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Posts Tagged ‘Regno di Dio’

Il mio primo incontro con la Chiesa Cristiana “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico – RC, risale all’ 11.maggio.2008. Durante i miei 28 anni di permanenza in Italia, con la mia famiglia ed anche nel corso della mia intera vita Pastorale, sia questo Paese che nelle altre Nazioni dove lo Spirito Santo mi ha mandato, ho osservato come la vita cristiana debba essere vissuta. La prima cosa evidente che il Signore mi ha rivelato e che ho potuto constatare di persona, al mio arrivo a Gallico, è che il Pastore Gilberto Perri è stato scelto da Gesù Cristo come un servo di Dio chiamato come l’Apostolo Pietro e gli altri apostoli, come scritto in Galati cap. 2, versetto 8: “poiché colui che aveva potentemente operato in Pietro per l’apostolato dei circoncisi, aveva potentemente operato anche in me per i gentili”. Il nome stesso di Chiesa Cristiana, corrisponde esattamente alla rivelazione data dal Signore al Profeta Isaia, il quale nel Cap. 62 vers 1-2, La gloria di Gerusalemme e il suo nuovo nome, afferma: “ per amore di Sion io non tacerò, e per amore di Gerusalemme non mi darò riposo finché la sua giustizia non spunti come l’aurora e la sua salvezza come una fiaccola ardente. Allora le nazioni vedranno la tua giustizia e tutti i re la tua gloria; sarai chiamato con un nome nuovo che la bocca dell’Eterno indicherà.” 1) Questo è evidente nel Nuovo Testamento negli Atti degli Apostoli Cap. 11 vers. 26 “E per un anno intero essi si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente; e, per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati Cristiani”.

Così pure nel Cap. 10 vers. 34 “ Allora Pietro, aperta la bocca, disse: < in verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità, ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente, gli è gradito,secondo la parola che egli ha dato ai figli d’Israele,annunziando la pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti.>

2) Il secondo aspetto che mi ha colpito è quello del battesimo. In questa Chiesa si segue alla lettera il dettato biblico che prevede il battesimo nelle acque per completa immersione a chiunque abbia creduto in Gesù Cristo come proprio personale Signore e Salvatore, senza frequenza di particolari scuole bibliche. Difatti nella lettera a i Romani, cap. 10 vers. 10 è scritto: “ Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione per ottenere la salvezza”.

Un esempio pratico di questo è l’incontro tra Filippo, inviato da un angelo di Dio, e il Ministro della Regina Candace, sulla via di ritorno da Gerusalemme verso l’Etiopia, Atti degli Apostoli cap. 8 vers. 26-34-39: “E mentre proseguivano il loro cammino giunsero ad un luogo con dell’acqua e l’Eunuco disse < Ecco dell’acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?> E Filippo disse:< Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi> Ed egli rispose, dicendo: < Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio> Allora comandò al carro di fermarsi, ed ambedue, Filippo e l’eunuco, discesero nell’acqua, ed egli lo battezzò.

La mia testimonianza, secondo le scritture succitate, è confortata dalla Verità Biblica e posso affermare personalmente che il Pastore Gilberto Perri possiede tutte le qualità pastorali di un servo di Dio “Unto” dallo Spirito Santo. In lui si riscontrano le qualità fondamentali per la crescita spirituale del popolo di Dio: infatti egli è umile, mite e mansueto di cuore. Vive e trasmette l’Amore di Cristo, senza discriminazione alcuna, esercitando la Fede e la Carità Cristiana nel porsi sempre e comunque a servizio del bisognoso.

Il frutto della sua predicazione porta costantemente nuove anime al Regno di Dio, come la Bibbia dice nell’Evangelo di Giovanni, capitolo 15 vers. 8-16:” In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.” Dice il Signore: “ Non avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate a portare frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome Egli ve la dia.”

Le Chiese Evangeliche di tutto il mondo devono venire ad imparare dal Pastore Gilberto Perri, perché molti hanno deviato dal dettato biblico. Dobbiamo essere tutti “Cristiani” e Cristiani praticanti, superando le barriere imposte dalle denominazioni, che servono a dividere anziché unire la Chiesa di Cristo.

