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I FARISEI ANTICHI E I FARISEI MODERNI: STESSE AZIONI STESSO SPIRITO

Elementi che caratterizzarono i farisei

  1. Volevano uccidere Gesù e quindi il suo ministerio di “mandato” (Matteo 12:14 ed altri);
  2. Seguivano Gesù e i suoi discepoli in ogni luogo osservandoli in ogni azione cercando di trovare l’errore per accusare. Quando vedevano un presunto errore si manifestavano evidenziandolo e rendendolo pubblico;
  3. Mostravano a tutti di conoscere bene ed osservare in modo pedissequo la legge mosaica al solo scopo di poter poi accusare gli altri;
  4. Si nascondevano tra la folla e si manifestavano solo per accusare o provocare Gesù e i suoi discepoli;
  5. Usavano le scritture interpretandole a loro piacimento per trovare l’errore nelle azioni di Gesù e dei suoi discepoli;
  6. Erano alberi senza frutto. Basavano cioè la loro missione sulla lettura e lo studio delle scritture al solo scopo di trovare l’errore negli altri ma non portavano alcun frutto di misericordia e di carità;
  7. Erano, secondo quanto affermato da Gesù, “ipocriti, guide cieche, stolti, sepolcri imbiancati, figli di coloro che uccisero i profeti, serpenti, razza di vipere…” (Matteo 23);
  8. La loro missione principale consisteva nell’uccidere i profeti, metterli in croce, perseguitarli. (Matteo 23:35).

Chi erano i farisei

I farisei rappresentavano una setta all’interno del giudaismo ebraico. Di loro ci rimane notizia in modo particolare dalle Sacre Scritture per il ruolo determinante che ebbero nel contrastare la missione terrena di nostro Signore Gesù Cristo.

Erano uomini spregiudicati, non appartenenti alla aristocrazia del tempo, ma che basavano la loro vita sociale sullo studio e sulla conoscenza delle Scritture.

Molte volte negli evangeli troviamo questi tali religiosi che, seguendo Gesù nell’espletamento del suo ministerio, cercavano di riprenderlo pubblicamente nelle sue azioni citando la legge mosaica e la tradizione ebraica.

Possiamo dire che la setta dei farisei fu lo strumento per eccellenza utilizzato dal potere culturale, religioso e politico del tempo per uccidere Gesù il quale, pur rispettando la legge mosaica, introdusse un nuovo modo di applicare e compiere le scritture attraverso l’amore, la carità e il perdono. Matteo 5:17Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento”.

I farisei, apparentemente “applicatori” della legge mosaica, davano una propria interpretazione traviata ai precetti al solo scopo di accusare Gesù e i suoi discepoli.

Di fatto la tradizione farisaica incentrava la propria visione sul rispetto pedissequo delle scritture nelle prassi e nelle apparenze tralasciando in modo assoluto il compimento delle opere di aiuto ai bisognosi attraverso la carità. Gesù, al contrario, nel rispetto della legge, poneva al primo posto il perdono e l’aiuto.

Eventi emblematici sono le storie del Samaritano e della donna adultera( Luca 10 e Giovanni 8). Nel primo caso il samaritano, nonostante fosse appartenente ad una popolazione scissionista rispetto ai giudei e alleata con gli idolatri (e quindi considerato di fatto idolatra), secondo la tradizione, fu preso da Gesù come esempio nell’insegnamento del concetto di “prossimo” per ciò che riguarda la carità cristiana.

Il Signore dovendo spiegare al dottore della legge ciò che agli occhi di Dio era gradito ai fini della salvezza e della vita, non guardò all’aspetto religioso ma all’aspetto solidaristico ed altruistico di quell’uomo che al contrario degli altri due, il sacerdote e il levita, usò tutto ciò che aveva per aiutare il bisognoso.

Nel secondo caso, Gesù provocato dai farisei al giudizio contro una persona che nei fatti aveva trasgredito la legge commettendo il grave peccato di adulterio, non condannò la donna ponendo al di sopra della legge il perdono e facendo capire agli stolti farisei che se ella era degna di giudizio anche loro, usando lo stesso metro, sarebbero stati degni di medesima condanna.

La missione di Gesù fu quella di portare sulla terra il Regno di Dio e la sua giustizia basata sull’altruismo, sul perdono e sulla misericordia fino alla morte sulla croce ed alla resurrezione.

I farisei, al contrario, usavano la legge per racchiudere tutto e tutti nel peccato chiudendo di fatto le porte del  Regno a chi voleva entrarci (Matteo 23:13).

 

Quali erano i comportamenti dei farisei

I farisei, eccellenti conoscitori delle scritture, si caratterizzavano dal loro impegno nell’individuare sul territorio dottrine che a loro sembravano andare contro la tradizione ebraica e la legge di Mosè.

Leggendo gli evangeli ci imbattiamo, infatti, nella figura dei farisei per la prima volta in Matteo 3, quando Giovanni Battista battezzava le anime e vedendo che erano venuti anche loro a “curiosare” subito li riprende dicendo Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire l’ira futura?

Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento. Non pensate di dire dentro di voi: “Abbiamo per padre Abraamo”; perché io vi dico che da queste pietre Dio può far sorgere dei figli ad Abraamo.

Ormai la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, viene tagliato e gettato nel fuoco.”

Giovanni ci fa capire subito la natura del loro spirito e dei loro atti: Persone subdole e velenose come le vipere ; persone che si ritenevano figli di Abraamo e quindi legittimati nella loro azione perversa; alberi senza frutto destinati ad essere tagliati e bruciati, incapaci a compiere atti degli del ravvedimento.

Da questo momento in poi troviamo i farisei sempre pronti a cercare ogni tipo di espediente per accusare Gesù e i suoi discepoli di essere peccatori e trasgressori delle leggi mosaiche.

Ogni azione del nostro Signore finalizzato alla salvezza delle anime e al loro aiuto nei bisogni quotidiani veniva interpretata dai farisei come grave peccato. Erano sempre nascosti tra le persone pronti ad accusare Gesù parlando con il popolo o con i discepoli cercando di indurli a non seguirlo e a non imitarlo ritenendo addirittura i suoi miracoli opera di Belzebù (Matteo 12).

Solo alcuni esempi:

Matteo 9:11 I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?»

Mentre Gesù stava con i peccatori e i pubblicani per annunziargli l’evangelo del Regno, i farisei interpretavano tale azione come un peccato e una trasgressione della legge.

Matteo 12:2 I farisei, veduto ciò, gli dissero: «Vedi! i tuoi discepoli fanno quello che non è lecito fare di sabato».

Questo è un passo delle Scritture emblematico nel quale si evidenzia la natura spirituale dei farisei che contestano ai discepoli di avere raccolto delle spighe per mangiarle in giorno di sabato. In realtà l’azione dei discepoli autorizzati da Gesù contrastava apparentemente con la legge mosaica. Il nostro Signore Gesù però non basandosi sul singolo precetto, e dando maggiore importanza al soddisfacimento del bisogno dei discepoli, spiegò con le stesse Scritture che l’azione dei suoi discepoli era perfettamente  secondo la volontà di Dio dicendo alla fine: “…E se sapeste che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrifizio, voi non avreste condannato gl’innocenti;”. La “missione” dei farisei era la condanna degli innocenti reputando il sacrificio maggiore della misericordia. I loro occhi non vedevano al bene delle azioni di Gesù ma solo al suo presunto errore. Non apprezzarono mai Gesù per le sue numerose azioni di bene e di misericordia ma stigmatizzavano e sottolineavano solo i comportamenti che andavano apparentemente contro la legge mosaica.

