi lascerò orfani; tornerò da voi”

COSA VUOL DIRE TORNERO’ A VOI?

SE LO SPIRITO SANTO E’ UN’ALTRA PERSONA COME MAI GESU’ DICE CHE TORNERA’ A NOI PARLANDO APPUNTO DELLO SPIRITO SANTO?

SEMPLICE!!! GESU’ CRISTO = SPIRITO SANTO

Continua il fariseo Butindaro:

E potrei addurre molte altre prove bibliche (MA NON LE CITA)  per dimostrare che il rapporto esistente tra il Padre, il Figliuolo e lo Spirito, è quello che esiste tra Persone e non nature.

Gesù Cristo quindi è il nome del Figlio di Dio,

e non il nome di Dio,

che è e sarà sempre Yahweh.

E di conseguenza il battesimo in acqua è giusto ministrarlo

nel nome del Padre,

del Figliuolo

e dello Spirito Santo,

come disse di fare Gesù Cristo (Matteo 28:19),

cioè nel nome delle Tre Persone divine che compongono la Divinità”.

Il fariseo butindaro pur essendo così accanito contro la dottrina cattolica di fatto poi avalla la teoria del catechismo cattolico che asserisce appunto l’”essenza” di Dio in tre distinte persone che però poi ne formano una.

Secondo questa teoria cattolica, portata avanti anche dal fariseo butindaro,

Padre,

Figlio e

Spirito Santo

sono tre persone diverse intercomunicanti

ma distinte

che operano separatamente tanto da riferirsi una all’altra in terza persona.

Dice il fariseo butindaro:

E questo perché in tutto il Nuovo Testamento il rapporto esistente tra il Padre, il Figlio e lo Spirito è quello esistente tra Tre persone…”.

IL FARISEO BUTINDARO INSEGNA CHE GESU’ CRISTO NON E’ DIO

poiché afferma:

Gesù Cristo quindi è il nome del Figlio di Dio,

e non il nome di Dio,

che è e sarà sempre Yahweh”… ”

Una parola anche sull’affermazione di Perri che Gesù ha compiuto pure il nome di Dio:

una menzogna pure questa.

Gesù infatti è venuto a compiere (o completare) la legge e i profeti,

ma certamente non il nome di Dio che è e sarà sempre Yahweh”.

A questo punto dovrebbe spiegarci il fariseo butindaro:

Se Gesù è il nome del Figlio, quali sono i nomi del Padre e dello Spirito Santo?

Confutazione:
Cari fratelli ci troviamo di fronte ad un enigma logico matematico.
Potremmo dire, secondo la teoria cattolica del fariseo butindaro, che 1=3 e 3=1. Ora se 1 è 1 non può essere 3; se mettiamo su un tavolo una matita non ne possiamo vedere 3; se mettiamo di fronte a noi 3 persone diverse non possiamo dire che in realtà è una sola.
Anche i testimoni di Geova avallano la teoria secondo la quale Gesù non è Dio ma solo Suo figlio servendosi della stessa logica che distingue le tre persone divine.

Per comprendere il concetto che PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO SONO TRE NATURE DI DIO, dobbiamo partire dai riferimenti biblici dai quali deduciamo chiaramente che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è Gesù Cristo.

Matteo 28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,(Non dice nei nomi ma nel nome: quindi, un solo nome per indicare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo).

Atti 2:38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo (Pietro avevaa ben capito quanto detto da Gesù in Matteo 28:19 e battezzava quindi nel nome di Gesù Cristo).

Atti 8:15 Essi andarono e pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo;16 infatti non era ancora disceso su alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù (Stessa logica di cui sopra).

Atti 10:48 E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.

Nella prima scrittura Gesù comanda agli apostoli di battezzare NEL NOME (NON NEI NOMI) del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, lasciando intendere chiaramente che c’è un solo nome che racchiude quello del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, altrimenti avrebbe detto “nei nomi”.

Negli atti degli apostoli infatti l’apostolo Pietro, che ben aveva compreso l’insegnamento del suo Maestro battezzava nel nome di Gesù Cristo. Come mai? Forse l’apostolo voleva disubbidire al Signore? NO! Egli aveva capito perfettamente che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è il nome di Gesù Cristo.

Leggete cosa scrive il fariseo, cattolico e testimone di Geova Butindaro per giustificare il fatto che l’apostolo Pietro battezzava nel nome di Gesù Cristo:

“Per quanto riguarda l’espressione presente negli Atti secondo cui il battesimo veniva ministrato nel nome di Gesù Cristo, essa sta indicare che il battesimo veniva ministrato con l’autorità e per conto di Gesù Cristo”.

ASSURDO!!! Stando così le cose gli apostoli avrebbero battezzato dicendo“…nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo con l’autorità di Gesù Cristo”.

Nella persona di Gesù Cristo risiede corporalmente tutta la pienezza della Deità : Padre, Figlio e Spirito Santo.

Colossesi 2:6 Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui;…9 perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità;

E non 1/3 della deità.

Consideriamo adesso la corrispondenza che esiste tra Dio e l’uomo.
Come dicono le Scritture Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza e cioè con le medesime caratteristiche ma con dimensioni e natura diversa.

L’intero essere umano è composto da tre nature come si comprende chiaramente dalle Scritture.

1Tessalonicesi 5:23 Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.

