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Posts Tagged ‘Gilberto Perri’

Risposta alle illazioni ed offese del signor Nicola Iannazzo (& seguaci)

Signor Iannazzo,

premetto che come avrà ben capito noi della chiesa di Gallico non siamo evangelici, ne cattolici, ne ortodossi, ne metodisti, ecc. ma solo cristiani come indicato chiaramente in Atti 11.

Ci occupiamo della salvezza delle anime provvedendo con opere sociali anche ai loro bisogni, oltre che animici, materiali, come è scritto, “fui ignudo e mi rivestiste…” ed edificando il REGNO di Dio. Noi non abbiamo dunque tempo per girovagare sul web criticando e giudicando chi non la pensa come noi ma siamo costretti a difenderci da illazioni pretestuose e offensive come le sue.

Le nostre predicazioni sono presenti sul web ad uso dei fratelli in Cristo appartenenti alla nostra comunità che vivono in tutto il mondo e che quindi sono interessati alla Parola. L’apostolo Gilberto Perri, infatti, ha fondato moltissime comunità nate dal suo ministerio in tutta Italia (Milano, Roma, Treviso, Torino, Napoli, Follonica, Foggia, Trentola Ducenta, Mascalucia, Vibo Valentia,  … oltre che per tutta la provincia di Reggio Calabria ecc.) per cui si è presentata la necessità di pubblicare le registrazioni dei culti e le dirette per “sfamare” le anime che ne sentono il bisogno. In passato Paolo scriveva le lettere, adesso con le nuove tecnologie è possibile raggiungere la fratellanza appartenente alla nostra comunità attraverso internet.

Del resto chi vuole accedere ai contenuti del sito deve compilare una registrazione on line.

Entrando nel nostro sito lei accede a contenuti coperti da copyright e ad uso esclusivo di chi ne accetta i contenuti.

Ma guarda caso tra tutte le porcherie che si vedono su internet lei si è preso la briga di entrare proprio nel nostro sito ed ha sentito la necessità (guidato da chissà quale spirito) di riprendere pubblicamente le nostre presunte dottrine antiscritturali. Ma guardi un po’ che bravo cristiano è lei (pseudo), attento non alle miriadi di dottrine idolatre o peggio delle sette sataniche o di filosofie anticristiane presenti sul web, ma guarda caso attento a “riprendere” la nostra predicazione per trovare l’errore solo perché non conforme alle dottrine evangeliche.

Lei ben sa che esistono centinaia di confessioni religiose cristiane con diverse denominazioni e ognuna di queste ha delle usanze e delle rivelazioni diverse.

Ognuna ritiene di fare bene agli occhi di Dio basandosi sulle Sacre Scritture. Sarà il Signore stesso a “decidere” come giudicare ognuno secondo le proprie opere. Per questo ripetutamente Gesù Cristo e l’apostolo Paolo esortavano a non giudicare.
Legga a tal proposito questo studio:

http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=124157377644422

La gente come lei, animata dallo spirito farisaico, si ritiene unica detentrice della verità e per questo si ritiene autorizzata a giudicare tutti gli altri.

Questa è un’azione che ha caratterizzato un’entità, che nel voler essere come Dio, ha cercato di prendere il suo posto anche per ciò che riguarda il giudizio sugli uomini: satana il diavolo.
Oltre tutto è quantomeno “strano” vedere un uomo che si definisce “cristiano” scrivere tali frasi su un social network accusando, denigrando, spendendo il suo tempo seminando zizzanie e incitando alle divisioni, partecipando a discussioni, approvando addirittura chi parla male di una persona che non c’è più, senza avere il minimo rispetto neanche del dolore dei familiari. Tale atteggiamento non è riconducibile neanche al peggiore degli atei. Figurarsi da chi si professa cristiano. E’ da meschini un’azione del genere.

Noi non ci saremmo mai immaginati di interloquire con lei, ma abbiamo avuto il <span>dispiacere</span> di conoscerla proprio imbattendoci sul web nelle sue “innocue confutazioni”, volte a gettare discredito su una persona che ha predicato Gesù Cristo e la salvezza che si ha per mezzo di Lui per 35 anni. Ma visto che ci accusa ingiustamente, pretendendo di riprenderci (ci dica chi le ha dato questa autorità)  siamo in obbligo, come fece nostro Signore con i farisei, di difenderci dicendo la verità.

Nel momento in cui le verrà spiegato per mezzo delle Scritture il motivo delle rivelazioni date alla nostra chiesa, potrà essere d’accordo o meno, ma in alcun caso potrà dire che lei è nel giusto e noi no.
Se lo farà si attirerà, secondo la Bibbia, un giudizio proporzionale a quello che tenta di dare “perché col giudizio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi” Matteo 7:2.

Spiegazione del motivo per cui riteniamo che i morti in Cristo pregano per noi

Nessuno ha mai detto che c’è qualcuno che possa sostituirsi a Gesù (solo menti contorte come le vostre potevano intendere ciò) ma è deducibile chiaramente dalle Scritture che i morti in Cristo, che sono con il Signore, alla stregua dei viventi sulla terra, pregano Gesù Cristo unico mediatore tra Dio e gli uomini.

Questo non significa assolutamente che noi dobbiamo pregare i morti in Cristo che di fatto non ci vedono e non ci sentono.

Legga la storia narrata da Gesù del ricco e di Lazzaro in Luca 16:19. Io credo che Gesù non sia stato così disavveduto da raccontare una storia fantasiosa e irreale.

Egli parla di due persone morte di cui una va nel seno di Abramo e l’altra nell’Ades. Ora secondo lei, dovendo essere Lazzaro addormentato, come potrebbe stare contestualmente nelle braccia di Abramo?  Come mai il ricco vede Lazzaro e prega Abramo di mandare qualcuno ad avvisare i suoi cari? Di fatto, ci dice il Signore, che chi è nell’Ades può pregare chi è nel “paradiso”. Questo dimostra chiaramente che chi muore in Cristo viene portato subito con il Signore con un corpo materiale di resurrezione. Se no il ricco con cosa parlava se non con la bocca di un corpo? E Lazzaro che stava nelle braccia (di un corpo) di Abramo se fosse stato nello spirito come avrebbe fatto? E’ chiaro anche che come chi è nell’Ades può pregare,  allo stesso modo è plausibile che chi si trova esso stesso vicino al Signore possa ugualmente pregare. Perché il ricco pregava di avvisare i propri familiari se, come dite voi, solo nell’ultimo giorno i morti saranno giudicati? Il ricco era nell’Ades e pregava per i suoi familiari ancora nella terra. Quanto più chi invece è nel cielo può pregare Gesù Cristo per i propri cari!