 

In Matteo 15 troviamo di nuovo i farisei che chiedono a Gesù: “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? poiché non si lavano le mani quando prendono cibo”.

Ancora una volta ad accusare usando una propria interpretazione delle Scritture rimasero scandalizzati dagli insegnamenti di Gesù. Anche in questo caso Gesù li riprende aspramente  dimostrandogli che mentre loro giudicano su questioni futili allo stesso tempo trasgrediscono la volontà di Dio usando le tradizioni umane per ciò che riguarda la carità e i bisogni del prossimo. Infatti gli spiega che a motivo della loro durezza di cuore e delle azioni basate sulle apparenze hanno trasgredito il vero comandamento di Dio insegnando che l’onore ai genitori può essere anche trascurato per fare delle offerte. Gesù, invece, gli insegna che i genitori vanno onorati ed aiutati nei bisogni. Li chiama “ipocriti, ciechi, guide di ciechi,”.

 

In moltissimi altri passi delle scritture troviamo i farisei sempre pronti con atteggiamenti provocatori a mettere alla prova il Signore in ogni sua azione .

Gesù in moltissimi casi prese spunto dalle loro accuse per difendersi e nello stesso tempo insegnare ai suoi discepoli ciò che era buono agli occhi di Dio. Sono numerose le raccomandazioni di Gesù a guardarsi dal lievito dei farisei.

 

I farisei moderni

Nostro Signore Gesù Cristo predisse ciò che sarebbe accaduto a coloro che avrebbero creduto in lui e avrebbero messo in pratica i suoi comandamenti.

Giovanni 15:20 Ricordatevi della parola che vi ho detta: “Il servo non è più grande del suo signore”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

Ciò ci conferma che la sorte dei cristiani in tutti i tempi è caratterizzata dalle stesse persecuzioni e dalle stesse lotte contro gli stessi spiriti.

Come ai tempi di Gesù i farisei furono una setta nata dal giudaismo, anche oggi lo spirito farisaico nasce da una categoria religiosa cristiana, quella evangelica, dalla quale taluni si sono sviati per intraprendere la strada del giudizio indiscriminato ed arbitrario da applicare a tutte le chiese e a tutti i cristiani per accusarli e condannarli all’inferno.

Oggi infatti sono sorti degli uomini gonfi di orgoglio che, mossi dallo spirito farisaico, si sono autonomamente insigniti del ministerio di “dottori della legge” o peggio ancora di “profeti” al solo scopo di trovare presunti errori dottrinali all’interno delle chiese, renderli pubblici e quindi affermare che tutti i responsabili e di conseguenza anche i credenti di queste chiese andranno all’inferno.

Questi farisei moderni, giustificando la loro azione satanica con passi della Bibbia tolti dal contesto, fanno apparire i loro attacchi spirituali come volontà di Dio per “riprendere” le chiese nei loro errori. Quindi, di fatto, dicono di compiere una “missione cristiana” a favore delle chiese!!!

 

Questo è falso ed antiscritturale poiché non troviamo alcun riferimento o modello biblico che conferma una azione del genere.

Sulla teoria del giudizio vedi anche: https://pacetv.wordpress.com/2009/12/04/falsit-della-teoria-del-giudizio-diffusa-dai-farisei-moderni-piredda-e-butindaro/

 

Questi moderni farisei hanno perso l’identità familiare, infatti solitamente non appartengono ad alcuna chiesa o, pur frequentandone una, rimangono nascosti e compiono la loro azione satanica in assoluto anonimato.

E’ piaciuto a Gesù Cristo dare un ordine ben preciso all’organizzazione delle chiese già dall’espletamento del suo ministerio sulla terra.

Poi l’apostolo Paolo ci spiega chiaramente l’identità familiare definendosi “padre” di coloro che aveva portato a Cristo (1Cor. 4:15).

In tutte le lettere di Paolo si comprende in modo inequivocabile la funzione del “mandato”:

Paolo, in quanto mandato poiché autorizzato e benedetto da Pietro, Giacomo e Giovanni, poiché attraverso la sua parola si erano convertite le anime che poi avevano formato le chiese, impartiva insegnamenti alle chiese, riprendeva i membri o i comportamenti scorretti, mandava suoi incaricati (come Timoteo) ad ordinare le chiese ed insegnare ciò che vedeva fare a lui (Paolo) (1 Cor. 4:17),  costituiva (o faceva costituire) anziani e diaconi ecc.

La “riprensione” dei fedeli è prerogativa esclusiva del “mandato” (pastore o anziani mandati dal pastore) in un contesto familiare quale è la Chiesa. Il mandato, o angelo della chiesa, è nelle mani di Gesù Cristo stesso che è l’unico deputato alla sua riprensione (Apocalisse 2).

I farisei moderni, come i loro padri, non appartengono ad una chiesa e quindi ad una famiglia, non ne comprendono i meccanismi spirituali, rinnegano l’ordine gerarchico tipico di una chiesa e quindi pensano di poter giudicare dall’esterno comportamenti che a loro (secondo le loro teorie e tradizioni) sembrano antiscritturali.

Il ministerio di profeta o di dottore è funzionale alla chiesa di appartenenza e non a tutta la chiesa universale. Ogni chiesa o gruppo di chiese nate dallo stesso mandato (come quelle fondate dall’apostolo Paolo) hanno i propri ministeri che vengono dati dal Signore per la crescita e l’edificazione della chiesa stessa.

Non è assolutamente previsto dall’ordine di Dio nelle Scritture un ministro (tanto meno che si nomina autonomamente) al di fuori di un contesto familiare quale è la chiesa.

Secondo la teoria satanica di questi farisei moderni la chiesa è universale anche nell’espletamento del ministerio di dottore o di profeta per cui un cristiano si potrebbe alzare la mattina e, reputandosi degno da se stesso, a praticare un ministerio ha il diritto di riprendere, giudicare ed alla fine condannare tutti e chiunque, pensando così di svolgere un servizio a Dio!!!

QUESTA E’ LA TEORIA DI SATANA IL DIAVOLO, L’ACCUSATORE DEI FRATELLI!!!

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Riepilogo dei blog aperti per rispondere alle accuse dei farisei moderni Butindaro e Piredda

Lettera del pastore Gilberto Perri a suo figlio Giovanni che riepiloga le risposte alle accuse dei farisei moderni e spiega lo spirito che anima Butindaro e Piredda

  1. Gilberto Perri e la trinità
  2. Farneticazioni del fariseo Butindaro in merito alla trinità
  3. Gilberto Perri e la purificazione: Risposta ai farisei Butindaro e Piredda
  4. Gilberto Perri e il battesimo dei vivi per i morti: la confusione del fariseo Butindaro
  5. Gilberto Perri e il ritorno di Gesù: il fariseo Butindaro, confuso, non si accorge di dire chiaramente la menzogna.
  6. Confutazione della teoria del giudizio usata dai farisei moderni Butindaro e Piredda per accusare i fratelli
  7. Gilberto Perri difende il fratello Fiorese dalle accuse dei farisei Butindaro e Piredda
  8. Commenti di risposta ai blog infamanti dei farisei Butindaro e Piredda che non vengono pubblicati al solo scopo di nascondere la verità

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Leggi anche qui la prima parte sulla trinità.