Come l’uomo che è composto da tre nature, spirito, anima e corpo ha un nome specifico che lo identifica, allo stesso modo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno un nome che è Gesù Cristo dove per corrispondenza: ANIMA=PADRE    CORPO=FIGLIO    SPIRITO=SPIRITO SANTO.

Quando Dio creò l’uomo dalla polvere (corpo), gli soffiò un alito vitale (spirito) e quindi l’uomo divenne un’anima vivente (anima).

Genesi 2:7 Dio il SIGNORE formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente.

Per fare un esempio banale ma didatticamente utile per comprendere tale concetto:
Ogni uomo è composto anatomicamente da diversi apparati, organi, distretti corporei.
Prendendo come riferimento, a titolo esemplificativo, il sistema nervoso (spirito), l’apparato cardio-circolatorio (anima) e il sistema muscolo-scheletrico (corpo) possiamo vedere come ognuno di questi elementi ha, a livello atomo funzionale, priorità e natura di funzionamento diverse.
Ogni uomo appunto, pur essendo composto da diversi apparati con funzioni e natura diversa, alla fine viene identificato con un nome come per esempio Giovanni, Matteo, Luca ecc.
Il sistema nervoso di Giovanni, Matteo o Luca ha una funzione ben definita e distinta rispetto al cuore e ai muscoli ma fa parte dell’unità identificata con la persona di Giovanni, Matteo, Luca. Per cui noi vediamo una persona sola che però al suo interno contiene diverse strutture che lo compongono.
Allo stesso modo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono tre parti o nature di Dio che però vengono identificate in un’unica Persona il cui nome è Gesù Cristo.

Io posso riferirmi al mio sistema cardio-circolatorio in terza persona dicendo che grazie a lui tutto il corpo riceve il nutrimento e l’ossigeno contenuto nel sangue; allo stesso modo posso riferirmi al mio sistema muscolo-scheletrico; non per questo posso dire che questi elementi anatomici sono tre persone diverse.

Seguendo la stessa logica e leggendo i Salmi possiamo verificare come spesse volte il salmista parlava alla sua anima in terza persona:

Salmi 35:9 Allora l’anima mia esulterà nel SIGNORE,mi rallegrerò della sua salvezza.

Salmi 42:1 Come la cerva desidera i corsi d’acqua,così l’anima mia anela a te, o Dio.

Salmi 42:5 Perché ti abbatti, anima mia?Perché ti agiti in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è il mio salvatore e il mio Dio.

Salmi 62:5 Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza.

Salmi 103:1 Benedici, anima mia,il SIGNORE;e tutto quello ch’è in me, benedica il suo santo nome.

Ecc. ecc.

Allo stesso modo Gesù Cristo, manifestazione carnale di Dio (Figlio=corpo), si riferiva al Padre (anima) o allo Spirito Santo (spirito).

In Giovanni Gesù spiega a Filippo di essere lui stesso la manifestazione visibile del Padre. Il Padre (anima) opera attraverso il Figlio Gesù Cristo (corpo). Chi vede Lui vede il Padre.

Giovanni 14:6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete visto». 8 Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9 Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: “Mostraci il Padre”? 10 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. 11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse. 12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; 13 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Nei versetti seguenti Gesù promette lo Spirito Santo dicendo che attraverso questo Egli tornerà a noi e vivrà con noi. Attraverso la natura di Dio rappresentata dallo Spirito Santo noi possiamo essere uno con il Padre e il Figlio.

Lo Spirito Santo è la natura o parte di Dio che ha la funzione specifica descritta da Gesù Cristo appunto in Giovanni 14 e 16 di renderci uno con il Padre, insegnare, ricordare, glorificare il Suo Nome, ecc.

Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.

Giovanni 16:13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Lo Spirito Santo è la natura di Gesù Cristo che sulla terra rendendoci uno con il Padre ci accudisce come una mamma, ci “aiuta” a compiere la Sua volontà e ci riempie di pace e di gioia

Adesso alla luce di quanto detto consideriamo ciò che vede Giovanni nel cielo in Apocalisse a dimostrazione che c’è una sola Persona divina che siede sull’unico trono.

Giovanni vede un solo trono:

Apocalisse 3:21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.

Apocalisse 4:2 Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c’era uno seduto.

Apocalisse 4:3 Colui che stava seduto era simile nell’aspetto alla pietra di diaspro e di sardonico; e intorno al trono c’era un arcobaleno che, a vederlo, era simile allo smeraldo.

Apocalisse 7:10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello».

Apocalisse 7:15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro.

Apocalisse 19:4 Allora i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si prostrarono, adorarono Dio che siede sul trono, e dissero: «Amen! Alleluia!»

Apocalisse 20:11 Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro.

Apocalisse 21:5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse:

Apocalisse 22:1 Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello.

Apocalisse 22:3 Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello; i suoi servi lo serviranno,

NEL CIELO ESISTE UN SOLO TRONO DOVE SIEDE GESÙ CRISTO L’AGNELLO DI DIO. INFATTI LEGGIAMO: IL TRONO DI DIO E DELL’AGNELLO (ANIMA E CORPO DI RESURREZIONE).

SE L’AGNELLO E DIO FOSSERO DUE PERSONE DISTINTE COME SIEDEREBBERO ENTRAMBE NELLO STESSO TRONO?

Analizziamo adesso le seguenti Scritture che chiariscono in modo inequivocabile che Gesù Cristo è l’unico e vero Dio di cui si parla nel vecchio testamento:

1)

Isaia 44:6 «Così parla il SIGNORE, re d’Israele e suo redentore, il SIGNORE degli eserciti: Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non c’è Dio.