E’ vero che esiste un solo mediatore tra Dio e gli uomini cioè nostro Signore Gesù Cristo, unico ad essere morto sulla croce e risorto per il perdono dei peccati e per liberarci dal maligno. L’apostolo Gilberto Perri lo ha predicato centinaia di volte.

Infatti i morti in Cristo pregano Gesù, che è l’unico mediatore, e chi altro! Ed i credenti che sono ancora sulla terra  pregano anch’essi Gesu’ e lui solo. Fosse vera la dottrina evangelica, di cui lei è sostenitore, nemmeno noi sulla terra potremmo intercedere e pregare per qualcuno poiché solo Gesù lo potrebbe fare.

Voi evangelici avete fatto dell’intercessione e della preghiera uno dei cardini della vostra “azione” cristiana. Praticamente pregate e basta (oltre che naturalmente cercare sul web di uccidere spiritualmente e moralmente con giudizi disavveduti altri cristiani e scandalizzare anime instabili). Se è vero che noi viventi possiamo intercedere e pregare per i nostri cari o per i nostri fratelli allora è altresì vero che i morti in Cristo, pur non vedendo ciò che accade ai mortali (perché esiste un baratro), possono pregare per noi.

In Apocalisse, come lei ha ben ricordato, Giovanni vede una realtà celeste e le cose che devono avvenire in breve. Egli vide tutto ciò che sarebbe accaduto in un attimo perchè nello spirito non si è soggetti al tempo e allo spazio ma tutto è presente. Poi ce lo descrive con una cadenza temporale per farlo capire a noi che viviamo nella dimensione spazio temporale. Nel cielo Giovanni vede tutto quello che accadrà, proprio perché lì non c’è tempo ma tutto è presente. Infatti nella narrazione dei fatti Giovanni parla sempre al presente. Al cap.1 versetto 19 il Signore gli dice “…scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo…” . Di fatto Giovanni nella realtà celeste vede sia il presente che il futuro.

Giovanni al capitolo 6 parla di anime perché nella dimensione spirituale l’anima è la parte più importante dell’essere (il salmista diceva: “anima mia benedici l’Eterno”) ma queste avevano un corpo di resurrezione tanto che gridavano a gran voce (con quale bocca e quali corde vocali?). E poi dice chiaramente che furono rivestiti di una veste bianca. Questa veste cosa copre se non un corpo?

Questi cristiani, uccisi a motivo dell’evangelo, addirittura chiedono giustizia a Dio (quindi avevano la coscienza di ciò che gli era accaduto in vita e si ricordavano di coloro che li avevano uccisi). Dio risponde loro di aspettare ancora un pò perché doveva completarsi il loro numero, cioè ancora altri, come loro, dovevano ancora essere uccisi per l’evangelo.

Quindi mentre loro, che sono vissuti prima, sono nel cielo, sulla terra ancora si vive e quindi non è ancora venuto “l’ultimo giorno”.

Ora ragioni un pò. Se questi cari in Cristo sono addormentati come fanno a parlare con il Signore in un momento nel quale ancora non si è verificato il ritorno di Gesù? Come è possibile che addirittura debbano aspettare un tempo? Essi pregano l’Agnello di fare giustizia. E se pregano per avere giustizia, allora è possibilissimo che possano chiedere giustizia e benedizioni per i loro cari, o no? Essi sono al cospetto di Dio con il corpo di resurrezione e attendono il giudizio finale.

E’ chiarissimo! I morti in Cristo sono al cospetto di Dio con il corpo di resurrezione (Apocalisse 6:19) possono pregare Gesù l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.

Al capitolo 7 si vede una gran folla (versetto 9) che stava in piedi. Se stava in piedi quindi aveva un corpo, altrimenti si sarebbe detto che volavano sopra il trono! Erano vestiti di vesti bianche. Cosa era vestito se non il corpo! Tenevano addirittura una palma in mano. E questa mano a quale entità apparteneva se non ad un corpo?

Legga il capitolo 20 di Apocalisse e si accorgerà che anche qui Giovanni vede delle anime che già sono nel cielo sedute su dei troni (quindi hanno un corpo).

Tutto ciò è tratto dalla Bibbia per cui lei adesso può pure non condividere, ma almeno abbia la decenza di non giudicare usando un suo metro personale. Noi non la obblighiamo a credere in questo, nè tantomeno diciamo che segue false dottrine. Ognuno si muove secondo il livello di rivelazione che lo Spirito Santo gli dà. Lei non può contrastare il suo prossimo solo perché non capisce e perché non le è data la rivelazione. Abbia la decenza almeno di non parlare!

L’apostolo Gilberto Perri, al quale è stata affidata una rivelazione superiore a qualsiasi altro predicatore (a nostro avviso e basandoci sulla nostra esperienza), è stato riempito di una conoscenza che prima non c’era, secondo come è scritto “negli ultimi tempi la conoscenza aumenterà”.

L’apostolo Gilberto Perri ha sempre innalzato Gesù Cristo sopra ogni cosa rinunciando ad una carriera da questore (sarebbe potuto diventare pure capo della polizia visto che è stato il primo dirigente più giovane d’Italia). Quando da pochi anni convertito gli proposero di entrare in massoneria per fare una carriera ancora più veloce, lui gli disse che aveva come padrone e Signore Gesù Cristo e quindi non si poteva piegare ad altri poteri temporali. In ogni momento della sua vita predicava l’evangelo e compiva opere di carità aiutando chiunque gli capitasse davanti. Solo chi lo ha conosciuto veramente può capire la grandezza del suo cuore cristiano.