GUARDATE COSA SCRIVE IL FARISEO BUTINDARO IN UNA DELLE SUE FARNETICAZIONI DOVE CERCA DI SPIEGARE IL CONCETTO DI TRINITA’ …

ALLA FINE POICHE’ NON RIESCE A SPIEGARLO SI APPELLA AL MISTERO E AL FATTO CHE NOI NON POSSIAMO CONOSCERE TUTTO!!!

POICHE’ A LUI LO SPIRITO SANTO NON GLIELO RIVELA (PERCHE’ NON C’E’ TRACCIA DI SPIRITO SANTO IN LUI) ALLORA DICE CHE IL CONCETTO NON E’ COMPRENSIBILE ALLA MENTE UMANA

UNO STRAFALCIONE ANCHE QUESTO POICHE’ IN GIOVANNI 14:16 E’ SCRITTO:

”…ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.”

LO SPIRITO SANTO (A CHI CE L’HA) INSEGNA OGNI COSA E NON IN PARTE

1Corinzi 1:5 perché in lui siete stati arricchiti

  • di ogni cosa,
  • di ogni dono di parola e
  • di ogni conoscenza,

1Corinzi 2:

  • 9 Ma com’è scritto:
  • «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì,
  • e che mai salirono nel cuore dell’uomo,
  • sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano».
  • 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito,
  • perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.
  • 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.

Scrive il fariseo butindaro dopo avere cercato di spiegare il concetto di trinità:

…“Noi non possiamo dire neppure che lo Spirito Santo battezza con lo Spirito Santo perché la Scrittura attesta che è Cristo che battezza con lo Spirito Santo e con il fuoco. Però, benché dobbiamo nominare separatamente il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, e le loro caratteristiche, pure sappiamo che i tre sono una stessa cosa. Fratelli, ci troviamo davanti ad un mistero, per questo le nostre parole non riescono a spiegarlo.

Ed a proposito di misteri,

a riguardo della Trinità che non è comprensibile alla mente umana,

alcuni dicono che Dio non può essere onorato da un concetto che ‘nessuno capisce’ e che i cristiani devono conoscere l’Iddio che adorano per cui non c’è spazio per i misteri!

Questi sono vani ragionamenti che son fatti da persone che dimenticano che Tsofar di Naama disse: “Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente? Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… come le conosceresti?” (Giob. 11:7-8); parole queste che si possono benissimo applicare anche al concetto di Dio trino. (FALSO PERCHE’ LO SPIRITO SANTO ADESSO CI INSEGNA OGNI COSA)

No, non è vero che non c’è spazio per i misteri;

perché lo spazio dedicato ai misteri attorno a Dio,

alla sua natura e al suo modo di agire

c’è ed è vasto.

Ma quantunque ci siano dei misteri divini a noi – ANCORA -non rivelati,

pure noi siamo pienamente consci di avere conosciuto Dio perché Giovanni dice:

“Figliuoletti, v’ho scritto perché avete conosciuto il Padre” (1 Giov. 2:14);

ed anche: “Chiunque ama è nato da Dio e conosce Iddio” (1 Giov. 4:7).

E’ evidente però che questo non significa che per noi tutto è chiaro e non rimangano più dei misteri che riguardano Dio perché è altresì scritto:

“Noi conosciamo in parte” (1 Cor. 13:9)

ed anche che “ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro” (1 Cor. 13:12).

Ma viene il giorno in cui conosceremo appieno come anche siamo stati appieno conosciuti.

A Dio sia la gloria in eterno. Amen.”

(… MA INSOMMA CONOSCIAMO O NON CONOSCIAMO?

CONFUSIONE TOTALE DEL FARISEO BUTINDARO!


… continua il fariseo butindaro…

“Noi credenti riconosciamo di conoscere in parte,

riconosciamo che la conoscenza di questo mistero è troppo alta per noi,

tanto alta che noi non ci possiamo arrivare;

a ciascuno di noi la Scrittura dice tuttora:

“Puoi tu scandagliare le profondità di Dio?

arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?

Si tratta di cose più alte del cielo…e tu che faresti?

di cose più profonde del soggiorno de’ morti…come le conosceresti?

La lor misura è più lunga della terra, più larga del mare” (Giob. 11:7-9).

Siamo in grado, per ora, solo di esaminare le Scritture che parlano del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, ma non siamo in grado di spiegare come i tre sono una stessa cosa.

Noi non abbiamo tre dii, perché noi non siamo politeisti come lo sono tante popolazioni sulla terra; ma noi abbiamo un solo Dio,

in Lui crediamo,

Lui conosciamo,

Lui amiamo,

Lui serviamo,

Egli é l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo;

abbiamo pure un solo Signore,

il Figlio di Dio;

ed abbiamo pure un unico Spirito nei nostri cuori,

quello eterno del nostro Dio per il quale gridiamo:

Abba! Padre!

Queste tre persone sono Dio ab eterno in eterno.

Amen.”

FRATELLI GIUDICATE VOI STESSI SE QUESTI SONO CONCETTI CONCRETI DI UNA PERSONA RAGIONEVOLE OPPURE FRUTTO DI UNA CONFUSIONE TIPICA DI QUELLE BESTIE SENZA RAGIONE DESCRITTE NELL’EPISTOLA DI PETRO!

Leggi anche qui la prima parte sulla trinità.

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Leggi anche qui la seconda parte

IL FARISEO BUTINDARO INSEGNA , COME I TESTIMONI DI GEOVA,CHE GESU’ CRISTO NON E’ IL NOME DI DIO E AFFERMA, COME I CATTOLICI, CHE DIO E’ FORMATO DA TRE PERSONE DIVINE!!!

Dice il fariseo Butindaro:

“… perché il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo non sono Tre nature divine, ma Tre persone divine, che formano appunto un solo Dio.

Per questo diciamo che Dio è uno e trino.

Persone e non nature perché il Figliuolo di Dio, nei giorni della sua carne, disse ai suoi discepoli: “E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità” (Giovanni 14:16-17).

SI MA AL VERSETTO 18 GESU’ DICE CHIARAMENTE

Non vi lascerò orfani; tornerò da voi”

COSA VUOL DIRE TORNERO’ A VOI?

SE LO SPIRITO SANTO E’ UN’ALTRA PERSONA COME MAI GESU’ DICE CHE TORNERA’ A NOI PARLANDO APPUNTO DELLO SPIRITO SANTO?

SEMPLICE!!! GESU’ CRISTO = SPIRITO SANTO

Continua il fariseo Butindaro:

E potrei addurre molte altre prove bibliche (MA NON LE CITA)  per dimostrare che il rapporto esistente tra il Padre, il Figliuolo e lo Spirito, è quello che esiste tra Persone e non nature.

Gesù Cristo quindi è il nome del Figlio di Dio,

e non il nome di Dio,

che è e sarà sempre Yahweh.

E di conseguenza il battesimo in acqua è giusto ministrarlo

nel nome del Padre,

del Figliuolo

e dello Spirito Santo,

come disse di fare Gesù Cristo (Matteo 28:19),

cioè nel nome delle Tre Persone divine che compongono la Divinità”.