Apocalisse 2:8 “All’angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita:…”

In Isaia leggiamo che il Signore degli eserciti è il primo e l’ultimo, fuori di Lui non c’è Dio. In Apocalisse il Signore dice nuovamente di essere il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita. Ora è evidente che solo Gesù Cristo è morto e poi resuscitato. Quindi il Signore degli eserciti è Gesù Cristo.

2)

Apocalisse 1:8 «Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente».

Apocalisse 22:13 Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine… Apocalisse 22:16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino”

Nel primo capitolo di Apocalisse il Signore Dio dice di essere l’alfa e l’omega e poi nel capitolo 22 ripete di essere l’alfa e l’omega identificandosi con il nome di Gesù. Altra prova inequivocabile che Gesù è il Signore Dio.

Tutto l’antico testamento è pieno di riferimenti al fatto che esiste un unico Signore “Io sono il Signore il tuo Dio non avrai altri dei all’infuori di me…”. Nel nuovo testamento l’apostolo Paolo si riferisce a Gesù Cristo sempre come Signore. Come mai?

Gesù Cristo=Signore=Dio=Onnipotente=Primo e Ultimo=Alfa e Omega=Re

Nei seguenti passi l’apostolo Paolo identifica Dio nel Signore Gesù Cristo.

2Tessalonicesi 1:12 in modo che il nome del nostro Signore Gesù sia glorificato in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e Signore Gesù Cristo.

Tito 2:13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù.

1Timoteo 1:17 Al Re eterno, immortale, invisibile, all’unico Dio, siano onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Il Re eterno secondo gli evangeli è Gesù Cristo nato per regnare in eterno. Infatti l’angelo disse a Maria : Luca 1:32 Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre.33 Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine».

2Corinzi 4:6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo.

Il volto di Gesù Cristo manifesta la luce della conoscenza della gloria di Dio.

L’ apostolo Paolo nel saluto fatto alle chiese fa distinzione tra Dio Padre e Gesù Cristo solo per fare una distinzione tra due nature o parti integranti dell’unico e vero Dio.

Provate ora a leggere le Scritture alla luce di questa verità:

Butindaro, l’unico esempio di coniugazione tra le dottrine cattoliche e dei testimoni di Geova, tutto schierato con i suoi amici Pirredda e Giovannini contro l’unico che dice la verità: Gilberto Perri.

Leggi anche qui la seconda parte

Gilberto Perri e la Trinità -Gilberto Perri e la Trinità – Gilberto Perri e la Trinità

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Fratelli in Cristo ancora una volta siamo costretti a difenderci dalle percosse e lapidazioni dei farisei moderni Butindaro e Piredda al fine di chiarire l’integrità e l’unzione del pastore Gilberto Perri il quale, nel pascere le pecore che il Signore gli ha affidato, intende a tutti i costi mettere in pratica le Scritture rifacendosi sempre ad esse secondo la Santa rivelazione che lo Spirito Santo gli da.

 Di fatto sul pastore Perri si adempie la Scrittura che dice:

 Giovanni 15:20 Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21 Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato.

 Ringraziamo comunque nostro Signore Gesù Cristo che, secondo la sua Parola Santa, (Romani 8:28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.) ogni cosa coopera al nostro bene poiché c’è data la possibilità di smascherare le macchinazioni maligne che satana il diavolo, insieme ai suoi figli, cerca di “iniettare” nei cuori dei credenti deboli nell’intento di sedurli ed allontanarli dalla verità.

 I farisei moderni Butindaro e Piredda chiamano “superstizione” l’ubbidienza relativa alla purificazione attraverso l’immersione o il “lavaggio” dei piedi con acqua e sette gocce di olio.

 PREMETTIAMO CHE IL PASTORE GILBERTO PERRI HA INSEGNATO IN PIU’ PREDICAZIONI CHE NON E’ LA PRATICA IN SE STESSA DI TALE PROCEDURA CHE LIBERA E SANA DALLE INFERMITA’, MA E’ L’ATTO DI UBBIDIENZA AL MANDATO DA PARTE DEL MALATO O DEL CONTAMINATO, CHE ESERCITATA GUARISCE E LIBERA.

 Questo è un metodo basato appunto sull’ubbidienza al mandato usato non solo nel vecchio testamento ma anche nel nuovo.

 2Re 5:10 Ed Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: «Va’, làvati sette volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana, e tu sarai puro»… 14 Allora egli scese e si tuffò sette volte nel Giordano, secondo la parola dell’uomo di Dio; e la sua carne tornò come la carne di un bambino; egli era guarito;

 Nel nuovo testamento anche Gesù Cristo stesso usò questo santo metodo quando anziché imporre le mani e guarire direttamente il cieco praticò ciò che i farisei moderni Butindaro e Piredda avrebbero chiamato “superstizione”:

 Giovanni 9:6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco,7 e gli disse: «Va’, làvati nella vasca di Siloe» (che significa: mandato). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva.

Giovanni 9:11 Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: “Va’ a Siloe e làvati”. Io quindi sono andato, mi son lavato e ho ricuperato la vista».

 Sappiamo tutti perché Gesù mandò il cieco a lavarsi proprio alla vasca di Siloe, perché appunto significava “mandato”. Fu l’ubbidienza al mandato di Dio Gesù Cristo che guarì il cieco.