E adesso ipocriti evangelici anziché ricordare le sue migliaia di opere cristiane, senza il rispetto che anche le persone non convertite hanno, si basano sulle illazioni di anticristi per giudicarlo in merito a dottrine perfettamente scritturali ma che si discostano dalla tradizione evangelica che è oggi diventata peggiore di quella cattolica. I cattolici, infatti, pur essendo idolatri, non si permettono di giudicare alcuno ma addirittura hanno elogiato, onorato e definito apostolo un servo di Dio come Gilberto Perri seppur non appartenente alla propria confessione religiosa. Gilberto Perri quando si è incontrato con i cattolici o con gli ortodossi per motivi sociali gli ha sempre predicato la verità secondo le scritture invitandoli a pregare ed adorare solo Gesù Cristo.

Anche Gesù predicò dottrine che ai farisei sembravano follia, eppure si basavano sulla legge di Mosè. Per questo fu perseguitato. Anche all’apostolo Gilberto Perri è successa la stessa cosa affinchè si adempisse la Scrittura: “Se hanno perseguitato me perseguiteranno anche voi” Giov. 15:20 (ma leggi anche Matteo 10:23; Matteo 5:11; Luca 11:49 e 21:12).

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Il mio primo incontro con la Chiesa Cristiana “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico – RC, risale all’ 11.maggio.2008. Durante i miei 28 anni di permanenza in Italia, con la mia famiglia ed anche nel corso della mia intera vita Pastorale, sia questo Paese che nelle altre Nazioni dove lo Spirito Santo mi ha mandato, ho osservato come la vita cristiana debba essere vissuta. La prima cosa evidente che il Signore mi ha rivelato e che ho potuto constatare di persona, al mio arrivo a Gallico, è che il Pastore Gilberto Perri è stato scelto da Gesù Cristo come un servo di Dio chiamato come l’Apostolo Pietro e gli altri apostoli, come scritto in Galati cap. 2, versetto 8: “poiché colui che aveva potentemente operato in Pietro per l’apostolato dei circoncisi, aveva potentemente operato anche in me per i gentili”. Il nome stesso di Chiesa Cristiana, corrisponde esattamente alla rivelazione data dal Signore al Profeta Isaia, il quale nel Cap. 62 vers 1-2, La gloria di Gerusalemme e il suo nuovo nome, afferma: “ per amore di Sion io non tacerò, e per amore di Gerusalemme non mi darò riposo finché la sua giustizia non spunti come l’aurora e la sua salvezza come una fiaccola ardente. Allora le nazioni vedranno la tua giustizia e tutti i re la tua gloria; sarai chiamato con un nome nuovo che la bocca dell’Eterno indicherà.” 1) Questo è evidente nel Nuovo Testamento negli Atti degli Apostoli Cap. 11 vers. 26 “E per un anno intero essi si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente; e, per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati Cristiani”.

Così pure nel Cap. 10 vers. 34 “ Allora Pietro, aperta la bocca, disse: < in verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità, ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente, gli è gradito,secondo la parola che egli ha dato ai figli d’Israele,annunziando la pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti.>

2) Il secondo aspetto che mi ha colpito è quello del battesimo. In questa Chiesa si segue alla lettera il dettato biblico che prevede il battesimo nelle acque per completa immersione a chiunque abbia creduto in Gesù Cristo come proprio personale Signore e Salvatore, senza frequenza di particolari scuole bibliche. Difatti nella lettera a i Romani, cap. 10 vers. 10 è scritto: “ Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione per ottenere la salvezza”.

Un esempio pratico di questo è l’incontro tra Filippo, inviato da un angelo di Dio, e il Ministro della Regina Candace, sulla via di ritorno da Gerusalemme verso l’Etiopia, Atti degli Apostoli cap. 8 vers. 26-34-39: “E mentre proseguivano il loro cammino giunsero ad un luogo con dell’acqua e l’Eunuco disse < Ecco dell’acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?> E Filippo disse:< Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi> Ed egli rispose, dicendo: < Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio> Allora comandò al carro di fermarsi, ed ambedue, Filippo e l’eunuco, discesero nell’acqua, ed egli lo battezzò.

La mia testimonianza, secondo le scritture succitate, è confortata dalla Verità Biblica e posso affermare personalmente che il Pastore Gilberto Perri possiede tutte le qualità pastorali di un servo di Dio “Unto” dallo Spirito Santo. In lui si riscontrano le qualità fondamentali per la crescita spirituale del popolo di Dio: infatti egli è umile, mite e mansueto di cuore. Vive e trasmette l’Amore di Cristo, senza discriminazione alcuna, esercitando la Fede e la Carità Cristiana nel porsi sempre e comunque a servizio del bisognoso.

Il frutto della sua predicazione porta costantemente nuove anime al Regno di Dio, come la Bibbia dice nell’Evangelo di Giovanni, capitolo 15 vers. 8-16:” In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.” Dice il Signore: “ Non avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate a portare frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome Egli ve la dia.”

Le Chiese Evangeliche di tutto il mondo devono venire ad imparare dal Pastore Gilberto Perri, perché molti hanno deviato dal dettato biblico. Dobbiamo essere tutti “Cristiani” e Cristiani praticanti, superando le barriere imposte dalle denominazioni, che servono a dividere anziché unire la Chiesa di Cristo.

3) Un altro punto fondamentale dell’esperienza della Comunità di Gallico è la partecipazione attiva alla vita politica del Paese. Infatti Gilberto Perri è anche il fondatore del primo Movimento politico a base biblica, sorto in Italia, PA.C.E – Patto Cristiano Esteso. Biblicamente parlando nel Libro di Daniele cap. 5 vers. 29: “ Allora, per ordine di Belshatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli posero al collo una collana d’oro e proclamarono che egli sarebbe stato terzo nel governo del regno.” Sempre nel Libro di Daniele troviamo un altro significativo esempio al cap.3 vers. 12: “ Or ci sono alcuni Giudei che hai preposto all’amministrazione degli affari della provincia di Babilonia, Shadrak, Meshak e Abed-nego, che non prestano alcuna considerazione a te, non servono i tuoi dei e non adorano l’immagine d’oro che hai fatto erigere.” Tutto questo dimostra la volontà di Gesù Cristo di porre i Suoi Santi Figli anche al Governo delle Nazioni in cui vivono ed operano, affinché le leggi e le pubbliche amministrazione si conformino ai criteri di misericordia, carità e giustizia sociale, nel timore di Dio.