Il fariseo butindaro pur essendo così accanito contro la dottrina cattolica di fatto poi avalla la teoria del catechismo cattolico che asserisce appunto l’”essenza” di Dio in tre distinte persone che però poi ne formano una.

Secondo questa teoria cattolica, portata avanti anche dal fariseo butindaro,

Padre,

Figlio e

Spirito Santo

sono tre persone diverse intercomunicanti

ma distinte

che operano separatamente tanto da riferirsi una all’altra in terza persona.

Dice il fariseo butindaro:

E questo perché in tutto il Nuovo Testamento il rapporto esistente tra il Padre, il Figlio e lo Spirito è quello esistente tra Tre persone…”.

IL FARISEO BUTINDARO INSEGNA CHE GESU’ CRISTO NON E’ DIO

poiché afferma:

Gesù Cristo quindi è il nome del Figlio di Dio,

e non il nome di Dio,

che è e sarà sempre Yahweh”… ”

Una parola anche sull’affermazione di Perri che Gesù ha compiuto pure il nome di Dio:

una menzogna pure questa.

Gesù infatti è venuto a compiere (o completare) la legge e i profeti,

ma certamente non il nome di Dio che è e sarà sempre Yahweh”.

A questo punto dovrebbe spiegarci il fariseo butindaro:

Se Gesù è il nome del Figlio, quali sono i nomi del Padre e dello Spirito Santo?

Confutazione:
Cari fratelli ci troviamo di fronte ad un enigma logico matematico.
Potremmo dire, secondo la teoria cattolica del fariseo butindaro, che 1=3 e 3=1. Ora se 1 è 1 non può essere 3; se mettiamo su un tavolo una matita non ne possiamo vedere 3; se mettiamo di fronte a noi 3 persone diverse non possiamo dire che in realtà è una sola.
Anche i testimoni di Geova avallano la teoria secondo la quale Gesù non è Dio ma solo Suo figlio servendosi della stessa logica che distingue le tre persone divine.

Per comprendere il concetto che PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO SONO TRE NATURE DI DIO, dobbiamo partire dai riferimenti biblici dai quali deduciamo chiaramente che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è Gesù Cristo.

Matteo 28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,(Non dice nei nomi ma nel nome: quindi, un solo nome per indicare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo).

Atti 2:38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo (Pietro avevaa ben capito quanto detto da Gesù in Matteo 28:19 e battezzava quindi nel nome di Gesù Cristo).

Atti 8:15 Essi andarono e pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo;16 infatti non era ancora disceso su alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù (Stessa logica di cui sopra).

Atti 10:48 E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.

Nella prima scrittura Gesù comanda agli apostoli di battezzare NEL NOME (NON NEI NOMI) del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, lasciando intendere chiaramente che c’è un solo nome che racchiude quello del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, altrimenti avrebbe detto “nei nomi”.

Negli atti degli apostoli infatti l’apostolo Pietro, che ben aveva compreso l’insegnamento del suo Maestro battezzava nel nome di Gesù Cristo. Come mai? Forse l’apostolo voleva disubbidire al Signore? NO! Egli aveva capito perfettamente che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è il nome di Gesù Cristo.

Leggete cosa scrive il fariseo, cattolico e testimone di Geova Butindaro per giustificare il fatto che l’apostolo Pietro battezzava nel nome di Gesù Cristo:

“Per quanto riguarda l’espressione presente negli Atti secondo cui il battesimo veniva ministrato nel nome di Gesù Cristo, essa sta indicare che il battesimo veniva ministrato con l’autorità e per conto di Gesù Cristo”.

ASSURDO!!! Stando così le cose gli apostoli avrebbero battezzato dicendo“…nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo con l’autorità di Gesù Cristo”.

Nella persona di Gesù Cristo risiede corporalmente tutta la pienezza della Deità : Padre, Figlio e Spirito Santo.

Colossesi 2:6 Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui;…9 perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità;

E non 1/3 della deità.

Consideriamo adesso la corrispondenza che esiste tra Dio e l’uomo.
Come dicono le Scritture Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza e cioè con le medesime caratteristiche ma con dimensioni e natura diversa.

L’intero essere umano è composto da tre nature come si comprende chiaramente dalle Scritture.

1Tessalonicesi 5:23 Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.

Come l’uomo che è composto da tre nature, spirito, anima e corpo ha un nome specifico che lo identifica, allo stesso modo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno un nome che è Gesù Cristo dove per corrispondenza: ANIMA=PADRE    CORPO=FIGLIO    SPIRITO=SPIRITO SANTO.

Quando Dio creò l’uomo dalla polvere (corpo), gli soffiò un alito vitale (spirito) e quindi l’uomo divenne un’anima vivente (anima).

Genesi 2:7 Dio il SIGNORE formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente.

Per fare un esempio banale ma didatticamente utile per comprendere tale concetto:
Ogni uomo è composto anatomicamente da diversi apparati, organi, distretti corporei.
Prendendo come riferimento, a titolo esemplificativo, il sistema nervoso (spirito), l’apparato cardio-circolatorio (anima) e il sistema muscolo-scheletrico (corpo) possiamo vedere come ognuno di questi elementi ha, a livello atomo funzionale, priorità e natura di funzionamento diverse.
Ogni uomo appunto, pur essendo composto da diversi apparati con funzioni e natura diversa, alla fine viene identificato con un nome come per esempio Giovanni, Matteo, Luca ecc.
Il sistema nervoso di Giovanni, Matteo o Luca ha una funzione ben definita e distinta rispetto al cuore e ai muscoli ma fa parte dell’unità identificata con la persona di Giovanni, Matteo, Luca. Per cui noi vediamo una persona sola che però al suo interno contiene diverse strutture che lo compongono.
Allo stesso modo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono tre parti o nature di Dio che però vengono identificate in un’unica Persona il cui nome è Gesù Cristo.

Io posso riferirmi al mio sistema cardio-circolatorio in terza persona dicendo che grazie a lui tutto il corpo riceve il nutrimento e l’ossigeno contenuto nel sangue; allo stesso modo posso riferirmi al mio sistema muscolo-scheletrico; non per questo posso dire che questi elementi anatomici sono tre persone diverse.

Seguendo la stessa logica e leggendo i Salmi possiamo verificare come spesse volte il salmista parlava alla sua anima in terza persona:

Salmi 35:9 Allora l’anima mia esulterà nel SIGNORE,mi rallegrerò della sua salvezza.

Salmi 42:1 Come la cerva desidera i corsi d’acqua,così l’anima mia anela a te, o Dio.

Salmi 42:5 Perché ti abbatti, anima mia?Perché ti agiti in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è il mio salvatore e il mio Dio.

Salmi 62:5 Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza.

Salmi 103:1 Benedici, anima mia,il SIGNORE;e tutto quello ch’è in me, benedica il suo santo nome.

Ecc. ecc.

Allo stesso modo Gesù Cristo, manifestazione carnale di Dio (Figlio=corpo), si riferiva al Padre (anima) o allo Spirito Santo (spirito).

In Giovanni Gesù spiega a Filippo di essere lui stesso la manifestazione visibile del Padre. Il Padre (anima) opera attraverso il Figlio Gesù Cristo (corpo). Chi vede Lui vede il Padre.