Se il cieco non avesse ubbidito muovendo il proprio corpo e andando alla vasca, la sua guarigione non sarebbe stata compiuta.

 Qualcuno di voi se la sentirebbe di dire, seguendo la teoria dei farisei Butindaro e Piredda, che Gesù è stato un superstizioso? A VOI LA RISPOSTA!

 Il pastore Gilberto Perri è un apostolo di Gesù Cristo confermato da innumerevoli frutti cristiani, chiese nate dal suo ministerio sparse in tutto il territorio nazionale, più di 20.000 anime convertite grazie alla sua evangelizzazione, fondatore di associazioni di volontariato e cooperative sociali che adempiono quanto comandato dal nostro Signore in Matteo 25 ecc. ecc. ecc.

 Il mandato ricevuto da Gesù Cristo gli consente di applicare le Scritture per come Spirito Santo gli rivela anche in merito alla pratica di azioni perfettamente bibliche ma non usate da evangelici o cattolici. Se lo Spirito Santo gli rivela cose che gli altri non capiscono deve egli non praticarle solo per compiacere ad una denominazione? NO.

 In merito alla purificazione dalle contaminazioni la Scrittura ci dice:

 Atti 21:26 Allora Paolo, il giorno seguente, prese con sé quegli uomini e, dopo essersi purificato con loro, entrò nel tempio, annunziando di voler compiere i giorni della purificazione, fino alla presentazione dell’offerta per ciascuno di loro.

 2Corinzi 7:1 Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.

 Ora ci domandiamo: perché l’apostolo Paolo invita alla purificazione e non semplicemente alla santificazione o all’ubbidienza alla Parola? Cosa intendeva? Cosa dovremmo fare noi per “purificarci”? Cosa fece insieme a quegli uomini (Atti 21) per purificarsi?

 Ebbene la Scrittura nell’antico testamento è piena di riferimenti alla purificazione attraverso l’aspersione, fatta sette volte, di olio (citiamo solo alcuni passi):

 Levitico 14:7 Aspergerà sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà puro e lascerà l’uccello vivo andare libero per i campi.

Levitico 14:27 e con il dito della sua mano destra aspergerà l’olio, che avrà nella mano sinistra, sette volte davanti al SIGNORE.

 Gesù stesso purificò gli apostoli lavandogli i piedi con una bacinella:

 Giovanni 13:10 Gesù gli disse: «Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti».

 Gli apostoli non erano completamente purificati. I loro piedi (la parte del corpo che rimane a contatti con le cose della terra) dovevano essere lavati e purificati.

 Il pastore Gilberto Perri non  ha obbligato alcuno, tanto meno appartenente ad altre comunità, a praticare tali atti di ubbidienza, ma li ha consigliati a quanti hanno fede nel suo ministerio per la guarigione e la liberazione dalle contaminazioni, cosa che ha funzionato (appunto perché è voluta da Dio) con centinaia di persone (solo alcune delle quali hanno testimoniato nel filmato proposto dal fariseo Butindaro).

Il frutto quindi di questa ubbidienza si è evidenziato con la riprova concessa dal Signore stesso che si manifesta attraverso i segni e i prodigi.

 Matteo 7:20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Marco 16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.

Ebrei 2:4 mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.

 Fratelli che amate la verità vi esortiamo con le stesse esortazioni di Gesù a stare più lontano possibile dai farisei guardandovi dal loro lievito che produce la morte.

Questi tali farisei moderni, infatti, fomentano le genti generando malumori cercando di inserire il loro lievito maligno frutto della ipocrisia che li caratterizza.

 Luca 12:1 Nel frattempo la gente si era riunita a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri. Allora Gesù cominciò a dire prima di tutto ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito dei farisei, che è ipocrisia.

 Matteo 7:19 Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.

 

 

Clicca e leggi il primo blog

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Blog dove sono raccolte le testimonianze (Clicca e leggi) di centinaia di cristiani che hanno conosciuto il pastore Gilberto Perri e grazie a lui hanno accettato Gesù Cristo come personale Salvatore.
Il secondo collegamento (Clicca e leggi) raccoglie i commenti cancellati dai farisei moderni Butindaro e Piredda.
Diciamo ai farisei moderni Butindaro e Piredda: la vostra cattiveria nel voler diffamare a tutti i costi il pastore Gilberto Perri , secondo le scritture, vi si ritorcerà contro; quello che conta sono i frutti che il pastore Gilberto Perri ha prodotto in Cristo che si evidenziano nella testimonianza delle anime che lo hanno conosciuto. Siamo noi, suoi figli, la lettera scritta. 

2Corinzi 3:2-3 La nostra lettera, scritta nei nostri cuori, siete voi, lettera conosciuta e letta da tutti gli uomini; è noto che voi siete una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne.

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LA CONFUSIONE DEL FARISEO BUTINDARO NELL’ACCUSARE IL PASTORE PERRI (QUESTA VOLTA IN MERITO AL BATTESIMO PER I MORTI) NON HA PIU’ LIMITI!!!

Ormai, come dice la scrittura, il fariseo Butindaro è entrato nella confusione più totale

2 Tessalonicesi 2:11″ Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna”

Il fariseo Butindaro accusa il pastore Gilberto Perri di insegnare che i vivi si possono battezzare per i morti.