Il pensiero dominante in molte Chiese Evangeliche Cristiane nel mondo, oggi, invece sostiene che i credenti non debbano occuparsi attivamente di Politica, lasciando perciò di fatto nelle mani di Satana l’attività di governo, anziché impegnarsi a fondo per riconquistare anche questo fondamentale settore della vita civile al Regno di Dio.

Dare a Cesare quello che è di Cesare non significa che dobbiamo lasciare in altre mani il governo delle nazioni, bensì che è giusto contribuire con le proprie possibilità allo sviluppo della società. E’ corretto e giusto pagare le tasse, affinché lo Stato possa erogare i servizi sociali ai cittadini.

4) La Bibbia è la Parola Sacra di Gesù Cristo e chiunque afferma di essere un credente ma non mette in pratica con fede il messaggio delle scritture, seguendo invece le tradizioni umane, assume un atteggiamento anticristiano, poiché Gesù stesso afferma:”Chi non è con me è contro di me, chi non raccoglie con me disperde.”Mat.12-30.

E’ altrettanto importante che chi si definisce un credente glorifichi il Signore invocando il Suo nome, dicendo “Gloria a Gesù Cristo”, come scritto negli Atti degli Apostoli cap. 4 vers. 10-12:

“Sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti; in virtù di lui compare davanti a voi quest’uomo completamente guarito. Questi è la pietra che è stata da voi edificatori rigettata e che è divenuta la testata d’angolo. E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati:”

Anche nella Lettera ai Filippesi, cap.2 vers.9-11 la Bibbia dice:”Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri o sotterranee, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore alla Gloria di Dio Padre.”

Ed anche nella prima lettera a Timoteo cap. 2 vers. 5:” Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.”

L’evangelo di Giovanni chiarisce in maniera netta ed inequivocabile la figura di Gesù Cristo al cap. 14 vers. 6-11: “ Gesù gli disse :< io sono la via, la verità e la vita;nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre, fin da ora lo conoscete e lo avete visto>. Filippo gli disse:<Signore,mostraci il Padre e ci basta>. Gesù gli disse:<Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre, come mai dici “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere. Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credetemi a motivo delle opere stesse>.

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Cari fratelli in 35 anni di ministerio del nostro pastore Gilberto Perri si sono verificati migliaia di miracoli, liberazioni, guarigioni, battesimi di Spirito Santo di cui noi, suoi figli spirituali e materiali, siamo testimoni.
Questo nuovo blog darà a tutti noi la possibilità di testimoniare dei miracoli ricevuti personalmente o di cui siamo testimoni oculari.
Noi siamo la lettera scritta dell’apostolo Gilberto Perri.
Dio vi benedica

1Corinzi 2:4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, 5 affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Marco 16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.

Giovanni 2:23 Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni miracolosi che egli faceva.

Atti 5:12 Molti segni e prodigi erano fatti tra il popolo per le mani degli apostoli; e tutti di comune accordo si ritrovavano sotto il portico di Salomone.

Atti 6:8 Ora Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo.

Atti 14:3 Tuttavia rimasero là per molto tempo, predicando con franchezza e confidando nel Signore che rendeva testimonianza alla Parola della sua grazia e concedeva che per mano loro avvenissero segni e prodigi.

2Corinzi 12:12 Certo, i segni dell’apostolo sono stati compiuti tra di voi, in una pazienza a tutta prova, nei miracoli, nei prodigi e nelle opere potenti.

Ebrei 2:4 mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.

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Riepilogo dei blog aperti per rispondere alle accuse dei farisei moderni Butindaro e Piredda

Lettera del pastore Gilberto Perri a suo figlio Giovanni che riepiloga le risposte alle accuse dei farisei moderni e spiega lo spirito che anima Butindaro e Piredda

  1. Gilberto Perri e la trinità
  2. Farneticazioni del fariseo Butindaro in merito alla trinità
  3. Gilberto Perri e la purificazione: Risposta ai farisei Butindaro e Piredda
  4. Gilberto Perri e il battesimo dei vivi per i morti: la confusione del fariseo Butindaro
  5. Gilberto Perri e il ritorno di Gesù: il fariseo Butindaro, confuso, non si accorge di dire chiaramente la menzogna.
  6. Confutazione della teoria del giudizio usata dai farisei moderni Butindaro e Piredda per accusare i fratelli
  7. Gilberto Perri difende il fratello Fiorese dalle accuse dei farisei Butindaro e Piredda
  8. Commenti di risposta ai blog infamanti dei farisei Butindaro e Piredda che non vengono pubblicati al solo scopo di nascondere la verità

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Leggi anche qui la prima parte sulla trinità.

GUARDATE COSA SCRIVE IL FARISEO BUTINDARO IN UNA DELLE SUE FARNETICAZIONI DOVE CERCA DI SPIEGARE IL CONCETTO DI TRINITA’ …

ALLA FINE POICHE’ NON RIESCE A SPIEGARLO SI APPELLA AL MISTERO E AL FATTO CHE NOI NON POSSIAMO CONOSCERE TUTTO!!!

POICHE’ A LUI LO SPIRITO SANTO NON GLIELO RIVELA (PERCHE’ NON C’E’ TRACCIA DI SPIRITO SANTO IN LUI) ALLORA DICE CHE IL CONCETTO NON E’ COMPRENSIBILE ALLA MENTE UMANA

UNO STRAFALCIONE ANCHE QUESTO POICHE’ IN GIOVANNI 14:16 E’ SCRITTO:

”…ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.”

LO SPIRITO SANTO (A CHI CE L’HA) INSEGNA OGNI COSA E NON IN PARTE

1Corinzi 1:5 perché in lui siete stati arricchiti

  • di ogni cosa,
  • di ogni dono di parola e
  • di ogni conoscenza,

1Corinzi 2:

  • 9 Ma com’è scritto:
  • «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì,
  • e che mai salirono nel cuore dell’uomo,
  • sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano».
  • 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito,
  • perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.
  • 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.