Giovanni 14:6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete visto». 8 Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9 Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: “Mostraci il Padre”? 10 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. 11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse. 12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; 13 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Nei versetti seguenti Gesù promette lo Spirito Santo dicendo che attraverso questo Egli tornerà a noi e vivrà con noi. Attraverso la natura di Dio rappresentata dallo Spirito Santo noi possiamo essere uno con il Padre e il Figlio.

Lo Spirito Santo è la natura o parte di Dio che ha la funzione specifica descritta da Gesù Cristo appunto in Giovanni 14 e 16 di renderci uno con il Padre, insegnare, ricordare, glorificare il Suo Nome, ecc.

Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.

Giovanni 16:13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Lo Spirito Santo è la natura di Gesù Cristo che sulla terra rendendoci uno con il Padre ci accudisce come una mamma, ci “aiuta” a compiere la Sua volontà e ci riempie di pace e di gioia

Adesso alla luce di quanto detto consideriamo ciò che vede Giovanni nel cielo in Apocalisse a dimostrazione che c’è una sola Persona divina che siede sull’unico trono.

Giovanni vede un solo trono:

Apocalisse 3:21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.

Apocalisse 4:2 Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c’era uno seduto.

Apocalisse 4:3 Colui che stava seduto era simile nell’aspetto alla pietra di diaspro e di sardonico; e intorno al trono c’era un arcobaleno che, a vederlo, era simile allo smeraldo.

Apocalisse 7:10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello».

Apocalisse 7:15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro.

Apocalisse 19:4 Allora i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si prostrarono, adorarono Dio che siede sul trono, e dissero: «Amen! Alleluia!»

Apocalisse 20:11 Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro.

Apocalisse 21:5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse:

Apocalisse 22:1 Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello.

Apocalisse 22:3 Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello; i suoi servi lo serviranno,

NEL CIELO ESISTE UN SOLO TRONO DOVE SIEDE GESÙ CRISTO L’AGNELLO DI DIO. INFATTI LEGGIAMO: IL TRONO DI DIO E DELL’AGNELLO (ANIMA E CORPO DI RESURREZIONE).

SE L’AGNELLO E DIO FOSSERO DUE PERSONE DISTINTE COME SIEDEREBBERO ENTRAMBE NELLO STESSO TRONO?

Analizziamo adesso le seguenti Scritture che chiariscono in modo inequivocabile che Gesù Cristo è l’unico e vero Dio di cui si parla nel vecchio testamento:

1)

Isaia 44:6 «Così parla il SIGNORE, re d’Israele e suo redentore, il SIGNORE degli eserciti: Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non c’è Dio.

Apocalisse 2:8 “All’angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita:…”

In Isaia leggiamo che il Signore degli eserciti è il primo e l’ultimo, fuori di Lui non c’è Dio. In Apocalisse il Signore dice nuovamente di essere il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita. Ora è evidente che solo Gesù Cristo è morto e poi resuscitato. Quindi il Signore degli eserciti è Gesù Cristo.

2)

Apocalisse 1:8 «Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente».

Apocalisse 22:13 Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine… Apocalisse 22:16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino”

Nel primo capitolo di Apocalisse il Signore Dio dice di essere l’alfa e l’omega e poi nel capitolo 22 ripete di essere l’alfa e l’omega identificandosi con il nome di Gesù. Altra prova inequivocabile che Gesù è il Signore Dio.

Tutto l’antico testamento è pieno di riferimenti al fatto che esiste un unico Signore “Io sono il Signore il tuo Dio non avrai altri dei all’infuori di me…”. Nel nuovo testamento l’apostolo Paolo si riferisce a Gesù Cristo sempre come Signore. Come mai?

Gesù Cristo=Signore=Dio=Onnipotente=Primo e Ultimo=Alfa e Omega=Re

Nei seguenti passi l’apostolo Paolo identifica Dio nel Signore Gesù Cristo.

2Tessalonicesi 1:12 in modo che il nome del nostro Signore Gesù sia glorificato in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e Signore Gesù Cristo.

Tito 2:13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù.

1Timoteo 1:17 Al Re eterno, immortale, invisibile, all’unico Dio, siano onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Il Re eterno secondo gli evangeli è Gesù Cristo nato per regnare in eterno. Infatti l’angelo disse a Maria : Luca 1:32 Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre.33 Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine».

2Corinzi 4:6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo.

Il volto di Gesù Cristo manifesta la luce della conoscenza della gloria di Dio.

L’ apostolo Paolo nel saluto fatto alle chiese fa distinzione tra Dio Padre e Gesù Cristo solo per fare una distinzione tra due nature o parti integranti dell’unico e vero Dio.

Provate ora a leggere le Scritture alla luce di questa verità:

Butindaro, l’unico esempio di coniugazione tra le dottrine cattoliche e dei testimoni di Geova, tutto schierato con i suoi amici Pirredda e Giovannini contro l’unico che dice la verità: Gilberto Perri.

Leggi anche qui la seconda parte

Gilberto Perri e la Trinità -Gilberto Perri e la Trinità – Gilberto Perri e la Trinità

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Fratelli in Cristo ancora una volta siamo costretti a difenderci dalle percosse e lapidazioni dei farisei moderni Butindaro e Piredda al fine di chiarire l’integrità e l’unzione del pastore Gilberto Perri il quale, nel pascere le pecore che il Signore gli ha affidato, intende a tutti i costi mettere in pratica le Scritture rifacendosi sempre ad esse secondo la Santa rivelazione che lo Spirito Santo gli da.

 Di fatto sul pastore Perri si adempie la Scrittura che dice:

 Giovanni 15:20 Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21 Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato.

 Ringraziamo comunque nostro Signore Gesù Cristo che, secondo la sua Parola Santa, (Romani 8:28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.) ogni cosa coopera al nostro bene poiché c’è data la possibilità di smascherare le macchinazioni maligne che satana il diavolo, insieme ai suoi figli, cerca di “iniettare” nei cuori dei credenti deboli nell’intento di sedurli ed allontanarli dalla verità.

 I farisei moderni Butindaro e Piredda chiamano “superstizione” l’ubbidienza relativa alla purificazione attraverso l’immersione o il “lavaggio” dei piedi con acqua e sette gocce di olio.

 PREMETTIAMO CHE IL PASTORE GILBERTO PERRI HA INSEGNATO IN PIU’ PREDICAZIONI CHE NON E’ LA PRATICA IN SE STESSA DI TALE PROCEDURA CHE LIBERA E SANA DALLE INFERMITA’, MA E’ L’ATTO DI UBBIDIENZA AL MANDATO DA PARTE DEL MALATO O DEL CONTAMINATO, CHE ESERCITATA GUARISCE E LIBERA.

 Questo è un metodo basato appunto sull’ubbidienza al mandato usato non solo nel vecchio testamento ma anche nel nuovo.

 2Re 5:10 Ed Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: «Va’, làvati sette volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana, e tu sarai puro»… 14 Allora egli scese e si tuffò sette volte nel Giordano, secondo la parola dell’uomo di Dio; e la sua carne tornò come la carne di un bambino; egli era guarito;

 Nel nuovo testamento anche Gesù Cristo stesso usò questo santo metodo quando anziché imporre le mani e guarire direttamente il cieco praticò ciò che i farisei moderni Butindaro e Piredda avrebbero chiamato “superstizione”:

 Giovanni 9:6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco,7 e gli disse: «Va’, làvati nella vasca di Siloe» (che significa: mandato). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva.