PREMETTIAMO CHE LA SORELLA CITATA NEL VIDEO SI E’ FATTA BATTEZZARE PER LA MADRE MORTA PERCHE’ AVEVA CREDUTO NELL’OPERA DELLA CROCE MA NON AVEVA FATTO IN TEMPO A PRATICARE ELLA STESSA IL BATTESIMO.

 

MA ANALIZZIAMO INSIEME LE CONTORTE E CONFUSE METODICHE DEL FARISEO BUTINDARO:

Nel suo commento il fariseo Butindaro cita il seguente passo che dimostra appunto l’approvazione dell’apostolo Paolo del battesimo per i morti… 1Corinzi 15:29 “Altrimenti, che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?” (QUINDI I VIVI SI FACEVANO BATTEZZARE PER I MORTI)

Nonostante questo, in preda alla confusione più totale, imputa al pastore Perri ciò che egli stesso ha dimostrato essere giusto.

INFATTI GUARDATE COSA SCRIVE IL FARISEO BUTINDARO PER COMMENTARE IL VIDEO:“Le parole di Paolo sul battesimo per i morti avevano solo lo scopo di fare capire ai santi di Corinto, in mezzo ai quali alcuni dicevano che non v’era resurrezione dei morti, che se i morti non resuscitano era contraddittorio che alcuni si facessero battezzare per i morti. In altre parole Paolo volle loro dire che coloro che si facevano battezzare per i morti facevano ciò perché credevano che c’era la resurrezione dei morti altrimenti non lo avrebbero fatto.”

ORA CARI FRATELLI COSA INTENDETE DA QUESTA SPIEGAZIONE DEL FARISEO BUTINDARO? SI INTENDE CHIARAMENTE CHE I VIVI POSSONO BATTEZZARSI  PER I MORTI.

IL FARISEO BUTINDARO DICE: “L’apostolo Paolo spiega che i vivi si possono battezzare per i morti” MA SUBITO DOPO AFFERMA: “Il Pastore Perri sbaglia a dire che i vivi si possono battezzare per i morti” ASSURDO!!!

IL FARISEO BUTINDARO DICE CHE UNA COSA E’ GIUSTA MA POI, SOLO PERCHE’ TRATTASI  DEL PASTORE PERRI, AFFERMA CHE LA STESSA COSA E’ SBAGLIATA

Il pastore Perri nel filmato, in ordine alla scrittura, pieno di amore, incoraggia una sorella che aveva perso la madre dicendole che come è approvato in 1 Cor. 15, poichè la mamma aveva accettato l’opera della croce ma non aveva fatto in tempo a battezzarsi, ella in quanto figlia e testimone della fede della madre poteva battezzarsi per lei.

Anche in questo caso è accaduto al pastore Gilberto Perri esattamente quello che accadde a Gesù 2000 anni fa il quale era costantemente perseguitato delle accuse dei farisei.

Solo perchè il pastore Perri pratica il “non oltre ciò che è scritto” i farisei moderni studiano giorno e notte per accusarlo.

FARISEO BUTINDARO PENTITI E SMETTILA DI PERVERTIRE LE VIE DEL SIGNORE!!! FAI SOLO BRUTTE FIGURE!!!

Gilberto Perri, Butindaro, Battesimo per i morti
Gilberto Perri, Butindaro, Battesimo per i morti
Gilberto Perri, Butindaro, Battesimo per i morti

Il fariseo butindaro, ancora una volta, animato dallo stesso spirito che guidò i suoi padri 2000 anni fa, nel cercare frettolosamente a tutti i costi di accusare il pastore Gilberto Perri, dopo avere lavorato per lunghi giorni al solo scopo di trovare uno stralcio di filmato per inquisirlo,  ha commesso i soliti strafalcioni e le solite confusioni scritturali rendendosi nuovamente ridicolo e dimostrando di essere pieno di ogni malizia.

In data 07 dicembre il fariseo Butindaro ha pubblicato un video che ritrae il pastore Perri il quale, nel parlare del ritorno di Gesù, indica in modo approssimativo la generazione probabile nella quale appunto il Signore ritornerà sulla base di evidenze storiche ed analizzando le indicazioni rivelate dal Signore Gesù in tutti gli evangeli.

Il fariseo Butindaro cita tre scritture,  Matteo 24:36, Luca 21:8 e 2 Tessalonicesi 2:1-4 nelle quali sia Gesù che l’apostolo Paolo mettono in guardia da coloro che indicherebbero il giorno e l’ora del ritorno di Gesù. Quindi è chiaro che nessuno può sapere ne il giorno ne l’ora.

 Di fatto nel filmato proposto dal fariseo ipocrita Butindaro, confuso dalla sua cattiveria, il pastore Perri non indica assolutamente ne il giorno ne l’ora ma il periodo e la generazione come ha fatto Gesù stesso e anche l’apostolo Paolo.

 Andiamo adesso ad analizzare le Scritture.

Nello stesso capitolo dell’evangelo di Matteo, citato dal fariseo Butindaro, al versetto 34 leggiamo: “In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada”. Quindi Gesù stesso indica una generazione che comincerà dal momento in cui Gerusalemme, divenuta ebraica, non sarà più calpestata dai gentili (ovvero anno 1973 guerra del kippur) come appunto è scritto nello stesso capitolo del secondo passo citato dal fariseo Butindaro : Luca 21:24 “Cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutti i popoli; e Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano compiuti”. Versetto 32In verità vi dico:non passerà questa generazione  finché tutto ciò sia avvenuto”.