Scrive il fariseo butindaro dopo avere cercato di spiegare il concetto di trinità:

…“Noi non possiamo dire neppure che lo Spirito Santo battezza con lo Spirito Santo perché la Scrittura attesta che è Cristo che battezza con lo Spirito Santo e con il fuoco. Però, benché dobbiamo nominare separatamente il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, e le loro caratteristiche, pure sappiamo che i tre sono una stessa cosa. Fratelli, ci troviamo davanti ad un mistero, per questo le nostre parole non riescono a spiegarlo.

Ed a proposito di misteri,

a riguardo della Trinità che non è comprensibile alla mente umana,

alcuni dicono che Dio non può essere onorato da un concetto che ‘nessuno capisce’ e che i cristiani devono conoscere l’Iddio che adorano per cui non c’è spazio per i misteri!

Questi sono vani ragionamenti che son fatti da persone che dimenticano che Tsofar di Naama disse: “Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente? Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… come le conosceresti?” (Giob. 11:7-8); parole queste che si possono benissimo applicare anche al concetto di Dio trino. (FALSO PERCHE’ LO SPIRITO SANTO ADESSO CI INSEGNA OGNI COSA)

No, non è vero che non c’è spazio per i misteri;

perché lo spazio dedicato ai misteri attorno a Dio,

alla sua natura e al suo modo di agire

c’è ed è vasto.

Ma quantunque ci siano dei misteri divini a noi – ANCORA -non rivelati,

pure noi siamo pienamente consci di avere conosciuto Dio perché Giovanni dice:

“Figliuoletti, v’ho scritto perché avete conosciuto il Padre” (1 Giov. 2:14);

ed anche: “Chiunque ama è nato da Dio e conosce Iddio” (1 Giov. 4:7).

E’ evidente però che questo non significa che per noi tutto è chiaro e non rimangano più dei misteri che riguardano Dio perché è altresì scritto:

“Noi conosciamo in parte” (1 Cor. 13:9)

ed anche che “ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro” (1 Cor. 13:12).

Ma viene il giorno in cui conosceremo appieno come anche siamo stati appieno conosciuti.

A Dio sia la gloria in eterno. Amen.”

(… MA INSOMMA CONOSCIAMO O NON CONOSCIAMO?

CONFUSIONE TOTALE DEL FARISEO BUTINDARO!


… continua il fariseo butindaro…

“Noi credenti riconosciamo di conoscere in parte,

riconosciamo che la conoscenza di questo mistero è troppo alta per noi,

tanto alta che noi non ci possiamo arrivare;

a ciascuno di noi la Scrittura dice tuttora:

“Puoi tu scandagliare le profondità di Dio?

arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?

Si tratta di cose più alte del cielo…e tu che faresti?

di cose più profonde del soggiorno de’ morti…come le conosceresti?

La lor misura è più lunga della terra, più larga del mare” (Giob. 11:7-9).

Siamo in grado, per ora, solo di esaminare le Scritture che parlano del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, ma non siamo in grado di spiegare come i tre sono una stessa cosa.

Noi non abbiamo tre dii, perché noi non siamo politeisti come lo sono tante popolazioni sulla terra; ma noi abbiamo un solo Dio,

in Lui crediamo,

Lui conosciamo,

Lui amiamo,

Lui serviamo,

Egli é l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo;

abbiamo pure un solo Signore,

il Figlio di Dio;

ed abbiamo pure un unico Spirito nei nostri cuori,

quello eterno del nostro Dio per il quale gridiamo:

Abba! Padre!

Queste tre persone sono Dio ab eterno in eterno.

Amen.”

FRATELLI GIUDICATE VOI STESSI SE QUESTI SONO CONCETTI CONCRETI DI UNA PERSONA RAGIONEVOLE OPPURE FRUTTO DI UNA CONFUSIONE TIPICA DI QUELLE BESTIE SENZA RAGIONE DESCRITTE NELL’EPISTOLA DI PETRO!

Leggi anche qui la prima parte sulla trinità.

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Leggi anche qui la seconda parte

IL FARISEO BUTINDARO INSEGNA , COME I TESTIMONI DI GEOVA,CHE GESU’ CRISTO NON E’ IL NOME DI DIO E AFFERMA, COME I CATTOLICI, CHE DIO E’ FORMATO DA TRE PERSONE DIVINE!!!

Dice il fariseo Butindaro:

“… perché il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo non sono Tre nature divine, ma Tre persone divine, che formano appunto un solo Dio.

Per questo diciamo che Dio è uno e trino.

Persone e non nature perché il Figliuolo di Dio, nei giorni della sua carne, disse ai suoi discepoli: “E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità” (Giovanni 14:16-17).

SI MA AL VERSETTO 18 GESU’ DICE CHIARAMENTE

Non vi lascerò orfani; tornerò da voi”

COSA VUOL DIRE TORNERO’ A VOI?

SE LO SPIRITO SANTO E’ UN’ALTRA PERSONA COME MAI GESU’ DICE CHE TORNERA’ A NOI PARLANDO APPUNTO DELLO SPIRITO SANTO?

SEMPLICE!!! GESU’ CRISTO = SPIRITO SANTO

Continua il fariseo Butindaro:

E potrei addurre molte altre prove bibliche (MA NON LE CITA)  per dimostrare che il rapporto esistente tra il Padre, il Figliuolo e lo Spirito, è quello che esiste tra Persone e non nature.

Gesù Cristo quindi è il nome del Figlio di Dio,

e non il nome di Dio,

che è e sarà sempre Yahweh.

E di conseguenza il battesimo in acqua è giusto ministrarlo

nel nome del Padre,

del Figliuolo

e dello Spirito Santo,

come disse di fare Gesù Cristo (Matteo 28:19),

cioè nel nome delle Tre Persone divine che compongono la Divinità”.

Il fariseo butindaro pur essendo così accanito contro la dottrina cattolica di fatto poi avalla la teoria del catechismo cattolico che asserisce appunto l’”essenza” di Dio in tre distinte persone che però poi ne formano una.

Secondo questa teoria cattolica, portata avanti anche dal fariseo butindaro,

Padre,

Figlio e

Spirito Santo

sono tre persone diverse intercomunicanti

ma distinte

che operano separatamente tanto da riferirsi una all’altra in terza persona.