Giovanni 9:11 Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: “Va’ a Siloe e làvati”. Io quindi sono andato, mi son lavato e ho ricuperato la vista».

 Sappiamo tutti perché Gesù mandò il cieco a lavarsi proprio alla vasca di Siloe, perché appunto significava “mandato”. Fu l’ubbidienza al mandato di Dio Gesù Cristo che guarì il cieco.

Se il cieco non avesse ubbidito muovendo il proprio corpo e andando alla vasca, la sua guarigione non sarebbe stata compiuta.

 Qualcuno di voi se la sentirebbe di dire, seguendo la teoria dei farisei Butindaro e Piredda, che Gesù è stato un superstizioso? A VOI LA RISPOSTA!

 Il pastore Gilberto Perri è un apostolo di Gesù Cristo confermato da innumerevoli frutti cristiani, chiese nate dal suo ministerio sparse in tutto il territorio nazionale, più di 20.000 anime convertite grazie alla sua evangelizzazione, fondatore di associazioni di volontariato e cooperative sociali che adempiono quanto comandato dal nostro Signore in Matteo 25 ecc. ecc. ecc.

 Il mandato ricevuto da Gesù Cristo gli consente di applicare le Scritture per come Spirito Santo gli rivela anche in merito alla pratica di azioni perfettamente bibliche ma non usate da evangelici o cattolici. Se lo Spirito Santo gli rivela cose che gli altri non capiscono deve egli non praticarle solo per compiacere ad una denominazione? NO.

 In merito alla purificazione dalle contaminazioni la Scrittura ci dice:

 Atti 21:26 Allora Paolo, il giorno seguente, prese con sé quegli uomini e, dopo essersi purificato con loro, entrò nel tempio, annunziando di voler compiere i giorni della purificazione, fino alla presentazione dell’offerta per ciascuno di loro.

 2Corinzi 7:1 Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.

 Ora ci domandiamo: perché l’apostolo Paolo invita alla purificazione e non semplicemente alla santificazione o all’ubbidienza alla Parola? Cosa intendeva? Cosa dovremmo fare noi per “purificarci”? Cosa fece insieme a quegli uomini (Atti 21) per purificarsi?

 Ebbene la Scrittura nell’antico testamento è piena di riferimenti alla purificazione attraverso l’aspersione, fatta sette volte, di olio (citiamo solo alcuni passi):

 Levitico 14:7 Aspergerà sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà puro e lascerà l’uccello vivo andare libero per i campi.

Levitico 14:27 e con il dito della sua mano destra aspergerà l’olio, che avrà nella mano sinistra, sette volte davanti al SIGNORE.

 Gesù stesso purificò gli apostoli lavandogli i piedi con una bacinella:

 Giovanni 13:10 Gesù gli disse: «Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti».

 Gli apostoli non erano completamente purificati. I loro piedi (la parte del corpo che rimane a contatti con le cose della terra) dovevano essere lavati e purificati.

 Il pastore Gilberto Perri non  ha obbligato alcuno, tanto meno appartenente ad altre comunità, a praticare tali atti di ubbidienza, ma li ha consigliati a quanti hanno fede nel suo ministerio per la guarigione e la liberazione dalle contaminazioni, cosa che ha funzionato (appunto perché è voluta da Dio) con centinaia di persone (solo alcune delle quali hanno testimoniato nel filmato proposto dal fariseo Butindaro).

Il frutto quindi di questa ubbidienza si è evidenziato con la riprova concessa dal Signore stesso che si manifesta attraverso i segni e i prodigi.

 Matteo 7:20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Marco 16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.

Ebrei 2:4 mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.

 Fratelli che amate la verità vi esortiamo con le stesse esortazioni di Gesù a stare più lontano possibile dai farisei guardandovi dal loro lievito che produce la morte.

Questi tali farisei moderni, infatti, fomentano le genti generando malumori cercando di inserire il loro lievito maligno frutto della ipocrisia che li caratterizza.

 Luca 12:1 Nel frattempo la gente si era riunita a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri. Allora Gesù cominciò a dire prima di tutto ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito dei farisei, che è ipocrisia.

 Matteo 7:19 Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.

 

 

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LA CONFUSIONE DEL FARISEO BUTINDARO NELL’ACCUSARE IL PASTORE PERRI (QUESTA VOLTA IN MERITO AL BATTESIMO PER I MORTI) NON HA PIU’ LIMITI!!!

Ormai, come dice la scrittura, il fariseo Butindaro è entrato nella confusione più totale

2 Tessalonicesi 2:11″ Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna”

Il fariseo Butindaro accusa il pastore Gilberto Perri di insegnare che i vivi si possono battezzare per i morti.

PREMETTIAMO CHE LA SORELLA CITATA NEL VIDEO SI E’ FATTA BATTEZZARE PER LA MADRE MORTA PERCHE’ AVEVA CREDUTO NELL’OPERA DELLA CROCE MA NON AVEVA FATTO IN TEMPO A PRATICARE ELLA STESSA IL BATTESIMO.

 

MA ANALIZZIAMO INSIEME LE CONTORTE E CONFUSE METODICHE DEL FARISEO BUTINDARO:

Nel suo commento il fariseo Butindaro cita il seguente passo che dimostra appunto l’approvazione dell’apostolo Paolo del battesimo per i morti… 1Corinzi 15:29 “Altrimenti, che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?” (QUINDI I VIVI SI FACEVANO BATTEZZARE PER I MORTI)

Nonostante questo, in preda alla confusione più totale, imputa al pastore Perri ciò che egli stesso ha dimostrato essere giusto.

INFATTI GUARDATE COSA SCRIVE IL FARISEO BUTINDARO PER COMMENTARE IL VIDEO:“Le parole di Paolo sul battesimo per i morti avevano solo lo scopo di fare capire ai santi di Corinto, in mezzo ai quali alcuni dicevano che non v’era resurrezione dei morti, che se i morti non resuscitano era contraddittorio che alcuni si facessero battezzare per i morti. In altre parole Paolo volle loro dire che coloro che si facevano battezzare per i morti facevano ciò perché credevano che c’era la resurrezione dei morti altrimenti non lo avrebbero fatto.”

ORA CARI FRATELLI COSA INTENDETE DA QUESTA SPIEGAZIONE DEL FARISEO BUTINDARO? SI INTENDE CHIARAMENTE CHE I VIVI POSSONO BATTEZZARSI  PER I MORTI.

IL FARISEO BUTINDARO DICE: “L’apostolo Paolo spiega che i vivi si possono battezzare per i morti” MA SUBITO DOPO AFFERMA: “Il Pastore Perri sbaglia a dire che i vivi si possono battezzare per i morti” ASSURDO!!!

IL FARISEO BUTINDARO DICE CHE UNA COSA E’ GIUSTA MA POI, SOLO PERCHE’ TRATTASI  DEL PASTORE PERRI, AFFERMA CHE LA STESSA COSA E’ SBAGLIATA

Il pastore Perri nel filmato, in ordine alla scrittura, pieno di amore, incoraggia una sorella che aveva perso la madre dicendole che come è approvato in 1 Cor. 15, poichè la mamma aveva accettato l’opera della croce ma non aveva fatto in tempo a battezzarsi, ella in quanto figlia e testimone della fede della madre poteva battezzarsi per lei.