 Una generazione dura circa 40 anni per cui possiamo affermare che dal 1973 si arriva più o meno al 2013 che con uno scarto di 5 anni potrebbe essere il 2018. Comunque la nostra è la generazione nella quale è più probabile che il Signore torni. Questo è quanto ha detto il pastore Gilberto Perri, indicando la generazione rivelata da Gesù e non assolutamente ne il giorno ne l’ora.

 Del resto Gesù ha detto in modo chiaro ed inequivocabile che saremo in grado di individuare la generazione e quindi il periodo dai segni che vedremo. Ma questi segni saranno rivelati solo ai figli di Dio e non ai farisei come butindaro.

Il  nostro Signore Gesù Cristo ci ha spiegato chiaramente i segni e le circostanze che precederanno il suo ritorno per metterci in guardia. Il fariseo Butindaro ancora una volta invece inventa assiomi contraddicendo il nostro Signore Gesù asserendo che noi cristiani non possiamo sapere nemmeno la generazione.

 Il pastore Gilberto Perri, in perfetto ordine alla parola del nostro Signore, ha indicato il periodo approssimativo e la generazione basandosi sulle indicazioni di Gesù e su avvenimenti storici noti a tutti.

 Anche l’apostolo Paolo dice: “…quasi che il giorno del Signore fosse imminente”… ma il pastore Gilberto Perri non ha indicato alcun giorno ma solo la generazione.

Ancora una volta il fariseo Butindaro è rimasto intrappolato nella sua confusione e Dio dice che la confusione viene dalla cattiveria.

 Ora citando la parte finale di 2 Tessalonicesi Cap. 2: “8 E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta.  9 La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, 10 con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. 11 Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; 12 affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati”.

Questo passo ritrae chiaramente l’opera satanica iniziata dai farisei moderni Butindaro e Piredda, dalle quali menzogne mettiamo in guardia i santi affinchè non si compiacciano nella iniquità di questi tali ma credano alla verità.

 

 

Falsità della teoria del giudizio – prima parte –

Secondo la falsa dottrina dei farisei moderni Butindaro e Piredda sarebbe volontà di Dio che i cristiani giudichino altri cristiani secondo giustizia riprendendoli pubblicamente e ancor peggio denigrandoli sul web.

Ciò significherebbe che ogni credente sarebbe autorizzato dalle Scritture a recarsi presso altre chiese per giudicare pastori o fratelli allo scopo di farli ravvedere su presunti errori riscontrati nel loro comportamento. Sarebbe inoltre approvato da Dio colui che rendesse pubbliche tali presunti “peccati” sul web.

La dottrina farisaica degli anticristi Butindaro e Piredda sta di fatto replicando quanto accadeva ai tempi di Gesù quando gli scribi e i farisei ipocriti usavano le scritture appunto per accusare e condannare Gesù  ritenendo tale condotta un servizio a Dio. L’obiettivo principale dei farisei moderni appunto è screditare pubblicamente le opere cristiane dei servi di Gesù Cristo servendosi delle apparenze riferite a fatti che non conoscono utilizzando futili espedienti (come spezzoni di video estrapolati dal contesto del discorso) con il fine ultimo di confondere gli infedeli e uccidere le anime convertite.

E’ noto a tutti come satana usò le scritture a suo piacimento per tentare Gesù. Allo stesso modo i farisei moderni interpretano le scritture arbitrariamente citando solo alcuni passi estrapolati dal contesto per giustificare le loro opere anticristiane.

Dalle scritture si evince chiaramente, attraverso la lettura di molti versetti, che il cristiano non deve assolutamente giudicare per condannare il fratello ma piuttosto è chiamato ad usare misericordia.

Giacomo 2:13 “Perché il giudizio è senza misericordia contro chi non ha usato misericordia. La misericordia invece trionfa sul giudizio”.

Matteo 7:1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati;perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.

Luca 6:37 «Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato.

Giovanni 8:15 Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.

1Corinzi 4:5 Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.

Nella lettera ai Romani al Cap. 14 l’apostolo Paolo spiega molto chiaramente che non si deve assolutamente giudicare tanto meno riguardo a usanze o costumi delle chiese. Lo stesso si legge  in Colossesi e Giacomo.

Romani 2:1 Perciò, o uomo, chiunque tu sia che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri condanni te stesso; infatti tu che giudichi, fai le stesse cose.

Romani 2:3 Pensi tu, o uomo, che giudichi quelli che fanno tali cose e le fai tu stesso, di scampare al giudizio di Dio?

Romani 14:3 Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi.

Romani 14:10 Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;

Colossesi 2:16 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati,

Giacomo 4:11 Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi dice male del fratello, o chi giudica il fratello, parla male della legge e giudica la legge. Ora, se tu giudichi la legge, non sei uno che la mette in pratica, ma un giudice.

Giacomo 4:12 Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

Analisi  analitica della teoria farisaica del giudizio di Butindaro e Piredda

I farisei moderni Butindaro e Piredda giustificano la pratica del giudizio riferendosi ai seguenti passi

1)         1Corinzi 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino.