Dice il fariseo butindaro:

E questo perché in tutto il Nuovo Testamento il rapporto esistente tra il Padre, il Figlio e lo Spirito è quello esistente tra Tre persone…”.

IL FARISEO BUTINDARO INSEGNA CHE GESU’ CRISTO NON E’ DIO

poiché afferma:

Gesù Cristo quindi è il nome del Figlio di Dio,

e non il nome di Dio,

che è e sarà sempre Yahweh”… ”

Una parola anche sull’affermazione di Perri che Gesù ha compiuto pure il nome di Dio:

una menzogna pure questa.

Gesù infatti è venuto a compiere (o completare) la legge e i profeti,

ma certamente non il nome di Dio che è e sarà sempre Yahweh”.

A questo punto dovrebbe spiegarci il fariseo butindaro:

Se Gesù è il nome del Figlio, quali sono i nomi del Padre e dello Spirito Santo?

Confutazione:
Cari fratelli ci troviamo di fronte ad un enigma logico matematico.
Potremmo dire, secondo la teoria cattolica del fariseo butindaro, che 1=3 e 3=1. Ora se 1 è 1 non può essere 3; se mettiamo su un tavolo una matita non ne possiamo vedere 3; se mettiamo di fronte a noi 3 persone diverse non possiamo dire che in realtà è una sola.
Anche i testimoni di Geova avallano la teoria secondo la quale Gesù non è Dio ma solo Suo figlio servendosi della stessa logica che distingue le tre persone divine.

Per comprendere il concetto che PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO SONO TRE NATURE DI DIO, dobbiamo partire dai riferimenti biblici dai quali deduciamo chiaramente che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è Gesù Cristo.

Matteo 28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,(Non dice nei nomi ma nel nome: quindi, un solo nome per indicare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo).

Atti 2:38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo (Pietro avevaa ben capito quanto detto da Gesù in Matteo 28:19 e battezzava quindi nel nome di Gesù Cristo).

Atti 8:15 Essi andarono e pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo;16 infatti non era ancora disceso su alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù (Stessa logica di cui sopra).

Atti 10:48 E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.

Nella prima scrittura Gesù comanda agli apostoli di battezzare NEL NOME (NON NEI NOMI) del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, lasciando intendere chiaramente che c’è un solo nome che racchiude quello del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, altrimenti avrebbe detto “nei nomi”.

Negli atti degli apostoli infatti l’apostolo Pietro, che ben aveva compreso l’insegnamento del suo Maestro battezzava nel nome di Gesù Cristo. Come mai? Forse l’apostolo voleva disubbidire al Signore? NO! Egli aveva capito perfettamente che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è il nome di Gesù Cristo.

Leggete cosa scrive il fariseo, cattolico e testimone di Geova Butindaro per giustificare il fatto che l’apostolo Pietro battezzava nel nome di Gesù Cristo:

“Per quanto riguarda l’espressione presente negli Atti secondo cui il battesimo veniva ministrato nel nome di Gesù Cristo, essa sta indicare che il battesimo veniva ministrato con l’autorità e per conto di Gesù Cristo”.

ASSURDO!!! Stando così le cose gli apostoli avrebbero battezzato dicendo“…nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo con l’autorità di Gesù Cristo”.

Nella persona di Gesù Cristo risiede corporalmente tutta la pienezza della Deità : Padre, Figlio e Spirito Santo.

Colossesi 2:6 Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui;…9 perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità;

E non 1/3 della deità.

Consideriamo adesso la corrispondenza che esiste tra Dio e l’uomo.
Come dicono le Scritture Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza e cioè con le medesime caratteristiche ma con dimensioni e natura diversa.

L’intero essere umano è composto da tre nature come si comprende chiaramente dalle Scritture.

1Tessalonicesi 5:23 Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.

Come l’uomo che è composto da tre nature, spirito, anima e corpo ha un nome specifico che lo identifica, allo stesso modo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno un nome che è Gesù Cristo dove per corrispondenza: ANIMA=PADRE    CORPO=FIGLIO    SPIRITO=SPIRITO SANTO.

Quando Dio creò l’uomo dalla polvere (corpo), gli soffiò un alito vitale (spirito) e quindi l’uomo divenne un’anima vivente (anima).

Genesi 2:7 Dio il SIGNORE formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente.

Per fare un esempio banale ma didatticamente utile per comprendere tale concetto:
Ogni uomo è composto anatomicamente da diversi apparati, organi, distretti corporei.
Prendendo come riferimento, a titolo esemplificativo, il sistema nervoso (spirito), l’apparato cardio-circolatorio (anima) e il sistema muscolo-scheletrico (corpo) possiamo vedere come ognuno di questi elementi ha, a livello atomo funzionale, priorità e natura di funzionamento diverse.
Ogni uomo appunto, pur essendo composto da diversi apparati con funzioni e natura diversa, alla fine viene identificato con un nome come per esempio Giovanni, Matteo, Luca ecc.
Il sistema nervoso di Giovanni, Matteo o Luca ha una funzione ben definita e distinta rispetto al cuore e ai muscoli ma fa parte dell’unità identificata con la persona di Giovanni, Matteo, Luca. Per cui noi vediamo una persona sola che però al suo interno contiene diverse strutture che lo compongono.
Allo stesso modo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono tre parti o nature di Dio che però vengono identificate in un’unica Persona il cui nome è Gesù Cristo.

Io posso riferirmi al mio sistema cardio-circolatorio in terza persona dicendo che grazie a lui tutto il corpo riceve il nutrimento e l’ossigeno contenuto nel sangue; allo stesso modo posso riferirmi al mio sistema muscolo-scheletrico; non per questo posso dire che questi elementi anatomici sono tre persone diverse.

Seguendo la stessa logica e leggendo i Salmi possiamo verificare come spesse volte il salmista parlava alla sua anima in terza persona:

Salmi 35:9 Allora l’anima mia esulterà nel SIGNORE,mi rallegrerò della sua salvezza.

Salmi 42:1 Come la cerva desidera i corsi d’acqua,così l’anima mia anela a te, o Dio.