Anche in questo caso è accaduto al pastore Gilberto Perri esattamente quello che accadde a Gesù 2000 anni fa il quale era costantemente perseguitato delle accuse dei farisei.

Solo perchè il pastore Perri pratica il “non oltre ciò che è scritto” i farisei moderni studiano giorno e notte per accusarlo.

FARISEO BUTINDARO PENTITI E SMETTILA DI PERVERTIRE LE VIE DEL SIGNORE!!! FAI SOLO BRUTTE FIGURE!!!

Gilberto Perri, Butindaro, Battesimo per i morti
Gilberto Perri, Butindaro, Battesimo per i morti
Gilberto Perri, Butindaro, Battesimo per i morti

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Falsità della teoria del giudizio – prima parte –

Secondo la falsa dottrina dei farisei moderni Butindaro e Piredda sarebbe volontà di Dio che i cristiani giudichino altri cristiani secondo giustizia riprendendoli pubblicamente e ancor peggio denigrandoli sul web.

Ciò significherebbe che ogni credente sarebbe autorizzato dalle Scritture a recarsi presso altre chiese per giudicare pastori o fratelli allo scopo di farli ravvedere su presunti errori riscontrati nel loro comportamento. Sarebbe inoltre approvato da Dio colui che rendesse pubbliche tali presunti “peccati” sul web.

La dottrina farisaica degli anticristi Butindaro e Piredda sta di fatto replicando quanto accadeva ai tempi di Gesù quando gli scribi e i farisei ipocriti usavano le scritture appunto per accusare e condannare Gesù  ritenendo tale condotta un servizio a Dio. L’obiettivo principale dei farisei moderni appunto è screditare pubblicamente le opere cristiane dei servi di Gesù Cristo servendosi delle apparenze riferite a fatti che non conoscono utilizzando futili espedienti (come spezzoni di video estrapolati dal contesto del discorso) con il fine ultimo di confondere gli infedeli e uccidere le anime convertite.

E’ noto a tutti come satana usò le scritture a suo piacimento per tentare Gesù. Allo stesso modo i farisei moderni interpretano le scritture arbitrariamente citando solo alcuni passi estrapolati dal contesto per giustificare le loro opere anticristiane.

Dalle scritture si evince chiaramente, attraverso la lettura di molti versetti, che il cristiano non deve assolutamente giudicare per condannare il fratello ma piuttosto è chiamato ad usare misericordia.

Giacomo 2:13 “Perché il giudizio è senza misericordia contro chi non ha usato misericordia. La misericordia invece trionfa sul giudizio”.

Matteo 7:1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati;perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.

Luca 6:37 «Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato.

Giovanni 8:15 Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.

1Corinzi 4:5 Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.

Nella lettera ai Romani al Cap. 14 l’apostolo Paolo spiega molto chiaramente che non si deve assolutamente giudicare tanto meno riguardo a usanze o costumi delle chiese. Lo stesso si legge  in Colossesi e Giacomo.

Romani 2:1 Perciò, o uomo, chiunque tu sia che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri condanni te stesso; infatti tu che giudichi, fai le stesse cose.

Romani 2:3 Pensi tu, o uomo, che giudichi quelli che fanno tali cose e le fai tu stesso, di scampare al giudizio di Dio?

Romani 14:3 Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi.

Romani 14:10 Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;

Colossesi 2:16 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati,

Giacomo 4:11 Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi dice male del fratello, o chi giudica il fratello, parla male della legge e giudica la legge. Ora, se tu giudichi la legge, non sei uno che la mette in pratica, ma un giudice.

Giacomo 4:12 Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

Analisi  analitica della teoria farisaica del giudizio di Butindaro e Piredda

I farisei moderni Butindaro e Piredda giustificano la pratica del giudizio riferendosi ai seguenti passi

1)         1Corinzi 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino.

Confutazione:

Tenendo presenti i passi sopra citati possiamo ritenere che sarebbe chiaro anche ad un bambino della prima elementare il senso di tale scrittura nella quale si invitano i credenti a giudicare coloro che profetizzano nelle assemblee valutando se nella parola che proferiscono c’è la vita. Tale giudizio però è personale e non può essere usato per accusare un fratello ne tantomeno andare contro la parola predicata. Colui che giudica è libero di seguire o non seguire la parola del profeta a suo piacimento, ma di questo ne renderà conto a Dio in bene o in male. Vi immaginate cosa accadrebbe se venisse praticata tale dottrina diabolica all’interno delle chiese? Ogni volta che un credente reputa una parola non corretta sarebbe autorizzato a riprendere l’errore del predicatore pubblicamente e magari scrivere una riprensione pubblica sul web!!! I farisei Butindaro e Piredda fanno ancora peggio poiché mettono in atto questa falsa dottrina pur non appartenendo alle chiese che cercano di denigrare e condannare.

Inoltre lo stesso Butindaro sul suo sito di divulgazione dei veleni spirituali scrive le testuali parole:

“Anche riguardo a coloro che sono stati costituiti da Dio, apostoli, profeti, evangelisti, pastori e dottori, è necessario dire qualcosa, e cioè che coloro che non li ascoltano quando essi parlano da parte di Dio ma li sprezzano, sprezzano Dio e non degli uomini. A conferma di ciò, vi ricordo quello che Paolo scrisse ai santi di Tessalonica, dopo avere dato loro dei comandamenti da parte di Dio: “Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito” (1 Tess. 4:8). Paolo era un uomo della stessa natura che noi, ma in ragione della grazia, della sapienza e dell’autorità che aveva ricevuto da Dio era quello che era, e scrisse queste fedeli parole; noi, le parole degli apostoli le accettiamo non come parola d’uomini, ma come Parola di Dio e chi sprezza ciò che essi hanno detto, si illude, se pensa di disprezzare degli uomini, perchè sprezza Dio. Ricordatevi che quando Gesù designò quei settanta discepoli e li mandò davanti a sè a due a due, disse loro: “Chi ascolta voi ascolta me; chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza Colui che mi ha mandato” (Luca 10:16). Un altro episodio che fa capire come chi si oppone agli uomini autorevoli fra la fratellanza (autorevoli in virtù dell’autorità ricevuta da Dio) si oppone a Dio, è questo narrato da Luca nel libro degli atti degli apostoli. La Scrittura dice che “un certo uomo, chiamato Anania, con Saffira sua moglie, vendè un possesso, e tenne per sè parte del prezzo, essendone consapevole anche la moglie; e portatane una parte, la pose ai piedi degli apostoli” (Atti 5:1,2). Ora, Anania non portò agli apostoli tutto il prezzo del podere che avea venduto, ma solo una parte, l’altra parte se l’era tenuta per sè, e quando si presentò davanti agli apostoli con quella somma di danaro, mentì loro perchè non disse loro che quella era solo una parte del prezzo del podere venduto e Pietro gli disse: “Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio. E Anania, udendo queste parole, cadde e spirò” (Atti 5:4,5). Notate che Pietro disse ad Anania che egli aveva mentito a Dio e non agli uomini”.