Confutazione:

Tenendo presenti i passi sopra citati possiamo ritenere che sarebbe chiaro anche ad un bambino della prima elementare il senso di tale scrittura nella quale si invitano i credenti a giudicare coloro che profetizzano nelle assemblee valutando se nella parola che proferiscono c’è la vita. Tale giudizio però è personale e non può essere usato per accusare un fratello ne tantomeno andare contro la parola predicata. Colui che giudica è libero di seguire o non seguire la parola del profeta a suo piacimento, ma di questo ne renderà conto a Dio in bene o in male. Vi immaginate cosa accadrebbe se venisse praticata tale dottrina diabolica all’interno delle chiese? Ogni volta che un credente reputa una parola non corretta sarebbe autorizzato a riprendere l’errore del predicatore pubblicamente e magari scrivere una riprensione pubblica sul web!!! I farisei Butindaro e Piredda fanno ancora peggio poiché mettono in atto questa falsa dottrina pur non appartenendo alle chiese che cercano di denigrare e condannare.

Inoltre lo stesso Butindaro sul suo sito di divulgazione dei veleni spirituali scrive le testuali parole:

“Anche riguardo a coloro che sono stati costituiti da Dio, apostoli, profeti, evangelisti, pastori e dottori, è necessario dire qualcosa, e cioè che coloro che non li ascoltano quando essi parlano da parte di Dio ma li sprezzano, sprezzano Dio e non degli uomini. A conferma di ciò, vi ricordo quello che Paolo scrisse ai santi di Tessalonica, dopo avere dato loro dei comandamenti da parte di Dio: “Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito” (1 Tess. 4:8). Paolo era un uomo della stessa natura che noi, ma in ragione della grazia, della sapienza e dell’autorità che aveva ricevuto da Dio era quello che era, e scrisse queste fedeli parole; noi, le parole degli apostoli le accettiamo non come parola d’uomini, ma come Parola di Dio e chi sprezza ciò che essi hanno detto, si illude, se pensa di disprezzare degli uomini, perchè sprezza Dio. Ricordatevi che quando Gesù designò quei settanta discepoli e li mandò davanti a sè a due a due, disse loro: “Chi ascolta voi ascolta me; chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza Colui che mi ha mandato” (Luca 10:16). Un altro episodio che fa capire come chi si oppone agli uomini autorevoli fra la fratellanza (autorevoli in virtù dell’autorità ricevuta da Dio) si oppone a Dio, è questo narrato da Luca nel libro degli atti degli apostoli. La Scrittura dice che “un certo uomo, chiamato Anania, con Saffira sua moglie, vendè un possesso, e tenne per sè parte del prezzo, essendone consapevole anche la moglie; e portatane una parte, la pose ai piedi degli apostoli” (Atti 5:1,2). Ora, Anania non portò agli apostoli tutto il prezzo del podere che avea venduto, ma solo una parte, l’altra parte se l’era tenuta per sè, e quando si presentò davanti agli apostoli con quella somma di danaro, mentì loro perchè non disse loro che quella era solo una parte del prezzo del podere venduto e Pietro gli disse: “Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio. E Anania, udendo queste parole, cadde e spirò” (Atti 5:4,5). Notate che Pietro disse ad Anania che egli aveva mentito a Dio e non agli uomini”.

Quindi lo stesso Butindaro ci spiega chiaramente che contraddire un profeta non è da Dio ma anzi è lo stesso che mettersi contro Dio. Ma nello stesso tempo egli che fa dimostrando la sua doppiezza e malafede?  Contraddice un profeta pur non appartenendo alla stessa chiesa, lo denigra a suo piacimento sul web e diffonde inviti nei confronti dei credenti a lasciare quella comunità.

2) Riguardo al fatto che i cristiani giudicheranno le cose di questa vita e gli angeli, citiamo per intero i  seguenti passi dal quale è tratto il versetto usato dai farisei moderni per avallare le loro teorie diaboliche.

1Corinzi 6:1 Quando qualcuno di voi ha una lite con un altro, ha il coraggio di chiamarlo in giudizio davanti agli ingiusti anziché davanti ai santi? 2 Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? Se dunque il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicare delle cose minime?

3 Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare le cose di questa vita! 4 Quando dunque avete da giudicare su cose di questa vita, costituite come giudici persone che nella chiesa non sono tenute in alcuna considerazione. 5 Dico questo per farvi vergogna. È possibile che non vi sia tra di voi neppure una persona saggia, capace di pronunciare un giudizio tra un fratello e l’altro? 6 Ma il fratello processa il fratello, e lo fa dinanzi agl’infedeli. 7 Certo è già in ogni modo un vostro difetto che abbiate fra voi dei processi. Perché non patite piuttosto qualche torto? Perché non patite piuttosto qualche danno? 8 Invece siete voi che fate torto e danno; e per giunta a dei fratelli. 9 Non sapete che gl’ingiusti non erediteranno il regno di Dio?

Confutazione:

E’ evidente che l’apostolo Paolo si riferisce ad un contesto di chiesa nel quale esorta prima di tutto a non avere dei processi tra fratelli (versetto 7) ma piuttosto patire un danno anziché accusare un fratello. Ma quando ciò accade allora conviene che la cosa si risolva all’interno della chiesa attraverso il giusto giudizio fatto da una persona saggia (o da quelli tenuti in minore considerazione a vergogna di quelli che non credono che nella chiesa ci sono persone sagge)  e non chiamando in giudizio il fratello davanti agli infedeli. Quindi deve verificarsi un contenzioso tra fratelli che devono chiamare a giudizio le autorità della chiesa per risolvere il problema internamente.