Salmi 42:5 Perché ti abbatti, anima mia?Perché ti agiti in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è il mio salvatore e il mio Dio.

Salmi 62:5 Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza.

Salmi 103:1 Benedici, anima mia,il SIGNORE;e tutto quello ch’è in me, benedica il suo santo nome.

Ecc. ecc.

Allo stesso modo Gesù Cristo, manifestazione carnale di Dio (Figlio=corpo), si riferiva al Padre (anima) o allo Spirito Santo (spirito).

In Giovanni Gesù spiega a Filippo di essere lui stesso la manifestazione visibile del Padre. Il Padre (anima) opera attraverso il Figlio Gesù Cristo (corpo). Chi vede Lui vede il Padre.

Giovanni 14:6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete visto». 8 Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9 Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: “Mostraci il Padre”? 10 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. 11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse. 12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; 13 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Nei versetti seguenti Gesù promette lo Spirito Santo dicendo che attraverso questo Egli tornerà a noi e vivrà con noi. Attraverso la natura di Dio rappresentata dallo Spirito Santo noi possiamo essere uno con il Padre e il Figlio.

Lo Spirito Santo è la natura o parte di Dio che ha la funzione specifica descritta da Gesù Cristo appunto in Giovanni 14 e 16 di renderci uno con il Padre, insegnare, ricordare, glorificare il Suo Nome, ecc.

Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.

Giovanni 16:13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Lo Spirito Santo è la natura di Gesù Cristo che sulla terra rendendoci uno con il Padre ci accudisce come una mamma, ci “aiuta” a compiere la Sua volontà e ci riempie di pace e di gioia

Adesso alla luce di quanto detto consideriamo ciò che vede Giovanni nel cielo in Apocalisse a dimostrazione che c’è una sola Persona divina che siede sull’unico trono.

Giovanni vede un solo trono:

Apocalisse 3:21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.

Apocalisse 4:2 Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c’era uno seduto.

Apocalisse 4:3 Colui che stava seduto era simile nell’aspetto alla pietra di diaspro e di sardonico; e intorno al trono c’era un arcobaleno che, a vederlo, era simile allo smeraldo.

Apocalisse 7:10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello».

Apocalisse 7:15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro.

Apocalisse 19:4 Allora i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si prostrarono, adorarono Dio che siede sul trono, e dissero: «Amen! Alleluia!»

Apocalisse 20:11 Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro.

Apocalisse 21:5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse:

Apocalisse 22:1 Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello.

Apocalisse 22:3 Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello; i suoi servi lo serviranno,

NEL CIELO ESISTE UN SOLO TRONO DOVE SIEDE GESÙ CRISTO L’AGNELLO DI DIO. INFATTI LEGGIAMO: IL TRONO DI DIO E DELL’AGNELLO (ANIMA E CORPO DI RESURREZIONE).

SE L’AGNELLO E DIO FOSSERO DUE PERSONE DISTINTE COME SIEDEREBBERO ENTRAMBE NELLO STESSO TRONO?

Analizziamo adesso le seguenti Scritture che chiariscono in modo inequivocabile che Gesù Cristo è l’unico e vero Dio di cui si parla nel vecchio testamento:

1)

Isaia 44:6 «Così parla il SIGNORE, re d’Israele e suo redentore, il SIGNORE degli eserciti: Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non c’è Dio.

Apocalisse 2:8 “All’angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita:…”

In Isaia leggiamo che il Signore degli eserciti è il primo e l’ultimo, fuori di Lui non c’è Dio. In Apocalisse il Signore dice nuovamente di essere il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita. Ora è evidente che solo Gesù Cristo è morto e poi resuscitato. Quindi il Signore degli eserciti è Gesù Cristo.

2)

Apocalisse 1:8 «Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente».

Apocalisse 22:13 Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine… Apocalisse 22:16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino”

Nel primo capitolo di Apocalisse il Signore Dio dice di essere l’alfa e l’omega e poi nel capitolo 22 ripete di essere l’alfa e l’omega identificandosi con il nome di Gesù. Altra prova inequivocabile che Gesù è il Signore Dio.

Tutto l’antico testamento è pieno di riferimenti al fatto che esiste un unico Signore “Io sono il Signore il tuo Dio non avrai altri dei all’infuori di me…”. Nel nuovo testamento l’apostolo Paolo si riferisce a Gesù Cristo sempre come Signore. Come mai?

Gesù Cristo=Signore=Dio=Onnipotente=Primo e Ultimo=Alfa e Omega=Re

Nei seguenti passi l’apostolo Paolo identifica Dio nel Signore Gesù Cristo.

2Tessalonicesi 1:12 in modo che il nome del nostro Signore Gesù sia glorificato in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e Signore Gesù Cristo.

Tito 2:13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù.

1Timoteo 1:17 Al Re eterno, immortale, invisibile, all’unico Dio, siano onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Il Re eterno secondo gli evangeli è Gesù Cristo nato per regnare in eterno. Infatti l’angelo disse a Maria : Luca 1:32 Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre.33 Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine».

2Corinzi 4:6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo.

Il volto di Gesù Cristo manifesta la luce della conoscenza della gloria di Dio.

L’ apostolo Paolo nel saluto fatto alle chiese fa distinzione tra Dio Padre e Gesù Cristo solo per fare una distinzione tra due nature o parti integranti dell’unico e vero Dio.

Provate ora a leggere le Scritture alla luce di questa verità:

Butindaro, l’unico esempio di coniugazione tra le dottrine cattoliche e dei testimoni di Geova, tutto schierato con i suoi amici Pirredda e Giovannini contro l’unico che dice la verità: Gilberto Perri.

Leggi anche qui la seconda parte

Gilberto Perri e la Trinità -Gilberto Perri e la Trinità – Gilberto Perri e la Trinità

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Fratelli in Cristo ancora una volta siamo costretti a difenderci dalle percosse e lapidazioni dei farisei moderni Butindaro e Piredda al fine di chiarire l’integrità e l’unzione del pastore Gilberto Perri il quale, nel pascere le pecore che il Signore gli ha affidato, intende a tutti i costi mettere in pratica le Scritture rifacendosi sempre ad esse secondo la Santa rivelazione che lo Spirito Santo gli da.