3) Un altro punto fondamentale dell’esperienza della Comunità di Gallico è la partecipazione attiva alla vita politica del Paese. Infatti Gilberto Perri è anche il fondatore del primo Movimento politico a base biblica, sorto in Italia, PA.C.E – Patto Cristiano Esteso. Biblicamente parlando nel Libro di Daniele cap. 5 vers. 29: “ Allora, per ordine di Belshatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli posero al collo una collana d’oro e proclamarono che egli sarebbe stato terzo nel governo del regno.” Sempre nel Libro di Daniele troviamo un altro significativo esempio al cap.3 vers. 12: “ Or ci sono alcuni Giudei che hai preposto all’amministrazione degli affari della provincia di Babilonia, Shadrak, Meshak e Abed-nego, che non prestano alcuna considerazione a te, non servono i tuoi dei e non adorano l’immagine d’oro che hai fatto erigere.” Tutto questo dimostra la volontà di Gesù Cristo di porre i Suoi Santi Figli anche al Governo delle Nazioni in cui vivono ed operano, affinché le leggi e le pubbliche amministrazione si conformino ai criteri di misericordia, carità e giustizia sociale, nel timore di Dio.

Il pensiero dominante in molte Chiese Evangeliche Cristiane nel mondo, oggi, invece sostiene che i credenti non debbano occuparsi attivamente di Politica, lasciando perciò di fatto nelle mani di Satana l’attività di governo, anziché impegnarsi a fondo per riconquistare anche questo fondamentale settore della vita civile al Regno di Dio.

Dare a Cesare quello che è di Cesare non significa che dobbiamo lasciare in altre mani il governo delle nazioni, bensì che è giusto contribuire con le proprie possibilità allo sviluppo della società. E’ corretto e giusto pagare le tasse, affinché lo Stato possa erogare i servizi sociali ai cittadini.

4) La Bibbia è la Parola Sacra di Gesù Cristo e chiunque afferma di essere un credente ma non mette in pratica con fede il messaggio delle scritture, seguendo invece le tradizioni umane, assume un atteggiamento anticristiano, poiché Gesù stesso afferma:”Chi non è con me è contro di me, chi non raccoglie con me disperde.”Mat.12-30.

E’ altrettanto importante che chi si definisce un credente glorifichi il Signore invocando il Suo nome, dicendo “Gloria a Gesù Cristo”, come scritto negli Atti degli Apostoli cap. 4 vers. 10-12:

“Sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti; in virtù di lui compare davanti a voi quest’uomo completamente guarito. Questi è la pietra che è stata da voi edificatori rigettata e che è divenuta la testata d’angolo. E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati:”

Anche nella Lettera ai Filippesi, cap.2 vers.9-11 la Bibbia dice:”Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri o sotterranee, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore alla Gloria di Dio Padre.”

Ed anche nella prima lettera a Timoteo cap. 2 vers. 5:” Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.”

L’evangelo di Giovanni chiarisce in maniera netta ed inequivocabile la figura di Gesù Cristo al cap. 14 vers. 6-11: “ Gesù gli disse :< io sono la via, la verità e la vita;nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre, fin da ora lo conoscete e lo avete visto>. Filippo gli disse:<Signore,mostraci il Padre e ci basta>. Gesù gli disse:<Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre, come mai dici “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere. Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credetemi a motivo delle opere stesse>.

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Riepilogo dei blog aperti per rispondere alle accuse dei farisei moderni Butindaro e Piredda

Lettera del pastore Gilberto Perri a suo figlio Giovanni che riepiloga le risposte alle accuse dei farisei moderni e spiega lo spirito che anima Butindaro e Piredda

  1. Gilberto Perri e la trinità
  2. Farneticazioni del fariseo Butindaro in merito alla trinità
  3. Gilberto Perri e la purificazione: Risposta ai farisei Butindaro e Piredda
  4. Gilberto Perri e il battesimo dei vivi per i morti: la confusione del fariseo Butindaro
  5. Gilberto Perri e il ritorno di Gesù: il fariseo Butindaro, confuso, non si accorge di dire chiaramente la menzogna.
  6. Confutazione della teoria del giudizio usata dai farisei moderni Butindaro e Piredda per accusare i fratelli
  7. Gilberto Perri difende il fratello Fiorese dalle accuse dei farisei Butindaro e Piredda
  8. Commenti di risposta ai blog infamanti dei farisei Butindaro e Piredda che non vengono pubblicati al solo scopo di nascondere la verità

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Fratelli in Cristo ancora una volta siamo costretti a difenderci dalle percosse e lapidazioni dei farisei moderni Butindaro e Piredda al fine di chiarire l’integrità e l’unzione del pastore Gilberto Perri il quale, nel pascere le pecore che il Signore gli ha affidato, intende a tutti i costi mettere in pratica le Scritture rifacendosi sempre ad esse secondo la Santa rivelazione che lo Spirito Santo gli da.