Quindi lo stesso Butindaro ci spiega chiaramente che contraddire un profeta non è da Dio ma anzi è lo stesso che mettersi contro Dio. Ma nello stesso tempo egli che fa dimostrando la sua doppiezza e malafede?  Contraddice un profeta pur non appartenendo alla stessa chiesa, lo denigra a suo piacimento sul web e diffonde inviti nei confronti dei credenti a lasciare quella comunità.

2) Riguardo al fatto che i cristiani giudicheranno le cose di questa vita e gli angeli, citiamo per intero i  seguenti passi dal quale è tratto il versetto usato dai farisei moderni per avallare le loro teorie diaboliche.

1Corinzi 6:1 Quando qualcuno di voi ha una lite con un altro, ha il coraggio di chiamarlo in giudizio davanti agli ingiusti anziché davanti ai santi? 2 Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? Se dunque il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicare delle cose minime?

3 Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare le cose di questa vita! 4 Quando dunque avete da giudicare su cose di questa vita, costituite come giudici persone che nella chiesa non sono tenute in alcuna considerazione. 5 Dico questo per farvi vergogna. È possibile che non vi sia tra di voi neppure una persona saggia, capace di pronunciare un giudizio tra un fratello e l’altro? 6 Ma il fratello processa il fratello, e lo fa dinanzi agl’infedeli. 7 Certo è già in ogni modo un vostro difetto che abbiate fra voi dei processi. Perché non patite piuttosto qualche torto? Perché non patite piuttosto qualche danno? 8 Invece siete voi che fate torto e danno; e per giunta a dei fratelli. 9 Non sapete che gl’ingiusti non erediteranno il regno di Dio?

Confutazione:

E’ evidente che l’apostolo Paolo si riferisce ad un contesto di chiesa nel quale esorta prima di tutto a non avere dei processi tra fratelli (versetto 7) ma piuttosto patire un danno anziché accusare un fratello. Ma quando ciò accade allora conviene che la cosa si risolva all’interno della chiesa attraverso il giusto giudizio fatto da una persona saggia (o da quelli tenuti in minore considerazione a vergogna di quelli che non credono che nella chiesa ci sono persone sagge)  e non chiamando in giudizio il fratello davanti agli infedeli. Quindi deve verificarsi un contenzioso tra fratelli che devono chiamare a giudizio le autorità della chiesa per risolvere il problema internamente.

E’ quantomeno fantasioso interpretare tali scritture per giustificare il giudizio di un fratello che non appartiene a quella chiesa, non è stato preposto a formulare giudizi e infine pretende di giudicare la Parola predicata dal predicatore.

Inoltre al versetto 8 l’apostolo Paolo biasima coloro che fanno un torto o un danno al fratello spiegando che chi si comporta ingiustamente (contro un fratello) non erediterà il regno di Dio.

Butindaro e Piredda praticano l’esatto contrario di quanto consigliato dall’apostolo Paolo citando solo un versetto estrapolato dal contesto per avallare dottrine anticristiane.

Le stesse scritture, che contengono il versetto da loro usato, li condanna pienamente nella loro azione di giudizio indiscriminato e fatto pubblicamente all’esterno di un contesto familiare quale è la chiesa.

3) Un altro passo usato dai farisei moderni per giustificare il giudizio diabolico è il seguente:

Giovanni 7:24 Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate secondo giustizia.

Confutazione:

Dopo aver letto l’intera scrittura che contiene questo passo ci appare assurda e anche comica l’interpretazione fatta dai farisei Butindaro e Piredda.

Gesù voleva intendere l’esatto contrario rispetto a quanto inteso in modo fraudolento dai farisei Butindaro e Piredda. Egli si difendeva dall’accusa di avere guarito in giorno di sabato e esortava a non giudicare dall’apparenza, quindi in modo superficiale, ma con giustizia valutando attentamente i fatti.

Questi falsi cristiani invece cosa fanno? Usano spezzoni di filmati estrapolati dal contesto di riferimento (come del resto fanno con le scritture) per giudicare un servo di Dio dalle apparenze riguardo alla pratica di azioni perfettamente scritturali e conformi alla visione di Gesù Cristo come accedeva 2000 anni fa appunto nella scrittura citata.

Quando qualcuno, pur non dovendo alcuna spiegazione a membri esterni alla chiesa, cerca di spiegare con le scritture il motivo di tali comportamenti cristiani questi soggetti cancellano i commenti nascondendo la verità e negando di fatto il diritto di replica compiendo un atto sporco e scorretto.

4) 1 Tim. 5:19 “Non ricevere accusa contro un anziano, se non sulla deposizione di due o tre testimoni”

Quindi adesso per giudicare, secondo la teoria diabolica di Butindaro e Piredda,  c’è bisogno di due o tre testimoni per accusare un anziano pur appartenendo ad un’altra comunità. Questo è assolutamente falso perché l’apostolo Paolo, come si capisce chiaramente dalla prima lettera a Timoteo, scrive ad un suo figlio spirituale, Timoteo appunto, dando delle direttive spirituali da applicare all’interno della chiesa nei riguardi degli anziani qualora avesse ricevuta un’accusa nei loro confronti. Paolo nella qualità di apostolo dice a Timoteo, responsabile della chiesa locale, di ricevere le accuse solo su testimonianza di due o tre testimoni. I testimoni devono chiaramente appartenere alla stessa chiesa e a quel punto è possibile riprendere l’anziano che ha commesso quell’errore anche pubblicamente. I testimoni avrebbero dovuto recarsi da una autorità spirituale come lo era Timoteo, perché mandato da Paolo, per testimoniare contro un anziano e non proferire accuse indiscriminate essi stessi.

E’ assolutamente assurdo che un soggetto esterno ad una chiesa, ignorando le centinaia di testimoni che dicono il contrario, si erge a giudice senza testimoni oculari per accusare un apostolo di un’altra comunità sulla base di spezzoni di filmati. Questo è assurdo e diabolico perché lo scopo di satana è appunto accusare i fratelli in modo violento, ingiustificato nascondendo a tutti i costi la verità.

Conclusioni

Tali falsi cristiani non avendo una chiesa di riferimento e gestendo la loro vita autonomamente non sono in grado di vedere le cose spirituali ma sono guidati da un bruttissimo demone che si manifesta nell’orgoglio  come è scritto in Giuda: 8 Ciò nonostante, anche questi visionari contaminano la carne nello stesso modo, disprezzano l’autorità e parlano male delle dignità. 9 Invece, l’arcangelo Michele, quando contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè, non osò pronunziare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: «Ti sgridi il Signore!» 10 Questi, invece, parlano in maniera oltraggiosa di quello che ignorano, e si corrompono in tutto ciò che sanno per istinto, come bestie prive di ragione… nuvole senza acqua, portate qua e là dai venti; alberi d’autunno senza frutti, due volte morti, sradicati; onde furiose del mare, schiumanti la loro bruttura; stelle erranti, a cui è riservata l’oscurità delle tenebre in eterno Sono dei mormoratori, degli scontenti; camminano secondo le loro passioni; la loro bocca proferisce cose incredibilmente gonfie, e circondano d’ammirazione le persone per interesse. 17 Ma voi, carissimi, ricordatevi di ciò che gli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo hanno predetto, 18 quando vi dicevano: «Negli ultimi tempi vi saranno schernitori che vivranno secondo le loro empie passioni». 19 Essi sono quelli che provocano le divisioni, gente sensuale, che non ha lo Spirito.”

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