 Di fatto sul pastore Perri si adempie la Scrittura che dice:

 Giovanni 15:20 Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21 Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato.

 Ringraziamo comunque nostro Signore Gesù Cristo che, secondo la sua Parola Santa, (Romani 8:28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.) ogni cosa coopera al nostro bene poiché c’è data la possibilità di smascherare le macchinazioni maligne che satana il diavolo, insieme ai suoi figli, cerca di “iniettare” nei cuori dei credenti deboli nell’intento di sedurli ed allontanarli dalla verità.

 I farisei moderni Butindaro e Piredda chiamano “superstizione” l’ubbidienza relativa alla purificazione attraverso l’immersione o il “lavaggio” dei piedi con acqua e sette gocce di olio.

 PREMETTIAMO CHE IL PASTORE GILBERTO PERRI HA INSEGNATO IN PIU’ PREDICAZIONI CHE NON E’ LA PRATICA IN SE STESSA DI TALE PROCEDURA CHE LIBERA E SANA DALLE INFERMITA’, MA E’ L’ATTO DI UBBIDIENZA AL MANDATO DA PARTE DEL MALATO O DEL CONTAMINATO, CHE ESERCITATA GUARISCE E LIBERA.

 Questo è un metodo basato appunto sull’ubbidienza al mandato usato non solo nel vecchio testamento ma anche nel nuovo.

 2Re 5:10 Ed Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: «Va’, làvati sette volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana, e tu sarai puro»… 14 Allora egli scese e si tuffò sette volte nel Giordano, secondo la parola dell’uomo di Dio; e la sua carne tornò come la carne di un bambino; egli era guarito;

 Nel nuovo testamento anche Gesù Cristo stesso usò questo santo metodo quando anziché imporre le mani e guarire direttamente il cieco praticò ciò che i farisei moderni Butindaro e Piredda avrebbero chiamato “superstizione”:

 Giovanni 9:6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco,7 e gli disse: «Va’, làvati nella vasca di Siloe» (che significa: mandato). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva.

Giovanni 9:11 Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: “Va’ a Siloe e làvati”. Io quindi sono andato, mi son lavato e ho ricuperato la vista».

 Sappiamo tutti perché Gesù mandò il cieco a lavarsi proprio alla vasca di Siloe, perché appunto significava “mandato”. Fu l’ubbidienza al mandato di Dio Gesù Cristo che guarì il cieco.

Se il cieco non avesse ubbidito muovendo il proprio corpo e andando alla vasca, la sua guarigione non sarebbe stata compiuta.

 Qualcuno di voi se la sentirebbe di dire, seguendo la teoria dei farisei Butindaro e Piredda, che Gesù è stato un superstizioso? A VOI LA RISPOSTA!

 Il pastore Gilberto Perri è un apostolo di Gesù Cristo confermato da innumerevoli frutti cristiani, chiese nate dal suo ministerio sparse in tutto il territorio nazionale, più di 20.000 anime convertite grazie alla sua evangelizzazione, fondatore di associazioni di volontariato e cooperative sociali che adempiono quanto comandato dal nostro Signore in Matteo 25 ecc. ecc. ecc.

 Il mandato ricevuto da Gesù Cristo gli consente di applicare le Scritture per come Spirito Santo gli rivela anche in merito alla pratica di azioni perfettamente bibliche ma non usate da evangelici o cattolici. Se lo Spirito Santo gli rivela cose che gli altri non capiscono deve egli non praticarle solo per compiacere ad una denominazione? NO.

 In merito alla purificazione dalle contaminazioni la Scrittura ci dice:

 Atti 21:26 Allora Paolo, il giorno seguente, prese con sé quegli uomini e, dopo essersi purificato con loro, entrò nel tempio, annunziando di voler compiere i giorni della purificazione, fino alla presentazione dell’offerta per ciascuno di loro.

 2Corinzi 7:1 Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.

 Ora ci domandiamo: perché l’apostolo Paolo invita alla purificazione e non semplicemente alla santificazione o all’ubbidienza alla Parola? Cosa intendeva? Cosa dovremmo fare noi per “purificarci”? Cosa fece insieme a quegli uomini (Atti 21) per purificarsi?

 Ebbene la Scrittura nell’antico testamento è piena di riferimenti alla purificazione attraverso l’aspersione, fatta sette volte, di olio (citiamo solo alcuni passi):

 Levitico 14:7 Aspergerà sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà puro e lascerà l’uccello vivo andare libero per i campi.

Levitico 14:27 e con il dito della sua mano destra aspergerà l’olio, che avrà nella mano sinistra, sette volte davanti al SIGNORE.

 Gesù stesso purificò gli apostoli lavandogli i piedi con una bacinella:

 Giovanni 13:10 Gesù gli disse: «Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti».

 Gli apostoli non erano completamente purificati. I loro piedi (la parte del corpo che rimane a contatti con le cose della terra) dovevano essere lavati e purificati.

 Il pastore Gilberto Perri non  ha obbligato alcuno, tanto meno appartenente ad altre comunità, a praticare tali atti di ubbidienza, ma li ha consigliati a quanti hanno fede nel suo ministerio per la guarigione e la liberazione dalle contaminazioni, cosa che ha funzionato (appunto perché è voluta da Dio) con centinaia di persone (solo alcune delle quali hanno testimoniato nel filmato proposto dal fariseo Butindaro).

Il frutto quindi di questa ubbidienza si è evidenziato con la riprova concessa dal Signore stesso che si manifesta attraverso i segni e i prodigi.

 Matteo 7:20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Marco 16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.

Ebrei 2:4 mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.

 Fratelli che amate la verità vi esortiamo con le stesse esortazioni di Gesù a stare più lontano possibile dai farisei guardandovi dal loro lievito che produce la morte.

Questi tali farisei moderni, infatti, fomentano le genti generando malumori cercando di inserire il loro lievito maligno frutto della ipocrisia che li caratterizza.

 Luca 12:1 Nel frattempo la gente si era riunita a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri. Allora Gesù cominciò a dire prima di tutto ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito dei farisei, che è ipocrisia.

 Matteo 7:19 Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.

 

 

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