 Di fatto sul pastore Perri si adempie la Scrittura che dice:

 Giovanni 15:20 Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21 Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato.

 Ringraziamo comunque nostro Signore Gesù Cristo che, secondo la sua Parola Santa, (Romani 8:28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.) ogni cosa coopera al nostro bene poiché c’è data la possibilità di smascherare le macchinazioni maligne che satana il diavolo, insieme ai suoi figli, cerca di “iniettare” nei cuori dei credenti deboli nell’intento di sedurli ed allontanarli dalla verità.

 I farisei moderni Butindaro e Piredda chiamano “superstizione” l’ubbidienza relativa alla purificazione attraverso l’immersione o il “lavaggio” dei piedi con acqua e sette gocce di olio.

 PREMETTIAMO CHE IL PASTORE GILBERTO PERRI HA INSEGNATO IN PIU’ PREDICAZIONI CHE NON E’ LA PRATICA IN SE STESSA DI TALE PROCEDURA CHE LIBERA E SANA DALLE INFERMITA’, MA E’ L’ATTO DI UBBIDIENZA AL MANDATO DA PARTE DEL MALATO O DEL CONTAMINATO, CHE ESERCITATA GUARISCE E LIBERA.

 Questo è un metodo basato appunto sull’ubbidienza al mandato usato non solo nel vecchio testamento ma anche nel nuovo.

 2Re 5:10 Ed Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: «Va’, làvati sette volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana, e tu sarai puro»… 14 Allora egli scese e si tuffò sette volte nel Giordano, secondo la parola dell’uomo di Dio; e la sua carne tornò come la carne di un bambino; egli era guarito;

 Nel nuovo testamento anche Gesù Cristo stesso usò questo santo metodo quando anziché imporre le mani e guarire direttamente il cieco praticò ciò che i farisei moderni Butindaro e Piredda avrebbero chiamato “superstizione”:

 Giovanni 9:6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco,7 e gli disse: «Va’, làvati nella vasca di Siloe» (che significa: mandato). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva.

Giovanni 9:11 Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: “Va’ a Siloe e làvati”. Io quindi sono andato, mi son lavato e ho ricuperato la vista».

 Sappiamo tutti perché Gesù mandò il cieco a lavarsi proprio alla vasca di Siloe, perché appunto significava “mandato”. Fu l’ubbidienza al mandato di Dio Gesù Cristo che guarì il cieco.

Se il cieco non avesse ubbidito muovendo il proprio corpo e andando alla vasca, la sua guarigione non sarebbe stata compiuta.

 Qualcuno di voi se la sentirebbe di dire, seguendo la teoria dei farisei Butindaro e Piredda, che Gesù è stato un superstizioso? A VOI LA RISPOSTA!

 Il pastore Gilberto Perri è un apostolo di Gesù Cristo confermato da innumerevoli frutti cristiani, chiese nate dal suo ministerio sparse in tutto il territorio nazionale, più di 20.000 anime convertite grazie alla sua evangelizzazione, fondatore di associazioni di volontariato e cooperative sociali che adempiono quanto comandato dal nostro Signore in Matteo 25 ecc. ecc. ecc.

 Il mandato ricevuto da Gesù Cristo gli consente di applicare le Scritture per come Spirito Santo gli rivela anche in merito alla pratica di azioni perfettamente bibliche ma non usate da evangelici o cattolici. Se lo Spirito Santo gli rivela cose che gli altri non capiscono deve egli non praticarle solo per compiacere ad una denominazione? NO.

 In merito alla purificazione dalle contaminazioni la Scrittura ci dice:

 Atti 21:26 Allora Paolo, il giorno seguente, prese con sé quegli uomini e, dopo essersi purificato con loro, entrò nel tempio, annunziando di voler compiere i giorni della purificazione, fino alla presentazione dell’offerta per ciascuno di loro.

 2Corinzi 7:1 Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.

 Ora ci domandiamo: perché l’apostolo Paolo invita alla purificazione e non semplicemente alla santificazione o all’ubbidienza alla Parola? Cosa intendeva? Cosa dovremmo fare noi per “purificarci”? Cosa fece insieme a quegli uomini (Atti 21) per purificarsi?

 Ebbene la Scrittura nell’antico testamento è piena di riferimenti alla purificazione attraverso l’aspersione, fatta sette volte, di olio (citiamo solo alcuni passi):

 Levitico 14:7 Aspergerà sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà puro e lascerà l’uccello vivo andare libero per i campi.