E’ quantomeno fantasioso interpretare tali scritture per giustificare il giudizio di un fratello che non appartiene a quella chiesa, non è stato preposto a formulare giudizi e infine pretende di giudicare la Parola predicata dal predicatore.

Inoltre al versetto 8 l’apostolo Paolo biasima coloro che fanno un torto o un danno al fratello spiegando che chi si comporta ingiustamente (contro un fratello) non erediterà il regno di Dio.

Butindaro e Piredda praticano l’esatto contrario di quanto consigliato dall’apostolo Paolo citando solo un versetto estrapolato dal contesto per avallare dottrine anticristiane.

Le stesse scritture, che contengono il versetto da loro usato, li condanna pienamente nella loro azione di giudizio indiscriminato e fatto pubblicamente all’esterno di un contesto familiare quale è la chiesa.

3) Un altro passo usato dai farisei moderni per giustificare il giudizio diabolico è il seguente:

Giovanni 7:24 Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate secondo giustizia.

Confutazione:

Dopo aver letto l’intera scrittura che contiene questo passo ci appare assurda e anche comica l’interpretazione fatta dai farisei Butindaro e Piredda.

Gesù voleva intendere l’esatto contrario rispetto a quanto inteso in modo fraudolento dai farisei Butindaro e Piredda. Egli si difendeva dall’accusa di avere guarito in giorno di sabato e esortava a non giudicare dall’apparenza, quindi in modo superficiale, ma con giustizia valutando attentamente i fatti.

Questi falsi cristiani invece cosa fanno? Usano spezzoni di filmati estrapolati dal contesto di riferimento (come del resto fanno con le scritture) per giudicare un servo di Dio dalle apparenze riguardo alla pratica di azioni perfettamente scritturali e conformi alla visione di Gesù Cristo come accedeva 2000 anni fa appunto nella scrittura citata.

Quando qualcuno, pur non dovendo alcuna spiegazione a membri esterni alla chiesa, cerca di spiegare con le scritture il motivo di tali comportamenti cristiani questi soggetti cancellano i commenti nascondendo la verità e negando di fatto il diritto di replica compiendo un atto sporco e scorretto.

4) 1 Tim. 5:19 “Non ricevere accusa contro un anziano, se non sulla deposizione di due o tre testimoni”

Quindi adesso per giudicare, secondo la teoria diabolica di Butindaro e Piredda,  c’è bisogno di due o tre testimoni per accusare un anziano pur appartenendo ad un’altra comunità. Questo è assolutamente falso perché l’apostolo Paolo, come si capisce chiaramente dalla prima lettera a Timoteo, scrive ad un suo figlio spirituale, Timoteo appunto, dando delle direttive spirituali da applicare all’interno della chiesa nei riguardi degli anziani qualora avesse ricevuta un’accusa nei loro confronti. Paolo nella qualità di apostolo dice a Timoteo, responsabile della chiesa locale, di ricevere le accuse solo su testimonianza di due o tre testimoni. I testimoni devono chiaramente appartenere alla stessa chiesa e a quel punto è possibile riprendere l’anziano che ha commesso quell’errore anche pubblicamente. I testimoni avrebbero dovuto recarsi da una autorità spirituale come lo era Timoteo, perché mandato da Paolo, per testimoniare contro un anziano e non proferire accuse indiscriminate essi stessi.

E’ assolutamente assurdo che un soggetto esterno ad una chiesa, ignorando le centinaia di testimoni che dicono il contrario, si erge a giudice senza testimoni oculari per accusare un apostolo di un’altra comunità sulla base di spezzoni di filmati. Questo è assurdo e diabolico perché lo scopo di satana è appunto accusare i fratelli in modo violento, ingiustificato nascondendo a tutti i costi la verità.

Conclusioni

Tali falsi cristiani non avendo una chiesa di riferimento e gestendo la loro vita autonomamente non sono in grado di vedere le cose spirituali ma sono guidati da un bruttissimo demone che si manifesta nell’orgoglio  come è scritto in Giuda: 8 Ciò nonostante, anche questi visionari contaminano la carne nello stesso modo, disprezzano l’autorità e parlano male delle dignità. 9 Invece, l’arcangelo Michele, quando contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè, non osò pronunziare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: «Ti sgridi il Signore!» 10 Questi, invece, parlano in maniera oltraggiosa di quello che ignorano, e si corrompono in tutto ciò che sanno per istinto, come bestie prive di ragione… nuvole senza acqua, portate qua e là dai venti; alberi d’autunno senza frutti, due volte morti, sradicati; onde furiose del mare, schiumanti la loro bruttura; stelle erranti, a cui è riservata l’oscurità delle tenebre in eterno Sono dei mormoratori, degli scontenti; camminano secondo le loro passioni; la loro bocca proferisce cose incredibilmente gonfie, e circondano d’ammirazione le persone per interesse. 17 Ma voi, carissimi, ricordatevi di ciò che gli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo hanno predetto, 18 quando vi dicevano: «Negli ultimi tempi vi saranno schernitori che vivranno secondo le loro empie passioni». 19 Essi sono quelli che provocano le divisioni, gente sensuale, che non ha lo Spirito.”

Predicazione del pastore Gilberto Perri: Ogni cristiano deve diventare artefice del Regno di Dio. Noi siamo sale della terra e luce del mondo con il compito di fare su questa terra la volontà del Padre come è fatta nei cieli e non pregare solamente ma contribuire a rendere questa società più cristiana.