Levitico 14:27 e con il dito della sua mano destra aspergerà l’olio, che avrà nella mano sinistra, sette volte davanti al SIGNORE.

 Gesù stesso purificò gli apostoli lavandogli i piedi con una bacinella:

 Giovanni 13:10 Gesù gli disse: «Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti».

 Gli apostoli non erano completamente purificati. I loro piedi (la parte del corpo che rimane a contatti con le cose della terra) dovevano essere lavati e purificati.

 Il pastore Gilberto Perri non  ha obbligato alcuno, tanto meno appartenente ad altre comunità, a praticare tali atti di ubbidienza, ma li ha consigliati a quanti hanno fede nel suo ministerio per la guarigione e la liberazione dalle contaminazioni, cosa che ha funzionato (appunto perché è voluta da Dio) con centinaia di persone (solo alcune delle quali hanno testimoniato nel filmato proposto dal fariseo Butindaro).

Il frutto quindi di questa ubbidienza si è evidenziato con la riprova concessa dal Signore stesso che si manifesta attraverso i segni e i prodigi.

 Matteo 7:20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Marco 16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.

Ebrei 2:4 mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.

 Fratelli che amate la verità vi esortiamo con le stesse esortazioni di Gesù a stare più lontano possibile dai farisei guardandovi dal loro lievito che produce la morte.

Questi tali farisei moderni, infatti, fomentano le genti generando malumori cercando di inserire il loro lievito maligno frutto della ipocrisia che li caratterizza.

 Luca 12:1 Nel frattempo la gente si era riunita a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri. Allora Gesù cominciò a dire prima di tutto ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito dei farisei, che è ipocrisia.

 Matteo 7:19 Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.

 

 

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Predicazione del pastore Gilberto Perri: Ogni cristiano deve diventare artefice del Regno di Dio. Noi siamo sale della terra e luce del mondo con il compito di fare su questa terra la volontà del Padre come è fatta nei cieli e non pregare solamente ma contribuire a rendere questa società più cristiana.

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Predicazione Gilberto Perri: I cristiani che fanno opere buone e difendono i fratelli sono seduti nei luoghi celesti in Cristo e il Signore stesso metterà tutti i nemici sotto i loro piedi. Qualunque credente che è unto da Gesù può essere chiamato ‘cristo’ che appunto significa letteralmente ‘unto’; c’è un solo Gesù Cristo ma chi è unto dallo Spirito Santo è anch’egli ‘cristo’.

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Predicazione dalle Sacre Scritture a cura del Pastore Gilberto Perri

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L’Istituto Per la Famiglia è un’associazione di volontariato e di protezione civile, fondata in ossequio alla legge n. 266/91 e registrata al n.81/94 dell’Albo Regionale della Calabria.
Nato per investire sulla persona e sulle risorse umane, ha come obiettivo principale la “famiglia”, verso la quale profonde totale impegno. La visione cristiana della famiglia è il metro di riferimento per le Azioni sociali che l’IPF svolge, nel rispetto della legge varata nel 1975.

Riconoscimenti all’Istituto:

  • Iscritta nel Registro Regionale Calabria delle associazioni di volontariato ai sensi della legge 266/91 edella legge regionale 18/95 iscritta al n. 81/94;
  • Iscrizione Dipartimento Protezione Civile Presidenza del Consiglio dei Ministri Prot.AG/VOL 30 182 T 317;
  • Iscrizione nelRegistro Regionale Calabria delle organizzazioni di volontariato nella sezione di Protezione Civile ai sensi dell’art. 6 legge Quadro Nazionale n. 266/91 ed ai sensi della Legge Regionale n.4/97 con decreto N° 3364 del 28.03.2002;
  • Iscrizione all’Albo Provinciale della Consulta Provinciale del Volontariato al N°. 27del 02.07.2003;
  • Iscritta nella Consulta Comunale di Reggio Calabria
  • Iscritta nella consulta “Carcere Città” di Reggio Calabria
  • Iscritta con il Centro Servizi “Dei Due Mari” di Reggio Calabria
  • Convenzionata con l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Prot.UNSC/11180
  • Ente di Servizio Civile di Prima Classe (2006)
    Il fondatore di questa associazione è il Pastore Gilberto Perri della Chiesa Cristiana “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico (R.C.), ecco il Blog Ufficiale: Blog Gilberto Perri
    Per vedere i dettagli invece sull’IPF, ecco il link:http://www.ipfonlus.it/

Francesco TORINO

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